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CNH Industrial: archiviato un ottimo 2018, domina la cautela

By at Febbraio 14, 2019 | 18:11 | Print

CNH Industrial: archiviato un ottimo 2018, domina la cautela

Ottimi risultati ed una solida posizione di cassa per CNH Industrial a fine 2018. Come ha commentato Hubertus Mühlhäuser, ceo della società industriale del Lingotto, nella conference call con gli analisti sui conti del 2018, «nonostante tutte le incertezze globali, chiudiamo l’anno positivamente grazie anche ai brillanti risultati del quarto trimestre superando quelle che erano le nostre aspettative».

Il 2018 viene archiviato, infatti, con ricavi consolidati pari a 29,7 miliardi di dollari, in crescita del 7 per cento rispetto al 2017, ed un utile netto di 1.099 milioni di dollari, più che triplicato rispetto ai 290 milioni dell’anno prima.

I ricavi di vendita netti delle Attività Industriali, a quota 27,8 miliardi di dollari, sono aumentati dell’8 per cento rispetto al 2017 (in aumento del 7,3% a cambi costanti), con un Ebit adjusted salito a 1.585 milioni di dollari (+39%) ed un margine Ebit adjusted pari al 5,7 per cento (era il 4,4% nel 2017).

In crescita di oltre il 70 per cento rispetto al 2017 sia l’utile netto adjusted, a quota 1.117 milioni di dollari (+466 milioni di dollari), sia il risultato diluito per azione adjusted pari a 0,80 dollari, contro i 0,46 dollari del 2017: un risultato storico per CNH Industrial, il migliore dalla sua costituzione nel 2013, come ha fatto presente Mühlhäuser.

Hubertus Mühlhäuser, ceo di CNH Industrial.

 

Da segnalare l’indebitamento netto industriale pari a 0,6 miliardi di dollari al 31 dicembre 2018, in calo di circa un terzo rispetto a fine 2017 per effetto di una forte generazione di cassa nel quarto trimestre, derivante principalmente dal capitale di funzionamento.

 

TREND BRILLANTE PER LE MACCHINE AGRICOLE

Le macchine per l’agricoltura hanno registrato nel 2018  ricavi di vendita netti pari a 11,68 miliardi di dollari, in crescita del 9,4 per cento (+10,4% a cambi costanti) rispetto all’anno precedente.

L’incremento è stato principalmente determinato da una solida performance in termini di prezzi, associata ad una stabilizzazione della domanda da parte dei clienti finali nella maggior parte dei mercati.

A livello mondiale le consegne di trattori e mietitrebbie sono aumentate dell’8 per cento rispetto al 2017; la produzione, a sua volta, è cresciuta del 10 per cento per effetto soprattutto dell’incremento registrato nell’area Nafta per le macchine da raccolta (+24% su base annua).

Mühlhäuser ha evidenziato in particolare il trend positivo del mercato nell’area Nafta dove è aumentata la richiesta di trattori e soprattutto di mietitrebbie, trainata dall’esigenza di sostituire le macchine datate, e il netto recupero del mercato brasiliano.

È diminuita invece la  domanda dei trattori nell’area Emea (-8%) principalmente a causa del rallentamento dei volumi durante il quarto trimestre, da ascrivere al venir meno dell’effetto Mother Regulation che aveva caratterizzato il quarto trimestre 2017.

L’Ebit adjusted è stato pari a 1.036 milioni di dollari, un aumento di 245 milioni di dollari rispetto a 791 milioni di dollari nel 2017 (+8,9%), principalmente per effetto di migliori prezzi netti e volumi favorevoli nella maggior parte delle aree geografiche, parzialmente compensati da significativi investimenti in sviluppo prodotto principalmente relativi all’agricoltura di precisione e al rispetto della normativa sulle emissioni Stage V.

A sua volta l’Ebitda adjusted ha raggiunto i 1.339 milioni di dollari, con una crescita dell’11,5 per cento rispetto al 2017.

 

NELLE PREVISIONI PER L’ANNO IN CORSO PREVALE LA CAUTELA

Mühlhäuser ha tenuto ad evidenziare la difficoltà di prevedere come evolverà la domanda mondiale di macchine per l’agricoltura.

«Nel 2018 – ha commentato ­­–  abbiamo assistito ad una grande volatilità del mercato e ad una diffusa incertezza politica con le quali siamo ancora costretti per molti versi a fare i conti. Se fino ad oggi è stato fatto un ottimo lavoro nel compensare buona parte dell’inflazione dei costi incrementali, questo diventa via via più difficile nel corso del 2019 a causa del persistere delle controversie commerciali e di altre problematiche che sfuggono al nostro controllo. Ci attendiamo che con il progredire dell’anno si possa fare un po’ di chiarezza e si riescano ad individuare delle soluzioni ai principali problemi sul tappeto ma il fatto di non essere in grado di prevedere quando ciò potrà accadere ci ha indotto ad usare una certa cautela nel fare le previsioni per il 2019, soprattutto per quanto attiene alla prima parte dell’anno».

Entrando nei dettagli e facendo riferimento alla nuova suddivisione in regioni derivante dalle modifiche recentemente apportate da Cnh Industrial alla propria struttura organizzata (le aree Nafta e Latam sono state ribattezzate rispettivamente Nord America e Sud America, l’area Emea è stata circoscritta all’Europa di cui porta il nome separandola da Medio Oriente ed Africa che sono entrate a far parte della mega-area denominata  Resto del Mondo, di cui fanno parte anche Asia e Australia) nel 2019 è previsto in Nord e Sud America un mercato sostanzialmente stabile o in leggera crescita (+5%).

Trend analogo nelle stime per l’Europa, con una leggera flessione nelle vendite di mietitrebbie che risulta invece più marcata nell’outlook relativo al Resto del mondo, nel complesso meno positivo.

 

GUIDANCE CONSERVATIVE PER IL 2019

La performance conseguita nel 2018 – si legge nel comunicato stampa diffuso della multinazionale italo statunitense, conferma che la Società procede nella direzione di una crescita redditizia, nonostante un contesto macroeconomico e commerciale più debole nella seconda parte dell’anno, causato dall’aumento delle tensioni commerciali e delle tariffe correlate nei mercati globali, da altre incertezze economiche e politiche (incluse quelle relative all’esito dei negoziati sulla Brexit) e da un’aspettativa generale di un rallentamento della crescita economica globale.

Sulla base di queste valutazioni il management ha così fissato gli obiettivi per l’anno 2019: ricavi di vendita netti delle attività industriali a circa 28 miliardi di dollari, risultato diluito per azione adjusted in crescita tra il 5 e il 10 per cento rispetto all’anno precedente nell’intervallo tra 0,84 e 0,88 dollari per azione, indebitamento netto industriale a fine 2019 tra 0,4 e 0,2 miliardi di dollari.

La Società ha inoltre confermato la presentazione del business plan nel corso del 2019 ma il ceo Hubertus Muhlhauser durante la conference call non ha voluto fornire precisazioni sui tempi.

 

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