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CNH Industrial: il via a due business distinti con lo scorporo di veicoli commerciali e motori

By at Settembre 4, 2019 | 20:00 | Print

CNH Industrial: il via a due business distinti con lo scorporo di veicoli commerciali e motori

Il Capital Markets Day organizzato a New York  da CNH Industrial lo scorso 3 settembre ha confermato le indiscrezioni che circolavano con insistenza già da diversi giorni: esattamente sei anni dopo la sua creazione è stata decisa la divisione del Gruppo in due società, con lo spin off dei veicoli commerciali e dei motori.

 

CAMBIARE PER VINCERE

L’ambizioso piano industriale “Transform 2 Win” (Cambiare per vincere) – finalizzato a consentire ai cinque segmenti operativi di CNH Industrial di esprimere appieno il loro potenziale – prevede infatti, a partire dal 2021, la separazione dei business “On Highway” (stradale) e “Off-Highway” (non stradale), in quanto caratterizzati da differenti requisiti in termini di regolamentazione e di clientela ed influenzati diversamente dai megatrend di settore.

La parte non stradale verrà scorporata dall’attuale CNH con la creazione di una società quotata separatamente in Borsa e caratterizzata da una struttura simile a quella di CNH Industrial, con sede legale ad Amsterdam e fiscale in Gran Bretagna, e al completamento dello scorporo Exor continuerà ad essere azionista di riferimento in entrambe le società.

 

LE MACCHINE AGRICOLE CORE BUSINESS DELL’OFF-HIGHWAY

Stando a quanto previsto dalla strategia “Transform 2 Win”, il gruppo “Off-Highway”, con un fatturato pro-forma delle attività industriali del 2018 pari a 15,6 miliardi di dollari, sarà principalmente un’azienda produttrice di macchine per l’agricoltura (75% dei ricavi), sostenuta dal business delle macchine per le costruzioni (19% dei ricavi). I veicoli speciali (6% dei ricavi) rimarranno al suo interno.

In particolare, Case IH, New Holland Agriculture e Steyr si consolideranno e si svilupperanno a partire dalle rispettive posizioni di mercato, dalle gamme prodotto ulteriormente rafforzate e da una distribuzione migliorata, nonché da investimenti in crescita per quanto riguarda le attività di automazione e digitalizzazione.

Case Construction Equipment e New Holland Construction, così come i mezzi pesanti da cava Astra si concentreranno sul migliorare la redditività, semplificare il portafoglio prodotti e aumentare le quote in segmenti per applicazioni specifiche.

I veicoli da difesa e quelli antincendio Magirus svilupperanno ulteriormente le loro offerte, ai vertici del mercato per le rispettive clientele specializzate.

 

IL DOPPIO RUOLO DI FPT INDUSTRIAL

Il gruppo “On-Highway” di nuova quotazione, con un fatturato pro-forma delle attività industriali di 13,1 miliardi di dollari nel 2018, comprenderà i marchi di veicoli commerciali Iveco, Iveco Bus e Heuliez Bus (69% dei ricavi), insieme alle attività motoristiche di FPT Industrial (31% dei ricavi).

Quest’ultima, che, oltre a continuare ad offrire soluzioni di motorizzazione ai vertici del mercato, accelererà lo sviluppo di soluzioni a propulsioni alternative, rimarrà un fornitore chiave del business “Off-Highway” tramite un accordo di fornitura a lungo termine.

 

INVESTIMENTI PER 13 MILIARDI DI DOLLARI FINO AL 2024

Il nuovo piano industriale di CNH Industrial – si legge nel comunicato stampa diffuso dal Gruppo – è basato su robuste e dettagliate strategie di segmento e di funzione da realizzarsi attraverso una serie di iniziative strategiche che includono opportunità di crescita nelle vendite, azioni di semplificazione delle performance e delle attività, efficienze nell’ottimizzazione degli asset e programmi di coinvolgimento e sviluppo dei talenti.

Tra i punti chiave: aumento del fatturato con un tasso di crescita annua del 5 per cento; 13 miliardi di dollari di investimenti fino al 2024 in tutti i segmenti per lo sviluppo del prodotto; un margine EBIT adjusted per le attività industriali dell’8 per cento entro il 2022 e del 10 per cento entro il 2024, più che raddoppiato rispetto ai livelli attuali; un rendimento sul capitale investito delle attività industriali previsto al 20 per cento (in crescita di 600 punti base rispetto al 2018) e un risultato diluito per azione adjusted in crescita da 0,86 dollari (valore medio previsionale per il 2019) a 2 dollari entro il 2024.

Lo spin off porterà con sé una riduzione dei costi operativi ed un aumento delle efficienze attraverso ristrutturazioni, già avviate con costi ante-imposte attesi tra 450-500 milioni di dollari.

 

OBIETTIVO: CREARE DUE NUOVI LEADER GLOBALI

«Questo piano coraggioso porterà alla creazione di due nuovi leader globali nei rispettivi settori», ha dichiarato Suzanne Heywood, Chairperson di CNH Industrial.

«Con la strategia “Transform 2 Win” stiamo imprimendo una direzione nuova ed eccitante alla nostra Azienda – ha affermato a sua volta Hubertus Mühlhäuser, Chief Executive Officer di CNH Industrial –. Attraverso lo sviluppo di obiettivi ambiziosi ma raggiungibili per ciascun segmento e la riorganizzazione della nostra struttura societaria per creare due leader globali, tutti i nostri eccellenti segmenti saranno maggiormente in grado di esprimere il loro completo potenziale in termini di performance finanziaria, generazione di valore sia per gli azionisti sia, più in generale, per tutti gli stakeholder ed impegno nella sostenibilità».

 

L’ACQUISIZIONE DI AGDNA, LEADER NEI SISTEMI INFORMATIVI PER LA GESTIONE DELLE AZIENDE AGRICOLE

Insieme al piano industriale CNH Industrial ha annunciato due investimenti strategici. Il primo riguarda la partnership strategica siglata con Nikola Corporation, una società con sede a Phoenix, in Arizona, US, per accelerare la trasformazione del settore verso zero emissioni nei veicoli commerciali pesanti (di categoria Class 8 per gli Stati Uniti) in Nord America e in Europa.

L’altro investimento ha per oggetto l’agricoltura digitale con l’acquisizione di AgDNA, azienda leader nei sistemi informativi per la gestione delle aziende agricole o FMIS (Farm Management Information Systems), il cui principale punto di forza consiste nel fatto di essere una “piattaforma aperta” che lavorando senza barriere tra sorgenti di dati o marchi, standardizza in modo efficace tutti gli input, consentendo ai proprietari di macchinari di brand differenti di visualizzare tutti i dati in maniera uniforme in un’unica piattaforma.

Questo FMIS, che sarà commercializzato dall’ultimo trimestre del 2019 – inizialmente in Nord America, attraverso le reti di vendita di Case IH e New Holland Agriculture – potenzierà l’insieme di funzioni agronomiche di Case IH AFS Connect e New Holland MyPLM Connect.

 

© Barbara Mengozzi

 

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