CNH Industrial: il futuro dell’agricoltura tech e sostenibile e il ruolo delle startup

Eventi 06/10/2022 -
CNH Industrial: il futuro dell’agricoltura tech e sostenibile e il ruolo delle startup

Nel corso dell’Italian Tech Week, importante appuntamento italiano sulla tecnologia e l’innovazione svoltosi a Torino il 29 e 30 settembre scorsi, Michele Lombardi, Senior Vice President of Corporate Development di CNH Industrial, ha illustrato le strategie della Società controllata da Exor per lo sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili.

 

 

IL RESKILLING DELLA FORZA LAVORO AGRICOLA E LA QUASI COMPLETA AUTOMAZIONE DELLE MACCHINE

CNH Industrial

Nel sottolineare come «il cambiamento in atto nel settore agricolo sia velocissimo, accompagnato  da investimenti in tecnologia e innovazione estremamente significativi che stanno portando a una crescita dell’intensità dell’agricoltura per permettere di dar da mangiare a un mondo che sta crescendo vertiginosamente», Lombardi ha fatto presente anche come, di pari passo con il reskilling della forza lavoro, le macchine agricole siano diventate fondamentalmente dei computer già oggi quasi completamente autonomi che hanno la capacità di percepire quello che sta avvenendo intorno a loro e adattare il lavoro che stanno facendo in Real Time.

 

L’ACCELERAZIONE DEGLI INVESTIMENTI DEL COLOSSO ITALO-STATUNITENSE

CNH Industrial

In questo scenario anche CNH Industrial ha accelerato gli investimenti in Ricerca e Sviluppo e, come riferito dall’Ansa, ha investito 2,5 miliardi di dollari per una ventina di acquisizioni, la maggior parte (2,2 miliardi) per Raven Industries, società tecnologica americana che crea soluzioni innovative in sviluppo software, gestione satellitare e agricoltura di precisione.

 

STRATEGIE DIVERSIFICATE NEI CONFRONTI DELLE STARTUP

Alla domanda dell’intervistatore, il giornalista Riccardo Luna, su come la multinazionale italo- statunitense viva il rapporto con le startup, se considerandole dei potenziali competitor o piuttosto ricercando con il loro il dialogo in un’ottica di “open innovation”, Lombardi ha così risposto: «Da un lato ci serve il dialogo con le startup, per mantenerci agili, per continuare a imparare da persone che hanno delle idee nuove quelli che possono essere i nuovi sviluppi e anche per capire come possiamo contribuire noi, non solo direttamente ma attraverso questa collaborazione, allo sviluppo di queste innovazioni».

«Dall’altra parte – ha proseguito– veniamo in contatto con delle startup talmente interessanti che finiamo per investirci, per aiutarle a crescere e cominciare questo dialogo che porta alla crescita della startup e alla nostra».

 

ACQUISIZIONE O COLLABORAZIONE

Lombardi ha anche specificato come il dialogo si sviluppi secondo modelli diversi.  «In alcuni casi – ha precisato – le startup vengono da noi acquistate poiché riteniamo che ci sia maggior valore a portare il team della startup dentro la nostra organizzazione, ad esempio abbiamo acquistato la Raven, con il più grande investimento che CNH Industrial abbia fatto dalla sua nascita, che adesso rappresenta un po’ un polo dell’innovazione al  quale aggreghiamo altre  startup da noi acquisite. In altri casi, invece, con il nostro Corporate venture capital investiamo per intensificare il dialogo e la collaborazione con queste società, alcune delle quali hanno il potenziale di portare una disruption completa a quella che è stata un’industria abbastanza stabile negli anni».

Complessivamente CNH Industrial ha investito in sei startup, delle quali ha preso una minoranza (tra queste Monarch, che sta sviluppando un trattore completamente elettrico e autonomo per le vigne, nella foto sopra, e Augmenta, piattaforma che permette di ottimizzare la localizzazione dei diserbanti) e ne sta esaminando una decina. I settori sui quali sta puntando sono l’automazione, la robotica, l’agricoltura di precisione e la propulsione alternativa.

 

 
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