CNH Industrial: la crisi delle materie prime offusca la netta crescita del terzo trimestre

Mercati 10/11/2021 -

Le condizioni critiche che interessano la catena logistico-produttiva inducono CNH Industrial a rivedere al ribasso le previsioni per l’intero 2021 nonostante la solida performance del terzo trimestre dell’anno.

Nel periodo luglio-settembre la società controllata da Exor, holding della famiglia Agnelli, ha registrato ricavi consolidati pari 8,0 miliardi di dollari (in crescita del 23% rispetto al terzo trimestre del 2020), un utile netto a quota  329 milioni di dollari (+1.261 milioni di dollari anno su anno), un risultato diluito per azione adjusted pari a 0,36 dollari, a fronte degli 0,11 dollari del terzo trimestre 2020, e un EBIT adjusted delle Attività Industriali pari a 469 milioni di dollari (in aumento di 231 milioni di dollari).

I ricavi netti delle Attività Industriali hanno raggiunto quota 7.537 milioni di dollari, in crescita del 23 per cento, con incrementi in tutti i segmenti per effetto di una continua forte domanda e di migliori prezzi. Risulta però negativo per 0,7 miliardi di dollari il free cash flow, per effetto dell’assorbimento stagionale del capitale di funzionamento, aggravato dalle interruzioni della catena logistico- produttiva nell’ultima parte del trimestre.

 

WINE: «SIAMO FIDUCIOSI IN UN FUTURO LUMINOSO»

«I nostri solidi risultati del terzo trimestre sono un vanto per tutti i nostri dipendenti e concessionari, che continuano a lavorare instancabilmente per mitigare le significative pressioni esterne– ha commentato il CEO Scott Wine –. Un’ulteriore testimonianza dell’energica esecuzione del team e della forza dei nostri mercati, in particolare di quello Agriculture, è il risultato adjusted per azione nei nove mesi, pari a 1,10 dollari, che supera qualsiasi risultato per azione nell’intero anno nella storia della Società».

«Nonostante le notevoli difficoltà di approvvigionamento che condizioneranno i nostri risultati del quarto trimestre – ha proseguito – se consideriamo il perdurante stato di buona salute dei nostri mercati, il potenziale ancora inespresso del nostro team, che stiamo sbloccando attraverso la riorganizzazione, nonché il lancio delle varie iniziative di creazione del valore, che stanno appena iniziando a produrre risultati, siamo fiduciosi in un futuro luminoso».

 

RICAVI DI VENDITA DELLE MACCHINE AGRICOLE IN CRESCITA DEL 31,3 PER CENTO

I ricavi di vendita netti dell’Agriculture hanno raggiunto i 3.563 milioni di dollari, in crescita del 31,3 per cento (+30,3% a cambi costanti) rispetto al terzo trimestre 2020 e del 50 per cento a cambi costanti rispetto al terzo trimestre 2019, principalmente per effetto di una domanda maggiore, un mix favorevole e migliori prezzi.

In particolare, per quel che riguarda la domanda, in Nord America si sono registrati incrementi del 3 per cento per i trattori con potenza inferiore a 140 cavalli e del 29 per cento per i trattori con potenza superiore a 140 cavalli; la domanda di mietitrebbiatrici è cresciuta a sua volta del 29 per cento.

 

In Europa, la domanda di trattori e di mietitrebbiatrici è aumentata rispettivamente del 5 e del 55 per cento. In Sud America, la crescita è stata dell’8 per cento per la domanda di trattori e del 16 per cento per  per quella  di  mietitrebbiatrici. In controtendenza per quel che riguarda la domanda di trattori il Resto del Mondo dove si è verificata una flessione del 7 per cento, mentre la domanda di mietitrebbiatrici è cresciuta del 28 per cento.

L’EBIT adjusted, sempre nel terzo trimestre dell’anno, è risultato pari a 415 milioni di dollari, con un margine EBIT adjusted all’11,6 per cento. L’aumento di 141 milioni di dollari è stato determinato da maggiori volumi, mix favorevole e migliori prezzi, parzialmente compensati da maggiori costi delle materie prime e di trasporto, nonché da maggiori spese generali, amministrative e di vendita e maggiori costi di ricerca e sviluppo rispetto ai bassi livelli del corrispondente periodo del 2020 determinati dalla pandemia.

Il portafoglio ordini in Agriculture è più che raddoppiato anno su anno per i trattori in tutto il mondo, con una forte raccolta ordini di concessionari in tutte le aree geografiche. Le mietitrebbiatrici in tutto il mondo sono più che raddoppiate, con la maggiore crescita in Nord America e in Europa.

 

TUTTO PRONTO PER LO SPIN-OFF PREVISTO ALL’INIZIO DEL 2022

«Come CNH Industrial, la nostra squadra ha lavorato in modo ammirevole nel terzo trimestre – ha dichiarato Scott Wine – mostrando una prontezza e una determinazione eccezionali nel superare la situazione sempre più sfidante della catena logistico-produttiva per servire i nostri clienti e concessionari. Tutto ciò che abbiamo realizzato è stato doppiamente impressionante perché, nello stesso periodo, abbiamo dedicato considerevoli risorse al processo di chiusura dell’acquisizione di Raven Industries e allo sviluppo del relativo piano onnicomprensivo di integrazione e valorizzazione, mentre stiamo anche finalizzando i preparativi per completare lo spin-off. Riguardo a quest’ultimo, disponiamo ora di team di leadership completi e operativi sia per On- sia per Off- Highway e rimaniamo sulla buona strada per una separazione all’inizio del primo trimestre 2022».

 

NON SONO ESCLUSE ULTERIORI CHIUSURE TEMPORANEE A CAUSA DELLE CRISI DELLE MATERIE PRIME

La catena logistico-produttiva globale – è stato fatto presente  – mostra ancora costi crescenti e pressioni sulle forniture, con continue interruzioni nell’approvvigionamento che costringono a ripetute revisioni dei programmi di produzione. «Ci si aspetta – ha anticipato il management – che le condizioni critiche che interessano la catena logistico-produttiva permangano nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno e la società non può assicurare che non si verificheranno ulteriori chiusure temporanee dei propri stabilimenti di produzione sulla base delle persistenti problematiche nella disponibilità di componenti».

 

AGGIORNATI AL RIBASSO I TARGET 2021

In merito alle indicazioni finanziarie per l’anno in corso, CNH Industrial si aspetta che la domanda rimanga solida in tutte le aree geografiche e in tutti i segmenti in cui il Gruppo opera. In particolare, sostiene l’azienda, nell’ultima parte dell’anno, l’impatto crescente delle pressioni sulle materie prime e delle pressioni persistenti sui trasporti e sulla logistica sarà parzialmente compensato dai migliori prezzi.

La società ha pertanto aggiornato gli obiettivi 2021 per le Attività Industriali con ricavi di vendita netti al livello inferiore delle prospettive precedenti (in crescita tra il 24% e il 28% anno su anno) includendo gli effetti del delta cambio di traslazione, spese generali, amministrative e di vendita inferiori/uguali al 7,5 per cento dei ricavi netti, free cash flow positivo attorno a 1,0 miliardi di dollari e spese di ricerca e sviluppo e investimenti attorno a ~ 2,0 miliardi di dollari.

 

 
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