CNH Industrial, terzo trimestre positivo e migliori previsioni sulle vendite per fine anno

Primo piano 10/11/2020 -

CNH industrial si lascia alle spalle un terzo trimestre nel complesso positivo, i cui risultati sono stati influenzati da un miglioramento generale – rispetto alla prima metà dell’anno – della domanda di mercato nella maggior parte dei business dell’azienda e dei Paesi in cui opera, in particolare nel settore agricolo in Nord America.

I ricavi netti delle Attività Industriali attestatisi a quota 6,1 miliardi di dollari, su un totale di 6,5  miliardi di dollari di ricavi consolidati, risultano in crescita del 4 per cento.

L’utile netto adjusted è pari a 156 milioni di dollari (con un risultato diluito per azione adiusted di 0,11 dollari),  ed è positivo il free cash flow delle Attività Industriali pari a 1,0 miliardi di dollari. Sempre a fine trimestre, la liquidità disponibile risultava aumentata a 13,2 miliardi di dollari.

A sostenere tali risultati – fa sapere CNH Industrial comunicando la terza trimestrale  del 2020 – anche le continue azioni di contenimento dei costi e conservazione della cassa.

Decisamente meno brillante il bilancio dei  primi nove mesi del 2020 –  con ricavi in calo e un risultato finale negativo – fortemente condizionato dall’impatto negativo del Covid-19 sulle condizioni di mercato nella prima metà dell’esercizio.

I ricavi consolidati dei primi nove mesi del 2020 sono pari a 17,5 miliardi di dollari (in calo del 14% anno su anno), l’utile netto adjusted è pari a 5 milioni di dollari (rispetto a 899 milioni di dollari nei primi nove mesi del 2019) e il free cash flow delle Attività Industriali risulta negativo per 439 milioni di dollari.

 

IN CRESCITA LA DOMANDA DI MACCHINE AGRICOLE NELLO SCENARIO MONDIALE

Nel terzo trimestre 2020 la domanda mondiale di macchine per l’agricoltura è cresciuta in tutte le principali aree geografiche, facendo registrare incrementi complessivi del 29 per cento per i trattori e del 12 per cento per le mietitrebbie.

Analizzando i trend su scala regionale, in Nord America la domanda di trattori è aumentata del 24 per cento per i trattori con una potenza inferiore a 140 cavalli, e dell’8 per cento per quelli con potenza superiore a 140 cavalli; la domanda di mietitrebbiatrici è cresciuta anch’essa, del 16 per cento.

In Europa, il mercato dei trattori e delle mietitrebbiatrici è aumentato del 5  e del 14 per cento rispettivamente. In Sud America il mercato dei trattori è cresciuto dell’1 per cento, mentre  quello delle mietitrebbiatrici è sceso del 17 per cento. Aumenti significativi della domanda sia per i trattori sia per le mietitrebbie sono stati registrati nel Resto del Mondo.

 

IN POSITIVO LE VENDITE AG DEL GRUPPO, FATTA ECCEZIONE PER IL SUD AMERICA

Relativamente ai risultati ottenuti dal Gruppo, le macchine per l’agricoltura hanno registrato nel terzo trimestre dell’anno ricavi di vendita netti pari a 2,71 miliardi di dollari, in crescita del 10,9 per cento (+13,9% a cambi costanti) rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

Performance positive hanno caratterizzato tutte le aree geografiche, fatta eccezione per il Sud America. In Nord America,  dove è stato realizzato il 34 per cento delle vendite nette,  si è verificato un incremento del 7 per cento, in Europa (33% delle vendite) la crescita  è stata del 13 per cento, ancora più rilevante l’aumento nel Resto del Mondo (36%), mentre un valore negativo (-8%) ha caratterizzato il Sud America (14% delle vendite).

Sono risultate in crescita tutte le tipologie di prodotto: +3 per cento per i trattori su scala globale, + 22 per cento per le mietitrebbie e +29 per cento per le altre macchine.

L’EBIT adjusted della Divisione Agricoltura è risultato pari a 274 milioni di dollari (+122) e il margine EBIT adjusted ha raggiunto il 10,1 per cento (+390 bps) per effetto di maggiori volumi, migliori prezzi, minori spese generali, amministrative e di vendita, continua prioritizzazione delle spese di ricerca e sviluppo e miglioramento del risultato delle joint venture non consolidate.

Il portafoglio ordini del Gruppo in Agricoltura presenta aumenti a due cifre in tutte le aree geografiche rispetto all’anno precedente sia per i trattori sia per le mietitrebbiatrici, in particolare in Sud America.

 

RIVISTE AL RIALZO LE PREVISIONI PER L’INTERO 2020

Riguardo alle prospettive 2020 – assumendo che i suoi mercati finali non siano ulteriormente impattati dalla pandemia durante le ultime settimane dell’anno e che, con tutte le misure sanitarie e di sicurezza messe in atto, i suoi stabilimenti e i suoi fornitori siano in grado di continuare ad operare con minime interruzioni – CNH Industrial stima ricavi di vendita netti delle Attività Industriali in calo tra il 10 e il 15 per cento rispetto al 2019, inclusi gli effetti del delta cambi di traslazione ((l’indicazione precedente era di una flessione tra il 15 e il 20%).

Il free cash flow delle Attività Industriali è previsto positivo, tra 0,4 e 0,7 miliardi di dollari (a fronte di un dato negativo). Prevista anche una solida liquidità disponibile da mantenere fino alla fine dell’anno e nel 2021 (con l’unica scadenza nell’anno sul mercato dei capitali di 600 milioni di dollari già coperta dal prestito obbligazionario di 500 milioni di dollari con cedola fissa dell’1,875 per cento emesso in ottobre da CNH Industrial Capital LLC).

 

IL COVID HA SOLO RALLENTATO LA STRATEGIA DI GRUPPO DELINEATA NEL 2019

«Il lavoro su tutti gli elementi della strategia delineata durante il nostro Capital Markets Day 2019 è ripreso, compresa la preparazione dello spin-off del nostro business on-highway – ha dichiarato Suzanne Heywood, presidente e Chief Executive Officer pro tempore di CNH Industrial –. Sono soddisfatta dei risultati ottenuti in questo trimestre e sono grata degli sforzi compiuti da tutti i miei colleghi in CNH Industrial per sostenere la nostra rete di vendita e i nostri clienti durante questo periodo. Siamo ora concentrati sul portare a termine in modo solido il resto dell’anno, accogliendo e affrontando tutte le sfide e le opportunità che ci troveremo davanti e assicurandoci di creare una solida base per il 2021».

 

 
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