CNH Industrial: una solida performance nel primo trimestre 2022

Primo piano 12/05/2022 -

Nonostante il persistere a livello di macro-fenomeni delle difficoltà create dal conflitto in Ucraina e dalle pressioni logistiche, CNH Industrial ha chiuso il primo trimestre 2022 con ricavi in crescita e, «posizionata per realizzare le priorità strategiche e gli obiettivi a breve termine», ha deciso di mantenere invariata la guidance iniziale per il 2022.

Questi, in estrema sintesi, i risultati dei primi tre mesi dell’anno, approvati lo scorso 4 maggio dal consiglio di amministrazione del gruppo produttore di macchine per l’agricoltura e il settore delle costruzioni controllato da Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann azionista di maggioranza.

 

CRESCE IL FATTURATO MA I BLOCCHI PRODUTTIVI LASCIANO IL SEGNO

Cifre alla mano, i ricavi consolidati si sono attestati a 4,6 miliardi di dollari, di cui  quasi 4,2 miliardi ottenuti dalle attività industriali (in aumento del 15% rispetto al primo trimestre del 2021 a cambi costanti), l’utile netto è stato pari a 336 milioni di dollari , rispetto ai 363 milioni del primo trimestre 2021, l’utile netto Adiusted pari a 378 milioni di dollari, il risultato diluito per azione adjusted a 0,28 dollari e l’Ebit adjusted delle Attività Industriali a 429 milioni di dollari (in aumento di 36 milioni di dollari rispetto al primo trimestre del 2021).

Negativo, invece – come del resto indicavano le previsioni – a causa di interruzioni critiche nella catena logistico-produttiva, che hanno limitato la capacità del Gruppo di consegnare i prodotti finiti, e della stagionalità del business, il Free Cash Flow delle Attività Industriali, in rosso per 1,1 miliardi di dollari.

L’indebitamento totale al 31 marzo 2022 è risultato pari a 21,3 miliardi di dollari (20,9 miliardi di dollari al 31 dicembre 2021).

 

INNOVAZIONE E QUALITÀ DEL PRODOTTO, CON IL CLIENTE AL CENTRO, FAVORISCONO LA CRESCITA

«Nel nostro primo trimestre come pure player nei segmenti Agriculture e Construction, il team di CNH Industrial ha ottenuto una solida performance che dimostra il potenziale di un’azienda focalizzata e incentrata sul cliente – ha commentato il CEO, Scott Wine, evidenziando come alla base dei buoni risultati ci siano «l’impegno sempre maggiore verso un’innovazione ispirata ai bisogni del cliente, un’esecuzione operativa diligente e una qualità del prodotto che favorisce l’espansione dei margini».

«Il portafoglio ordini – ha aggiunto – rimane eccezionalmente forte, con un aumento del 40 per cento circa nel segmento Agriculture e dell’80 per cento circa nel segmento Construction, grazie ad un buon mantenimento del livello della domanda».

 

RICAVI DI VENDITA DELLE MACCHINE AGRICOLE IN AUMENTO DELL’11 PER CENTO

Le macchine per l’agricoltura hanno evidenziato un ottimo trend registrando ricavi di vendita netti pari a 3,337  miliardi di dollari, in crescita dell’11 per cento (+13% a cambi costanti)  rispetto ai primi tre mesi del 2021, principalmente per effetto di migliori prezzi e di un migliore mix di prodotti, trainati prevalentemente dalle aree del Nord America e del Sud America.

In particolare, in Nord America il volume industriale dei trattori è diminuito dell’8 per cento, per quelli con potenza inferiore a 140 cavalli, mentre è aumentato del 9 per cento per quelli con potenza superiore a 140 cavalli; la domanda di mietitrebbie è scesa a sua volta del 22 per cento.

In Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA), la domanda di trattori e di mietitrebbie è diminuita, rispettivamente, dell’8 per cento e aumentata del 6 per cento.

In Sud America la domanda di trattori è cresciuta dell’11 per cento, mentre quella di mietitrebbie è scesa del 9 per cento. Nell’area dell’Asia-Pacifico, infine, la domanda di trattori è diminuita del 14 per cento, mentre quella di mietitrebbie è aumentata del 10 per cento.

Sempre nel primo trimestre dell’anno, il margine operativo del segmento Agriculture è risultato pari al 24,1 per cento, in aumento dello 0,8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2021, principalmente per effetto di un migliore mix di prodotti, di migliori prezzi e del favorevole assorbimento dei costi fissi di produzione, prevalentemente in Nord America e Sud America, parzialmente compensato dai costi sostenuti per le interruzioni nella catena logistico-produttiva nelle diverse aree geografiche.

L’Ebit adjusted, è risultato pari a pari a 426 milioni di dollari (399 milioni di dollari nel primo trimestre del 2021), con un margine Ebit adjusted del 12,6 per cento e un aumento di 27 milioni di dollari, guidato da un margine operativo più elevato, parzialmente compensato da maggiori costi per il personale, per spese generali, amministrative e di vendita e per spese di ricerca e sviluppo.

Guidato da una forte crescita dei trattori in Nord America ed Emea e delle mietitrebbie in Sud America ed Emea, il portafoglio ordini in Agriculture è cresciuto del 40 per cento anno su anno per trattori e mietitrebbie.

 

OUTLOOK CONFERMATO PER IL 2022

«I nostri pensieri sono rivolti ai nostri dipendenti, clienti e concessionari direttamente colpiti dalla guerra in Ucraina – ha dichiarato Scott Wine –.  Stiamo, inoltre, gestendo attivamente gli effetti legali all’aumento dei prezzi dei cereali, della potenziale carenza alimentare e dell’aumento dei costi energetici. Nonostante questi macro-fenomeni non aiutino, stiamo mantenendo la nostra guidance iniziale per il 2022. Si prevede che le pressioni logistiche e la carenza di semiconduttori, che non toccano solo CNH Industrial, rimarranno sfavorevoli per tutto l’anno, ma ho fiducia nelle capacità del nostro team di affrontare la situazione attuale così come dimostrato dai risultati del primo trimestre».

«Con una ampia gamma di nuovi prodotti da introdurre nel mercato, forti vantaggi immediati derivanti dall’acquisizione di Raven e dagli altri nostri impegni nella tecnologia precisione e un team di leadership dedicato e preparato per realizzare i nostri ambiziosi piani, CNH Industrial è posizionata per realizzare le priorità strategiche e gli obiettivi a breve termine», ha concluso.

CNH Industrial ha pertanto confermato le seguenti prospettive per il 2022 per le sue attività industriali: ricavi netti in aumento tra il 10 e il 14 per cento anno su anno, inclusi gli effetti di conversione della valuta; spese generali, amministrative e di vendita inferiori o uguali al 7,5 per cento dei ricavi netti; Free cash flow superiore a 1 miliardo di dollari; spese di ricerca e sviluppo e spese in conto capitale pari a circa 1,4 miliardi di dollari.

 

 
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