MENU

Combi Mais 7.0 Evolution: nuovi partner per il settimo capitolo

By at Luglio 9, 2020 | 22:09 | Print

Combi Mais 7.0 Evolution: nuovi partner per il settimo capitolo

Sempre saldamente impostato sulle sue quattro direttrici fondamentali – ricerca, innovazione, qualità e sostenibilità – e giunto adesso al settimo anno di sperimentazione ed esperienza in campo, Combi Mais si rinnova ancora una volta e cresce su vari fronti.

Non mancano infatti anche nel 2020 le grandi novità per l’innovativo protocollo di coltivazione sostenibile approntato da Mario Vigo (nella foto di apertura), presidente di Innovagri ed attualmente applicato su una trentina di ettari di appezzamenti investiti a mais all’interno dell’azienda agricola Folli di Mediglia (nella foto sopra), nei pressi di Milano, con l’obiettivo di raggiungere superiori livelli di produttività, qualità e redditività nella produzione di granella di mais per uso alimentare e zootecnico.

 

DUE NUOVI INGRESSI IN SQUADRA

Obiettivo da perseguire attraverso un processo di miglioramento continuo nella coltivazione che vede privilegiato un approccio multidisciplinare, grazie all’intervento di un team di partner che, ognuno nella sua specifica sfera di intervento e mediante l’impiego di metodologie all’avanguardia, contribuisce ad ottenere la miglior qualità possibile di mais.

E proprio in tale ambito si segnala la prima importante novità per il progetto Combi Mais versione 7.0 Evolution, che fa registrare l’ingresso in squadra di Adama, tra le società di primo piano a livello internazionale nella fornitura di agrofarmaci, e di Maschio Gaspardo, multinazionale leader nella produzione di attrezzature agricole per la lavorazione del terreno, la semina, il trattamento delle colture, la manutenzione del verde e la fienagione.

 

UN PRESTIGIOSO TEAM FORMATO DA OTTO SOCIETÀ LEADER NEI RISPETTIVI SETTORI

Due nuovi nomi che vanno ad affiancare i partner storici del progetto medigliese, coordinato in tutti gli step delle attività dall’Istituto di Agronomia dell’Università di Torino: a partire da Syngenta (che ha selezionato la gamma di ibridi per la produzione della granella ed i prodotti per la protezione della coltura), Netafim (leader nello sviluppo di soluzioni per l’irrigazione a goccia e la microirrigazione) e Unimer (ai vertici in Italia nell’ambito della concimazione organica e minerale).

Realtà accanto alle quali figurano altri marchi di assoluto spicco come Cifo, specialista della concimazione fogliare, Deutz-Fahr, in ambito meccanizzazione, che ha fornito la trattrice, e, per i sistemi di agricoltura di precisione, Topcon Agriculture, azienda leader di mercato specializzata nella progettazione, sviluppo e produzione di soluzioni per il precision farming e di software per il settore agricolo.

 

UN INNOVATIVO PROTOCOLLO DI COLTIVAZIONE OTTIMIZZATO DI ANNO IN ANNO

Sta di fatto che il capitolo più evoluto del protocollo di coltivazione del mais, arrivato alla settima edizione, si caratterizza per un crescente ricorso alle tecnologie digitali, proponendosi anche come modello particolarmente efficiente in materia di precision farming nella selezione di una granella di altissima qualità dal punto di vista nutrizionale, grazie all’alto tenore di polifenoli ossidanti.

Una propensione all’innovazione ribadita, inoltre, dalla disponibilità delle soluzioni di ultima generazione per l’irrigazione a goccia e la micro-irrigazione, che consentono un affidabile calcolo della “water use efficiency”, importante misuratore di sostenibilità del progetto in un’ottica di risparmio idrico.

Il tutto a dar vita ad una formula vincente per merito della quale, nel 2019, Combi Mais ha ottenuto da Confagricoltura il prestigioso riconoscimento del Premio Innovazione in Agricoltura, a livello nazionale (nella foto sopra il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti consegna il premio a Mario Vigo).

Il traguardo, che si avvicina sempre più, resta quello di ottenere una resa media di 20 tonnellate di granella di mais per ettaro, sana dal punto di vista delle micotossine.

Nel frattempo la sfida del progetto continua, oltre che in termini di qualità, in quelli della redditività garantita da Combi Mais, che negli anni scorsi, per la granella per uso alimentare, è risultata sempre notevolmente migliore rispetto al benchmark del territorio (ora si tratta di raggiungere questo obiettivo anche con la produzione di materia prima per la filiera animale).

 

UNA NUOVA LINEA DI PRODOTTI ARTIGIANALI DA FORNO NEL RISPETTO DI COLTIVAZIONI SOSTENIBILI

Nell’ambito di Combi Mais 7.0 Evolution Syngenta ha proposto quest’anno due nuove linee di ibridi, sia per il food sia per il feed.

Oltre al comprovato ibrido di mais Sy Brabus, destinato alla produzione di farina per polenta commercializzata con successo dall’anno scorso, è stato infatti introdotto l’ibrido Sy Impulse, idoneo a fornire, grazie all’alto tenore di polifenoli antiossidanti, una granella di mais di ottimo valore nutrizionale.

Lo scopo è quello di ottenere una farina di mais da impiegare per produrre una nuova linea di biscotti (gluten free).

Dalla farina speciale prodotta in seno al progetto Combi Mais nascerà e verrà probabilmente lanciata quest’anno anche una gamma  di prodotti artigianali da forno dolci e salati (biscotti, baci di dama, cracker e grissini di mais) a marchio Milano Cento Pertiche.

Prove su un nuovo ibrido di Syngenta adatto alla produzione di granella per filiera animale, ad elevato potenziale produttivo, sono inoltre in programma nel 2020, allo scopo di venire incontro in maniera ancora più efficace all’esigenza avvertita dal settore della zootecnia di poter produrre quantità e qualità tali da garantire una remunerazione migliore rispetto a quanto ottenuto da chi produce per la “massa”.

 

DIGITAL FARMING FIRMATO NETAFIM

Restando in tema di novità, Combi Mais 7.0 Evolution conferma quindi l’impiego di metodologie sempre più sofisticate in termini di precision farming, irrigazione e nutrizione messe a punto dal pool di partner del progetto, che integrano in modo sinergico queste materie unitamente a protezione delle piante e meccanizzazione, mettendo oggi a disposizione del programma macchine, dispositivi e sistemi hi tech decisamente progrediti, in vista di una crescente precisione tecnologica dedicata all’ottimizzazione dei vari processi produttivi.

Sul fronte delle soluzioni di irrigazione intelligenti, ad esempio, Netafim propone il sistema Digital Farming, attraverso il quale tutte le fasi cruciali della coltura, dalla preparazione del letto di semina sino alla mappatura della produzione, sono monitorate costantemente, pianificando irrigazione e fertirrigazione secondo i dati raccolti in tempo reale per un uso efficiente di tutte le risorse, massimizzando così il ritorno sull’investimento e minimizzando gli sprechi.

I dati rilevati tramite sensori in campo vengono elaborati tramite unità di controllo remote, analizzati e confrontati in cloud con modelli colturali dinamici per la somministrazione automatizzata, puntuale e mirata di acqua e sostanze nutritive in subirrigazione, direttamente all’apparato radicale del mais.

Grazie al monitoraggio e all’analisi in tempo reale, si ottengono così anche previsioni sul raccolto e notifiche immediate sulle variazioni operative e agronomiche che permettono la migliore irrigazione e fertirrigazione in base alle necessità del mais.

 

SEMINA DI PRECISIONE CON MONICA ISOTRONIC DI MASCHIO GASPARDO

Per quanto riguarda, invece, la semina ad altissima precisione, la seminatrice telescopica con interfila variabile Monica Isotronic (dotata di elementi di semina con trasmissione elettronica per la semina di precisione), fornita da Maschio Gaspardo. è abbinata alla trattrice Deutz-Fahr Agrotron 6165 equipaggiata con un nuovo motore Deutz 6.1, più reattivo e, al contempo, più parsimonioso nei consumi di carburante.

Sulla trattrice Topcon Agriculture installerà il sistema di agricoltura di precisione in grado di gestire contemporaneamente la guida per l’effttuazione di semina, concimazione ed irrorazione guidate dal Gps, nonché per la raccolta dei dati (mappatura della produzione) che serviranno per comprendere quali sono i fattori produttivi che limitano od esaltano il risultato finale.

Nell’ambito del sostegno alla biodiversità, infine, il progetto Operator Pollinator di Syngenta già trova applicazione da diversi anni in parti della coltivazione rientranti nel programma Combi Mais e continuerà anche nel 2020 a garantire la fioritura scalare delle varie essenze per favorire la riproduzione di insetti pronubi e ospitare mammiferi di piccola taglia, confermando che agricoltura intensiva e biodiversità possono coesistere.

 

 
© riproduzione riservata
 
 

 

News , , , ,

Related Posts

Comments are closed.