HomeMacchineCompact Tractor 4.0: un progetto che porta maggiore sicurezza nei trattori specializzati Compact Tractor 4.0: un progetto che porta maggiore sicurezza nei trattori specializzati Macchine , Trattori 02/07/2026 - Francesco Ponti Compact Tractor 4.0 è un prototipo di trattore elettrico specializzato che eleva gli standard sulla sicurezza. La sicurezza prima di tutto: in Italia le morti sul lavoro in ambito agricolo rappresentano ancora una piaga tristemente grave e frequente, troppo spesso figlia di mancati accorgimenti in termini di sicurezza. L’Università della Tuscia, l’Università degli Studi di Milano e l’Università Niccolò Cusano hanno sviluppato, con il supporto dell’INAIL, un prototipo di trattore elettrico specializzato in grado di assicurare i più elevati standard in termini di sicurezza. Il suo nome è Compact Tractor 4.0 e i capisaldi del progetto sono sicurezza, sostenibilità e digitalizzazione. UN PROGETTO NATO DALLA COLLABORAZIONE DI TRE UNIVERSITÀ PER SALVARE VITE A prima vista potrebbe sembrare la base strutturale di un sollevatore telescopico, ma in realtà si tratta del prototipo di trattore specializzato ribassato più sicuro che sia mai stato creato. Il progetto del Compact Tractor 4.0 nasce infatti dalla consapevolezza che molti frutticoltori e viticoltori, per lavorare sotto le chiome degli alberi, abbassano gli archi di protezione dei loro trattori. Una pratica estremamente diffusa che ha portato a numerosi incidenti gravi, anche mortali, dove il conducente è rimasto schiacciato sotto al proprio mezzo. Per lavorare in queste condizioni nella massima sicurezza è dunque necessario un veicolo estremamente basso che permetta l’installazione fissa di un sistema di protezione ROPS: tale sfida è stata portata avanti da ben tre università che, collaborando fra di loro, hanno dato vita a un progetto estremamente innovativo che potrebbe ispirare ulteriori progetti. UN PROTOTIPO CHE RIVOLUZIONA IL TRATTORE TRADIZIONALE PER PORTARE MAGGIORE SICUREZZA TRA I FILARI Sostenuto dal bando BRiC INAIL 2022 ID-03, il progetto è stato sviluppato in maniera sinergica da tre istituti universitari: l’Università della Tuscia ha operato come capofila attraverso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali, con Massimo Cecchini responsabile scientifico DAFNE, l’Università di Milano ha partecipato con il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, con Domenico Pessina incaricato come principal investigator, e l’Università Niccolò Cusano, che è stata guidata da Barbara Mendecka. È bene specificare che l’esemplare realizzato è un prototipo funzionante e non un modello pronto per la produzione; ciononostante, le soluzioni presentate con il Compact Tractor 4.0 potrebbero giocare un ruolo determinante per ridurre in maniera significativa la media di 140 incidenti mortali annui. ALTEZZA RIDOTTA A 1.600 MILLIMETRI E TELAIO DI PROTEZIONE ROPS FISSO SENZA TUNNEL CENTRALE DELLA TRASMISSIONE L’idea alla base di Compact Tractor 4.0 è questa: sviluppare un trattore più basso della media in modo da consentire l’installazione di un telaio di protezione fisso ROPS in luogo del tradizionale arco abbattibile. Il prototipo vanta infatti un’altezza totale di 1,60 metri, circa 20 centimetri in meno rispetto alla media dei trattori specializzati, andando a creare con il telaio una “cellula” che protegge l’operatore anche in caso di ribaltamento. La stabilità del veicolo è stata certificata secondo i requisiti del Regolamento UE 167/2013. A rendere ancora più interessante la soluzione è l’assenza del tunnel centrale, un accorgimento che permette di aumentare notevolmente il comfort senza rinunciare a un baricentro particolarmente basso. CON IL MOTORE ELETTRICO SI ABBATTONO LE EMISSIONI, SPECIALMENTE SE LA RICARICA AVVIENE TRAMITE FONTI RINNOVABILI La sicurezza rappresenta il focus principale del progetto Compact Tractor 4.0, ma non è tutto: trattandosi di un prototipo all’avanguardia, le università coinvolte hanno deciso di dotare il trattore di un propulsore completamente elettrico in grado di produrre solo 5 chilogrammi di CO2 per ettaro lavorato contro i 15 dei motori diesel tradizionali. Una significativa riduzione delle emissioni del 65 percento che potrebbe essere ulteriormente incrementata qualora si utilizzassero fonti rinnovabili per ricaricare le batterie. Il motore alimenta quattro ruote motrici ed è stato posizionato a lato del posto di guida assieme al pacco batterie. ADDIO ALLA PRESA DI FORZA MECCANICA E AL PERICOLO DI RIMANERE INCASTRATI NEL CARDANO La presenza di un propulsore elettrico offre sulla carta un altro importante vantaggio in termini di sicurezza: l’assenza della presa di forza meccanica. Numerosi incidenti sul lavoro sono dovuti ad alberi cardanici vecchi o rotti che rischiano di far impigliare gli abiti dell’agricoltore. Sul Compact Tractor 4.0 le attrezzature posteriori verrebbero attivate tramite l’energia elettrica, rendendo nettamente più sicuro il lavoro. IL LAVORO DIVENTA PRECISO ED EFFICIENTE GRAZIE ALLA CENTRALINA ECU EVOLUTA E AL SISTEMA BMS In un progetto così all’avanguardia non potevano certo mancare le più evolute soluzioni digitali: il trattore specializzato adotta infatti una centralina ECU evoluta e un sistema BMS sviluppati dai team di ricerca che permettono di controllare in tempo reale motore, batterie, driveline e sterzo. I dati vengono analizzati in base ai parametri ambientali e alla geolocalizzazione per essere poi trasmessi via wireless a un’infrastruttura cloud. In questo modo l’agricoltore può avere sempre tutte le informazioni più importanti sott’occhio, così da gestire al meglio le operazioni di manutenzione programmata e ridurre i fermi macchina. Questa tecnologia, inoltre, consente di predisporre il trattore per la guida assistita e autonoma e per l’integrazione di sistemi di sicurezza proattivi anticollisione. © Francesco Ponti Fonte immagini: Università Niccolò Cusano Youtube. Compact Tractor 4.0