Crisi Goldoni Keestrack: proroga dell’offerta turca, un mese di tempo per salvare l’occupazione

News 10/05/2026 -
Crisi Goldoni Keestrack: proroga dell’offerta turca, un mese di tempo per salvare l’occupazione

La complessa vicenda della Goldoni Keestrack di Migliarina di Carpi segna un nuovo capitolo. Il gruppo turco Asko Holding, unico soggetto ad aver manifestato interesse per lo storico marchio di trattori, ha deciso di prorogare la propria offerta. Inizialmente fissata per la fine di aprile, la scadenza è ora slittata al 31 maggio 2026.


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IL NODO DELL’ASTA DESERTA

Questa estensione dei termini si è resa necessaria dopo che il bando d’asta aperto dal Tribunale di Modena è andato ufficialmente deserto. Nonostante le speranze di veder emergere proposte migliorative, sia sul piano finanziario sia su quello del reimpiego del personale, Asko Holding resta l’unica controparte al tavolo delle trattative.

 

LO SCONTRO SUI NUMERI: 41 CONTRO 97

Crisi Goldoni Keestrack - il sindacalista Manuele Pelatti

Il cuore della disputa tra l’azienda turca e le parti sociali rimane l’impatto occupazionale. L’offerta di Asko, del valore di 8 milioni di euro, prevede infatti il subentro nei contratti di lavoro per soli 41 dipendenti su un totale di 97.  I sindacati Fiom Cisl definiscono questa proposta “inaccettabile”.

Come dichiarato da Manuele Pelatti (nella foto sopra) della Fiom Cgil Modena-Distretto di Carpi, «41 lavoratori, che equivalgono a un taglio di oltre il 50 per cento delle maestranze, sono  assolutamente insufficienti per garantire una reale ripartenza della produzione, così come l’intero piano industriale presentato da Asko».  L’obiettivo prioritario del sindacato resta pertanto la salvaguardia di tutte le 97 professionalità attualmente in forza allo stabilimento.

 

ISTITUZIONI IN CAMPO PER IL RILANCIO

Anche la Regione Emilia-Romagna segue da vicino l’evoluzione della crisi. L’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, ha espresso preoccupazione per i livelli occupazionali proposti, sottolineando come il valore dell’azienda risieda proprio nelle persone che l’hanno resa un marchio storico.

L’auspicio collettivo è che questo mese supplementare permetta di raggiungere un accordo ragionevole: l’offerta di Asko è infatti vincolata al raggiungimento di un’intesa con i sindacati. La sfida per maggio sarà quella di trovare un punto di incontro che permetta il rilancio del brand senza sacrificare oltre metà della forza lavoro.

 

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Fonte immagini: Modena Cgil Facebook.