Deere & Co: l’utile netto balza a 1,79 miliardi di dollari (+169%) nel secondo trimestre 2021

Mercati 26/05/2021 -

Deere & Company ha registrato nel secondo trimestre 2021, conclusosi lo scorso 2 maggio (l’anno fiscale parte il 1° novembre), un utile netto di 1,79 miliardi di dollari, in crescita del 169 per cento rispetto ai 666 milioni di dollari relativi allo stesso periodo del 2020 ed equivalente ad un utile per azione di 5,68 dollari (2,11 dollari nel secondo trimestre 2020) che ha battuto le stime degli analisti.

L’incremento della domanda di macchine agricole e attrezzature edili, stimolata dalla ripresa dell’economia globale, ha portato i ricavi delle attività industriali a sfiorare gli 11 miliardi di dollari, rispetto agli 8,22 miliardi di un anno fa, facendo registrare una crescita annualizzata del 34 per cento.

I ricavi totali sono cresciuti a 12,06 miliardi di dollari da 9,25 miliardi (+30%).

 

VENDITE NETTE DI PRODUZIONE E AGRICOLTURA DI PRECISIONE IN AUMENTO DEL 30 PER CENTO

Le vendite nette di Produzione e Agricoltura di Precisione (Production and Precision Ag) hanno raggiunto nel secondo trimestre  la cifra di 4,52 miliardi di dollari, rispetto ai 3,36 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2020: un incremento del 30 per cento che viene principalmente ricondotto ai maggiori volumi delle spedizioni e  ai prezzi più remunerativi.

In crescita anche le vendite nette di Piccola agricoltura & Giardinaggio salite a 3,39 miliardi di dollari (2,60 nel secondo trimestre 2020).

 

ALZATO IL TARGET SUGLI UTILI 2021

Per l’intero anno finanziario ci si aspetta ora un utile netto tra 5,3 e 5,7 miliardi di dollari, in rialzo rispetto alla precedente stima di 4,6-5 miliardi di dollari.

In particolare la società con sede a Duluth, nell’Illinois, prevede una crescita dal 25 al 30 per cento delle sue vendite nette di Produzione e Agricoltura di Precisione, di cui un 2 per cento da ricondurre all’effetto cambio e un 7 per cento ai prezzi più remunerativi.

 

ALLE PRESE CON LE PRESSIONI SULLA CATENA DI APPROVVIGIONAMENTO

Tuttavia, Deere, come altre aziende, ha rimarcato le difficoltà nella catena d’approvvigionamento e la carenza di semiconduttori come importanti colli di bottiglia che potrebbero pesare sulla crescita nel breve termine.

«Sebbene la società stia chiaramente ottenendo risultati di alto livello, Deere prevede di assistere a un aumento delle pressioni sulla “supply chian” nel corso dell’anno – ha fatto presente il CEO, John May –. Stiamo lavorando a stretto contatto con i fornitori chiave al fine di garantire le parti e i componenti di cui i nostri clienti hanno bisogno per fornire la produzione e le infrastrutture alimentari essenziali».

«Nonostante queste sfide – ha concluso May –  Deere è sulla buona strada per un anno forte e riteniamo che sia ben posizionata per sbloccare un maggiore valore per i nostri clienti e altri stakeholder in futuro».

 

 
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