Eima 2021 e le promesse mantenute

Eventi 28/10/2021 -

Annunciata nella conferenza stampa della vigilia come “un ritorno in grande stile”, caratterizzato dalla presenza di  ben 1.350 industrie espositrici, 350 delle quali estere in rappresentanza di oltre 40  Paesi, per un totale di oltre 40 mila modelli in esposizione, Eima 2021 non solo ha centrato le aspettative ma è andata anche ben oltre.

 

OLTRE 270MILA VISITATORI, DI CUI CIRCA 26MILA ESTERI, NEI CINQUE GIORNI DELLA RASSEGNA

Le cifre parlano chiaro: nei cinque giorni di svolgimento (dal 19 al 23 ottobre), la rassegna bolognese ha registrato la partecipazione di 270.700 visitatori, di cui 25.900  esteri, un risultato – sottolinea con comprensibile soddisfazione FederUnacoma, organizzatrice della manifestazione – che ne fa un evento “top” a livello internazionale non soltanto nello specifico settore della meccanica agricola ma nel panorama delle fiere in senso assoluto.

Un successo, a onor del vero, tutt’altro che scontato se si considerano le defezioni, dovute a precise scelte aziendali dettate dall’emergenza sanitaria, di alcuni grandi player della meccanizzazione agricola mondiale, e le assenze, per cause di forza maggiore legate alle restrizioni Covid, delle aziende provenienti da alcuni importanti Paesi, vedi la Cina e l’India, che nella scorsa edizione erano presenti con oltre 300 industrie.

 

IL “POPOLO DELL’EIMA” HA SUPERATO LE INCERTEZZE POST COVID

In questo non facile scenario, che non a caso aveva spinto gli enti organizzatori di altri eventi fieristici di settore di caratura internazionale come Agritechnica  e Sima a optare per un rinvio al 2022, FederUnacoma ha voluto sfidare lo scetticismo di tutti coloro che puntavano a congelare Eima fino al novembre 2022 ponendo la propria firma alla prima importante rassegna di settore dopo la sospensione delle attività fieristiche imposta dalla pandemia da Covid-19.

Una scelta premiata dal pubblico che ha dato fiducia alla rassegna bolognese con un’affluenza che, più timida ma comunque soddisfacente nei primi due giorni, è cresciuta via via fino a poter essere equiparata, almeno visivamente, a quelle delle edizioni record.

«Alla vigilia dell’Eima avevamo indicato come un risultato già buono la soglia dei 160 mila visitatori, vale a dire circa il 50 per cento di quelli che avevano partecipato all’edizione record del 2018 –  ha dichiarato Simona Rapastella, direttore generale di FederUnacoma – mentre i dati conclusivi indicano una presenza pari all’85 per cento di quell’ultima edizione prima della pandemia, un risultato che appare “miracoloso”,ma che in realtà è frutto di un grande lavoro della struttura, della nostra determinazione nel voler sottolineare il valore di Eima nel panorama fieristico internazionale, e delle aziende espositrici che ci hanno seguito».

Va detto comunque che, a fronte del calo di espositori e di superfici  registrato per gli altri eventi fieristici in base ad un’analisi di settore realizzata da GRS, l’Eima si era  presentata da subito con credenziali molto buone, con cali della superficie espositiva e del numero degli espositori  contenuti rispettivamente al 25 e al 30 per cento.

 

UN PIÙ ALTO LIVELLO DI PROFESSIONALITÀ DA PARTE DEL PUBBLICO

Com’era stato previsto,  in linea con quanto emerso dalle indagini GRS, le restrizioni agli spostamenti e la complessità di alcune procedure di viaggio hanno determinato una selezione tra gli operatori scoraggiando quella componente di pubblico meno motivata da stringenti esigenze di business per dare più spazio ai professionisti, il che, diciamolo pure, ha dato ad Eima una marcia in più.

Il resto l’hanno fatto le numerose novità presentate in ambito trattoristico ma soprattutto nel campo delle attrezzature, che mai come in questa edizione hanno goduto delle luci della ribalta, favorite anche da un’ampiezza inusitata di spazi che ha permesso di apprezzarne da vicino i particolari.

Il tutto accompagnato da una grande voglia di ripartire che era quasi palpabile percorrendo i padiglioni.

 

APPUNTAMENTO PER LA PROSSIMA EDIZIONE A NOVEMBRE 2022

«I dati ci hanno dato piena ragione – ha commentato Alessandro Malavolti, presidente di FederUnacoma,  –  e l’edizione del 2022 non sarà per noi quella della ‘ripartenza’ ma quella della ‘riconferma’, la consacrazione di un evento che proprio nell’anno più difficile ha dato una straordinaria prova di forza».

Eima tornerà dunque da “vincitrice” nel novembre 2022 (dal 9 al 13) per poi riprendere la sua naturale cadenza biennale.

 

© Barbara Mengozzi

 

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