HomePrimo pianoEima 2026: svelati i vincitori del Concorso Novità Tecniche Eima 2026: svelati i vincitori del Concorso Novità Tecniche Primo piano 01/10/2026 - Barbara Mengozzi Assegnati a Palazzo Re Enzo 54 premi complessivi (19 Novità Tecniche e 35 Evoluzioni Tecniche) che anticipano i trend di EIMA 2026. Focus dettagliato sulle soluzioni premiate di New Holland, Nardi, Eurocardan e Clear Drop Tech. Come da copione, anche l’edizione 2026 di EIMA International è stata preceduta, a circa un mese e mezzo di distanza dall’apertura della grande kermesse della meccanica agricola in calendario a Bologna dal 10 al 14 novembre prossimo, da una preview d’eccezione: la cerimonia di premiazione del concorso Novità Tecniche, affermatosi negli anni come una delle vetrine tecnologiche più qualificate e prestigiose a livello mondiale, di pari passo con la dimensione sempre più specializzata e specialistica della rassegna bolognese. ASSEGNATI COMPLESSIVAMENTE 54 RICONOSCIMENTI: 19 COME NOVITÀ TECNICA PROPRIAMENTE DETTA, 35 COME EVOLUZIONE TECNICA Nella suggestiva cornice di Palazzo Re Enzo, nel cuore di Bologna, lo scorso 29 settembre sono stati assegnati complessivamente 54 riconoscimenti, frutto di un attento lavoro di selezione (110 le candidature complessive) compiuto da una giuria internazionale di esperti: 19 come Novità Tecnica propriamente detta, vale a dire soluzioni inedite di elevato contenuto tecnologico, e 35 come Evoluzione Tecnica (in sostituzione della precedente denominazione “Segnalazione tecnica”), da intendersi come originali perfezionamenti rispetto a prodotti già costruiti o brevettati. Il tutto dinnanzi a una folta platea dei rappresentanti delle case costruttrici, dei delegati delle istituzioni e delle organizzazioni professionali e degli operatori dell’informazione, presenti direttamente all’evento o collegati in streaming. UN EVENTO PENSATO PER RESTITUIRE VISIBILITÀ ALLL’INNOVAZIONE «La meccanica agricola è da sempre un comparto molto innovativo. L’innovazione tecnologica, tuttavia, è una rivoluzione talvolta invisibile perché molto spesso è fatta di piccoli dettagli, dispositivi poco appariscenti ma di grande importanza, sistemi digitali per la gestione dei parametri ambientali e per il controllo delle operazioni che occupano anche spazi minimi ma che garantiscono però un salto qualitativo nel lavoro degli agricoltori – ha fatto presente la presidente di FederUnacoma Mariateresa Maschio (nella foto sopra)–. L’evento di oggi è concepito proprio per restituire visibilità all’innovazione, e per farla emergere in tutto il suo valore». IL POTENZIALE TECNOLOGICO DELL’INDUSTRIA AGROMECCANICA, UNA RISPOSTA ALLE SFIDE CHE L’AGRICOLTURA DEVE AFFRONTARE A LIVELLO GLOBALE Dai sistemi di sicurezza basati sull’IA alle piattaforme digitali per la gestione remota degli impianti di irrigazione, dai rasaerba intelligenti ai sistemi di alimentazione ibrida, fino alle attrezzature agricole di nuova generazione, le Novità Tecniche di EIMA International, così come tutti i 60 mila modelli esposti in fiera (in rappresentanza di 14 categorie merceologiche), esprimono al meglio il potenziale tecnologico dell’industria di settore. «Il comparto agricolo deve affrontare sfide molto complesse legate all’incremento del fabbisogno alimentare globale e all’esigenza di preservare le risorse naturali, prevenire i rischi del cambiamento climatico, evitare il degrado dei terreni – ha affermato il direttore generale di FederUnacoma Simona Rapastella (nella foto sopra) –. La risposta a tutto questo viene proprio dal potenziale tecnologico dell’industria di settore e da una rassegna come l’EIMA dove l’innovazione è molto più di un fattore competitivo, è uno strumento per ‘disegnare’ il futuro». I MEGA-TREND: DALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE AGENTICA ALLA SOSTENIBILITÀ MECCANICA Nel delineare le direttrici dello sviluppo agromeccanico, i riconoscimenti dell’edizione 2026 evidenziano la progressiva affermazione dell’agricoltura digitale di nuova generazione. Accanto al perfezionamento di tecnologie consolidate – quali il protocollo ISOBUS, l’elettrificazione delle attrezzature, la sensoristica avanzata e l’automazione dei processi – fa il suo ingresso da protagonista l’intelligenza artificiale agentica, capace di intercettare le variabili operative in tempo reale e gestire in autonomia le regolazioni di bordo. Parallelamente alla spinta verso la digitalizzazione, il concorso ha messo in luce un profondo rinnovamento della progettazione meccanica tradizionale: un’evoluzione mirata all’armonizzazione con l’ambiente naturale, alla riduzione dei consumi energetici, all’ottimizzazione della manutenzione e, non ultimo, alla tutela della sicurezza e dell’ergonomia dell’operatore. MODELLI INEDITI DI ELEVATO CONTENUTO TECNOLOGICO CHE VEDREMO DAL VIVO ALL’EIMA I visitatori di Eima International 2026 avranno la possibilità di ammirare da vicino tutte le novità premiate, nel Quadriportico, al centro del quartiere fieristico bolognese, nei cinque giorni della rassegna. NEW HOLLAND T4F ESOURCE™ MILD HYBRID: POTENZA INTEGRATA PER TRATTORE E ATTREZZATURE Soffermandoci in modo un po’ più dettagliato su alcune delle soluzioni premiate, New Holland si è aggiudicata due premi EIMA Technical Innovation, assegnati a tecnologie sviluppate per rendere le operazioni agricole più produttive, efficienti e semplici da gestire. I riconoscimenti riguardano trattori specializzati e presse per balle quadrate di grandi dimensioni. Il sistema T4F eSource™ Mild Hybrid è un prototipo di trattore specializzato che combina assistenza alla trasmissione con l’elettrificazione e il controllo coordinato delle attrezzature anteriori e posteriori. Fornisce energia elettrica pratica e accessibile, adattata alle esigenze di viticoltori e frutticoltori. «Questa innovazione – ha sottolineato la casa costruttrice – va oltre la semplice sostituzione della potenza meccanica o idraulica con quella elettrica: trattore e attrezzature condividono infatti informazioni ed energia per ottimizzare le operazioni nel loro complesso». Alla base di questo approccio c’è l’Intelligent Power Flow Management System, il sistema di gestione dell’energia sviluppato e brevettato da New Holland. In questo modo è possibile svolgere più attività in un unico passaggio, mantenendo al contempo le impostazioni specifiche e la qualità di lavoro di ciascuna attrezzatura. A EIMA 2026, New Holland presenterà il T4F Mild Hybrid eSource con una trinciatrice posteriore Nobili e-BV 16 e una sfogliatrice frontale Tecnovict 111E. Il sistema combinato consente risparmi di carburante fino al 52%, minori emissioni e rumorosità, riduzione dei costi di manutenzione ed esercizio e una maggiore produttività grazie all’uso ottimizzato dell’energia e a una superiore efficienza operativa. NEW HOLLAND BIGBALER – MAGGIORE PRODUTTIVITÀ GRAZIE A UN FLUSSO DEL PRODOTTO PIÙ REGOLARE E A UNA MAGGIORE CAPACITÀ DI LAVORO BigBaler Enhanced Baler Productivity – nuova tecnologia progettata per aumentare la produttività e la facilità d’uso delle presse per balle quadre ad alta capacità – combina una trasmissione con frizione a slittamento a controllo idraulico con sistemi di rilevamento in tempo reale e controlli basati sull’intelligenza artificiale. Il sistema monitora costantemente la coppia e il flusso del prodotto, ottimizzando le prestazioni, la stabilità e la capacità di lavoro della pressa e riducendo al contempo la necessità di intervento da parte dell’operatore. A differenza delle frizioni di sovraccarico convenzionali, che interrompono bruscamente il flusso del prodotto, il sistema consente uno slittamento controllato in grado di assorbire i picchi di carico e garantire un funzionamento più regolare. Le funzioni di regolazione automatica, autocalibrazione e protezione predittiva della trasmissione adattano automaticamente il funzionamento alle variazioni delle condizioni del prodotto, dell’usura e della temperatura, mentre l’automazione tra trattore e pressa regola la velocità di avanzamento per massimizzare le prestazioni. Il risultato è una maggiore capacità operativa giornaliera e produzione di balle, una migliore esperienza dell’operatore e prestazioni più costanti in diverse condizioni di campo. NARDI ARIA: L’ELETTRIFICAZIONE A 48V RIVOLUZIONA LA SEMINA DI PRECISIONE La nuova Nardi Aria, anch’essa premiata come Novità Tecnica, rappresenta un cambio di paradigma nell’ambito delle seminatrici pneumatiche di precisione, capaci di operare con efficacia sia su terreni tradizionalmente lavorati sia su sodo. L’elemento cardine dell’innovazione sviluppata dal costruttore umbro risiede nello smantellamento del tradizionale impianto pneumatico centralizzato: azzerata la classica e ingombrante ventola mossa dalla presa di forza (PTO), ogni singolo elemento di semina diventa un’unità semi-indipendente mossa da singole soffiantì ad aspirazione diretta a controllo elettronico. Il cuore tecnologico della macchina è la sua architettura elettrica a 48V. Laddove le normali attrezzature a 12V incontrano stringenti limiti d’assorbimento dalla trattrice (richiedendo spesso batterie ausiliarie e alternatori supplementari già su 6-8 file), il passaggio a 48V consente a Nardi di gestire dal quadruplo dei motori elettrici, azionando da 24 fino a 32 file di semina mantenendo cavi leggeri e cablaggi di dimensioni ridotte. L’efficienza complessiva è ulteriormente incrementata dal nuovo dosatore Nardi Starsem, riprogettato con cuscinetti a basso attrito e componenti lavorati a CNC che riducono del 65% la coppia necessaria per la rotazione del disco. I VANTAGGI OPERATIVI: EFFICIENZA ENERGETICA, RISPARMIO E PRECISIONE IN CAMPO I vantaggi in campo agronomico ed energetico sono quantificabili e tangibili: Efficienza energetica e riduzione emissioni: non dover azionare la ventola via PTO permette alla trattrice di ridurre il regime motore di ben 400 giri/min (da 1.600 a 1.200 giri/min circa). I sensori di depressione presenti su ogni singola fila dialogano con la centralina via ISOBUS; quando una fila viene esclusa (ad esempio nelle sovrapposizioni o nelle capezzagne), la relativa ventola entra autonomamente in modalità ECO riducendo al minimo i consumi. Il bilancio finale registra un abbattimento del 29% del consumo di carburante (e relative emissioni di CO₂) e un calo della rumorosità di 5 dB(A). Precisione di semina e riduzione fallanze: le prove di laboratorio e di campo confermano una riduzione delle fallanze fino all’80% e un incremento della precisione di deposizione del 15%. Design integrato e versatilità operativa: l’innovazione tocca anche la struttura. Ogni unità dispone di un serbatoio monoblocco da 70 litri suddiviso da una paratia interna modulare in 60 litri per il seme e 10 litri per il microgranulatore. Il carico dei microgranuli avviene frontalmente (evitando all’operatore di infilarsi tra le file), e qualora non si impieghino geodisinfestanti, la paratia può essere riposizionata per dedicare tutti i 70 litri al seme. Il telaio, infine, si ripiega idraulicamente a 3 metri per un agevole trasporto stradale. EUROCARDAN TORQFREE: IL LIMITATORE DI COPPIA A CAMME RADIALI CON DISINNESTO PERMANENTE Nel settore delle trasmissioni cardaniche per l’agricoltura, la Novità Tecnica conferita a Eurocardan SpA per il sistema Torqfree affronta direttamente due dei nodi storicamente più critici delle attrezzature ad elevato assorbimento di potenza: la protezione meccanica degli organi di trasmissione e la sicurezza dell’operatore sul cantiere di lavoro. I tradizionali limitatori di coppia a camme o a snodo cricchetto, quando sottoposti a un sovraccarico improvviso (dovuto ad esempio all’incastro di un corpo estraneo in una trinciatrice o al blocco del rotore di un erpice), tendono a saltare e riagganciarsi continuamente a scatti. Questo fenomeno genera picchi ripetuti di sollecitazione che trasmettono violente vibrazioni all’albero della PTO del trattore e all’attrezzatura, oltre a provocare un forte rumore e un’usura precoce dei componenti meccanici. Torqfree supera radicalmente questa criticità introducendo un sistema di disinnesto permanente in posizione “neutra”. Al superamento del limite di taratura della coppia, il meccanismo a camme radiali stacca in modo netto e continuo la trasmissione di moto, posizionandosi in una condizione di folle completa. In questo modo si annullano istantaneamente le sollecitazioni residue, eliminando del tutto i pericoli derivanti da riattivazioni incontrollate o da sobbalzi improvvisi della macchina organo. SICUREZZA ED OPERATIVITÀ: TARATURE DIFFERENZIATE E RIARMO MANUALE Tra le caratteristiche salienti del dispositivo firmato Eurocardan: Funzionamento bidirezionale e tarature differenziate: il limitatore è in grado di operare in entrambi i sensi di rotazione, consentendo di impostare valori di coppia differenti tra il senso orario e quello antiorario. Questa funzione è fondamentale per quelle attrezzature che richiedono una maggiore spinta nella direzione di lavoro e una protezione più sensibile nelle fasi di inversione o manovra. Procedura di riarmo sicura: una volta eliminata la causa del blocco meccanico, il riarmo della trasmissione non avviene mai automaticamente, bensì richiede un intervento manuale volontario da parte dell’operatore. Ciò garantisce che l’operatore intervenga sempre in condizioni di totale fermo macchina e massima sicurezza. CLEAR DROP TECH BRAINBOX: L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE AUTONOMA PER L’IRRIGAZIONE A PORTATA VARIABILE Concludiamo questa prima carrellata sulle Novità Tecniche premiate a EIMA 2026 (il completamento nel corso delle prossime settimane, ndr) dando spazio all’innovazione nel campo della gestione idrica con Brainbox, la soluzione sviluppata da Clear Drop Tech Irrigation Srl per i sistemi di irrigazione semoventi a pivot. Fino ad oggi, la gestione dell’irrigazione a portata variabile (VRI – Variable Rate Irrigation) sui pivot ha fatto affidamento su mappe prescrittive preesistenti, elaborate su rilevamenti da satellite o droni che spesso rischiano di non rispecchiare lo stato di stress idrico effettivo della coltura al momento dell’intervento. Brainbox rivoluziona questo approccio trasformando l’impianto irriguo in un sistema intelligente capace di percepire e decidere in tempo reale direttamente in campo. SENSORISTICA VISIVA E DECISIONI AUTONOME SUL PIVOT Monitoraggio visivo avanzato su binario: il sistema integra un gruppo di sensori visivi di nuova generazione – che combina termocamere e sensori monospettrali – installato su un binario scorrevole lungo la struttura del pivot. Scorrendo lungo il braccio, i sensori scansionano la chioma delle piante rilevando in tempo reale lo stato di vigore e lo stress idrico effettivo. Elaborazione dati in locale ed esecuzione in tempo reale: le informazioni visive raccolte vengono elaborate direttamente a bordo macchina da un software proprietario basato su algoritmi di intelligenza artificiale. Il sistema non necessita di connessioni cloud stabili per funzionare: le decisioni irrigue vengono prese ed eseguite istantaneamente in locale, regolando i singoli ugelli per erogare l’esatto volume d’acqua richiesto da ogni porzione di terreno. Retrofit universale e gestione idrica sostenibile: ideato per essere installato anche su impianti pivot già esistenti (funzione di retrofitting), Brainbox consente un’ottimizzazione chirurgica della risorsa idrica, riducendo a zero gli sprechi nelle aree con minor fabbisogno e massimizzando l’efficienza dell’irrigazione, con significativi risparmi energetici sulle stazioni di pompaggio. Il tutto collegato a una piattaforma cloud per il monitoraggio remoto e lo storico dei dati. © Barbara Mengozzi Fonte immagini: FederUnacoma, Eurocardan, Nardi, New Holland Agriculture. clicca qui per vedere le Novità Tecniche premiate clicca qui per vedere le Evoluzioni Tecniche premiate Concorso Novità Tecniche | EIMA 2026