Eima Digital Preview, promossa a metà


Una buona idea resta comunque valida anche se la sua trasposizione in un progetto concreto ha finito con l’evidenziare delle criticità ed Eima Digital Preview da questo punto di vista ha senz’altro superato la prova proponendosi come la prima grande kermesse della meccanizzazione agricola in formato interamente digitale.

 

EIMA APRIPISTA NELLA SCELTA VINCENTE DEL DIGITALE

Particolare dello stand di Kuhn a EDP.

 

Un percorso per certi versi obbligato, che la pandemia Covid-19 ha solo accelerato, lungo il quale, è doveroso riconoscerlo, FederUnacoma, la federazione dei costruttori di macchine agricole che organizza direttamente tutta la rosa degli eventi Eima, si è incamminata pionieristicamente facendo da apripista nell’adozione di una strategia successivamente adottata, seppure con modalità diverse, anche dalle altre rassegne di punta del settore.

Il mese scorso i  tedeschi di DLG, organizzatori di Agritechnica, hanno annunciato l’affiancamento alla fiera “fisica” di una nuova piattaforma business che sarà online da maggio 2021, finalizzata a combinare l’esperienza live della fiera con uno strumento innovativo di informazione digitale e networking.

E al digitale hanno deciso di ricorrere anche i francesi di Axema e Comexposium, responsabili dell’organizzazione del Sima, che, sebbene orfani della loro kermesse dell’agromeccanica rinviata a novembre 2022, non hanno voluto rinunciare  ai Sima Innovation Awards (i premi all’innovazione) 2021, dedicando alla presentazione alla stampa delle aziende in nomination un evento online della durata di un giorno fissato per il 28 gennaio 2021.

Alla luce di queste considerazioni – avallate peraltro dall’elenco che si allunga di giorno in giorno di fiere virtuali chiamate a sostituire, in ogni parte del globo, eventi tradizionalmente fisici, con il “plus” di ampliare il potenziale di visibilità delle aziende partecipanti – la scelta di EDP può essere senz’altro giudicata vincente.

 

NON TUTTO HA FUNZIONATO A DOVERE

Ciò non toglie che ci siano stati degli intoppi che hanno penalizzato le potenzialità del progetto e dei quali gli stessi organizzatori non hanno certo fatto mistero.

«Si è trattato di una prima esperienza – si legge nel comunicato stampa diffuso da FederUnacoma a conclusione di Eima Digital Preview (vedi link)– che ha mostrato delle criticità nell’accesso e nella fruizione della piattaforma, ma che costituisce un test utile per la messa a punto del sistema, e per la realizzazione di una piattaforma che possa in modo continuativo dare supporto al settore della meccanica agricola».

Problematiche prevalentemente di carattere tecnico riconducibili in senso lato a quelle che possono essere definite le insidie del web ma sulle quali occorre però fare dei distinguo.

 

LA CRONICA INADEGUATEZZA DELLA RETE ITALIANA A REGGERE I PICCHI DI TRAFFICO

Particolare dello stand di Nobili a EDP.

 

Non è certo la prima volta che nel nostro Paese la rete cede il fianco alla crescita esponenziale delle connessioni: parla per tutti il recente flop del clic-day, con la piattaforma del ministero dell’Ambiente che è “collassata” non reggendo l’impatto delle centinaia di migliaia di tentativi di accesso rivolti a ottenere il bonus mobilità.

E andando indietro nel tempo sono tantissimi i casi in cui i server delle piattaforme nostrane non sono stati in grado di gestire i picchi di traffico.

L’inadeguatezza dell’Italia cibernetica, del resto, non sorprende se si pensa che secondo il report Worldwide Broadband Speed League 2020, compilato dalla britannica Cable, il nostro Paese si colloca agli ultimi posti della classifica europea per velocità di banda – con il piano banda ultra larga in netto ritardo e le reti 2G destinate a rimanere operative ancora a lungo, sebbene all’orizzonte si profili l’avvento della super rete 5G – al punto che solo Albania, Bosnia e poche altre fanno peggio di noi.

Particolare dello stand di Antonio Carraro a EDP.

 

Ma anche fuori dei confini del Belpaese i crash dovuti alla rete in sovraccarico non sono cosa sconosciuta tant’è che qualche mese fa, proprio per restare nell’ambito delle macchine agricole, in occasione della première online globale di un noto brand, la piattaforma dalla quale veniva trasmesso in diretta l’evento è  “saltata”, e con essa la traduzione simultanea in varie lingue.

 

INCONVENIENTI TECNICI DOVUTI A CAUSE ESTERNE…

Particolare dello stand di Maschio Gaspardo a EDP.

 

Tornando a Eima Digital Preview a mettere in crisi la piattaforma digitale EDP è intervenuta anche una vasta operazione condotta dalla Guardia di Finanza contro la pirateria informatica e lo streaming illegale che, proprio nella giornata inaugurale della kermesse,  ha portato al sequestro e all’oscuramento di oltre 5.500 risorse informatiche tra server di trasmissione, piattaforme e siti di live-streaming, oltre che al blocco di 350 canali Telegram in Italia e all’estero.

 

… E CRITICITÀ INSITE NELLA PIATTAFORMA

Una cosa sono però i malfunzionamenti riconducibili alla rete e un’altra le problematiche indotte da una piattaforma per certi versi appesantita da scelte di graphic design e di uso del 3D più in sintonia con un videogame che non con una esposizione di macchine agricole.

Particolare dello stand di BCS Group a EDP.

 

Sotto questo aspetto si dovrà probabilmente adottare qualche accorgimento per rendere il tutto più user- friendly, alleggerendo le varie ambientazioni da inutili orpelli che appesantiscono oltremodo il caricamento delle pagine, evitando i  continui refresh e velocizzando la navigazione all’interno degli stand delle aziende soprattutto nella salita e discesa dal secondo piano. Il tutto a beneficio soprattutto degli utenti che si collegano da smartphone e tablet che, soprattutto per quel che riguarda le fasce più basse di età, sono la grande maggioranza.

 

IL FUTURO DEGLI EVENTI SI FA SEMPRE PIÙ IBRIDO, TRA FISICO E DIGITALE

Particolare dell’Agorà di EDP.

 

Per concludere, resta dunque un dato di fatto che le fiere digitali non potranno mai sostituire le rassegne in presenza, una considerazione che vale per tutti i settori ma in modo particolare per quello agricolo.

A prescindere dalle valenze di carattere commerciale, infatti, chi mai potrebbe pensare  di privare gli agricoltori di quel sottile piacere che nasce dal contatto diretto con la macchina in esposizione, affidato a una mano saldamente appoggiata sul cofano o su un’altra parte della carrozzeria, che a malincuore viene spostata quando un altro visitatore lo richiede, nel tentativo di scattare una foto.

Il digitale può diventare però un valido alleato delle esposizioni fisiche in un’ottica di integrazione che punta a fornire sia alle imprese espositrici sia al pubblico un’esperienza il più completa possibile sotto il duplice aspetto del business e dell’internazionalizzazione e da questo punto di vista il progetto Eima Digital Preview, “progetto in progress” come viene definito da FederUnacoma, conferma tutta la sua validità per gli anni a venire.

 

© Barbara Mengozzi

 

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