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Eima International 2018, ed è subito record: un’edizione bella, ricca e superaffollata

By at novembre 15, 2018 | 19:46 | Print

Eima International 2018, ed è subito record: un’edizione bella, ricca e superaffollata

Un successo annunciato, ma per certi versi ben oltre le aspettative, quello della 43esima edizione di Eima International, la rassegna della meccanica agricola organizzata da FederUnacoma nel quartiere fieristico di Bologna dal 7 all’11 novembre scorsi.

 

UNO DEGLI EVENTI DI MAGGIOR PESO NEL PANORAMA FIERISTICO A LIVELLO MONDIALE

Dopo aver raggiunto il tutto esaurito con 1.950 espositori – dei quali circa 600 esteri – e non meno di duecento aziende costrette a rimanere fuori, la kermesse felsinea ha messo a segno un altro brillante risultato accogliendo 317 mila visitatori, in crescita dell’11 per cento rispetto al risultato della scorsa edizione (2016) che già aveva rappresentato il record storico di questa manifestazione.

Eima International assume pertanto un ruolo di primo piano non soltanto nel settore della meccanica agricola ma nel panorama fieristico generale, a livello mondiale, sorpassando per il momento, per numero di espositori e pubblico, il salone francese Sima e riducendo sempre più il gap che la separa da Agritechnica.

In crescita anche il numero di operatori esteri – oltre 50 mila con un incremento del 15 per cento rispetto all’edizione scorsa – provenienti da 150 Paesi.

Si è ampliata inoltre la superficie espositiva raggiungendo 375 mila metri quadrati lordi di superficie e facendo registrare anche un miglioramento sotto il profilo della qualità, grazie soprattutto ai nuovi padiglioni 28-29 e 30, primo passo dell’ampio progetto di ristrutturazione del quartiere fieristico bolognese che si svilupperà nei prossimi anni e che porterà alla costruzione di altri quattro padiglioni del tutto nuovi, e alla riqualificazione complessiva delle strutture preesistenti e degli spazi esterni.

 

L’AGRICOLTURA TORNA DI MODA E DIVENTA GLAMOUR

«È stato un grande successo per la nostra Federazione e per la fiera di Bologna – ha commentato il presidente di FederUnacoma Alessandro Malavolti (a destra nella foto sopra, con Massimo Goldoni)– ma soprattutto per le industrie della meccanica agricola, un settore che sorprende per il livello tecnologico e che sta entrando nell’immaginario collettivo come un simbolo di progresso e di civiltà».

«Queste macchine – ha aggiunto Malavolti – sono sempre più potenti e nello stesso tempo sempre più raffinate e sensibili rispetto all’ambiente e alla sicurezza, e attirano una folla di giovani, mai numerosi come in questa edizione».

Un interesse sempre più diffuso per la meccanizzazione agricola che procede di pari passo con una differente percezione dell’agricoltura, tornata progressivamente di moda e diventata glamour grazie anche alle nuove opportunità offerte dal punto di vista professionale.

Non a caso uno dei temi emerso con forza nel corso di questa edizione di Eima International è stato quello dei giovani, relativamente sia ai nuovi imprenditori agricoli sia alla futura generazione di professionisti interessati a lavorare nell’industria della meccanica agricola e nelle reti di vendita e assistenza, sia infine agli studenti delle scuole superiori e delle università che cercano una formazione specifica nel settore.

 

OLTRE 50MILA AZIENDE GESTITE DA GIOVANI

Nel contesto della rassegna bolognese si è svolta infatti l’assemblea nazionale di Agia, l’associazione dei giovani imprenditori agricoli, ed è stato presentato l’Osservatorio sui giovani agricoltori Nomisma-Edagricole dal quale è emersa la presenza a giugno 2018 di circa 55 mila imprese agricole condotte da giovani con meno di 35 anni, un aggregato ancora marginale sul totale delle aziende del settore (meno del 10%) ma in crescita del 14 per cento rispetto a tre anni fa.

 

LARGO ALLE TECNOLOGIE DIGITALI

Alla generazione dei millennial è affidato anche il compito di ridurre il gap che ancora separa l’Italia dall’Europa Settentrionale per quel che riguarda l’evoluzione digitale del settore primario. Una ricerca condotta da Nomisma e promossa dell’Informatore Agrario in collaborazione con FederUnacoma, ha tratteggiato il ritratto dell’agricoltore italiano 4.0: giovane, diplomato o laureato, vive e lavora nel Nord Italia ed è alla guida di una azienda con una superfice coltivabile superiore ai 50 ettari.

Ma ad Eima 2018 le tecnologie digitali, oltre ad essere al centro di convegni e, conferenze, hanno assunto un ruolo da autentiche protagoniste con il varo del nuovo spazio tematico di Eima Digital, dedicato ai sistemi elettronici e informatici di precisione, ai software per la meccanica agricola, alle centraline di controllo e ai droni agricoli.

 

IL LANCIO DEL SALONE TEMATICO EIMA IDROTECH

Restando in tema di spazi tematici, in questa edizione della rassegna bolognese, si è assistito anche al lancio del nuovo Salone Eima Idrotech interamente centrato sulle tecnologie e l’impiantistica per l’irrigazione e la gestione dell’acqua, che è andato ad aggiungersi a Eima Componenti, spazio dedicato alla componentistica, Eima Green, sezione tematica incentrata sul giardinaggio e la cura del verde, Eima Energy, sulle bioenergie, Eima MiA, sulla multifunzionalità in agricoltura, ed Eima Digital, sopra menzionata.

Un settore, del resto, quello dell’irrigazione, che è cresciuto costantemente nell’ambito del Salone bolognese e che mostra trend di crescita significativi anche in termini di mercato, a vantaggio delle industrie italiane detentrici di una leadership riconosciuta a livello internazionale.

«Eima Idrotech – ha spiegato il direttore generale di FederUnacoma, Simona Rapastella, nel corso della conferenza stampa di presentazione di Eima 2018 – mira a diventare un presidio sul tema dell’acqua non solo per gli aspetti tecnici ma anche per quelli politici e strategici».

 

LA PRESENZA IN FIERA DEL MINISTRO CENTINAIO

E, a proposito di politica, contrariamente all’annuncio fatto alla vigilia dell’apertura di Eima, che aveva suscitato un diffuso malcontento tra i costruttori, a cominciare proprio dal loro presidente, il ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, e del Turismo Gian Marco Centinaio (nelle foto sopra e sotto, con Malavolti), saltata la trasferta in Cina per il voto di fiducia sul decreto sicurezza, ha deciso di fare tappa in fiera a Bologna.

«Abbiamo molto apprezzato la visita all’Eima del Ministro e abbiamo posto le basi per una collaborazione che ci auguriamo possa portare buoni frutti per l’industria della meccanica agricola e per l’agricoltura italiana», ha dichiarato il numero uno della federazione dei costruttori di macchine agricole al termine del tour fra i padiglioni della rassegna.

Centinaio, dal canto suo, ha manifestato il proprio impegno a fornire in tempi rapidi concrete risposte a due problematiche che tanto stanno a cuore a FederUnacoma: lo sblocco dei decreti attuativi per la revisione obbligatoria delle macchine agricole (il decreto è stato approvato nel 2015 e si aspetta da quasi tre anni e mezzo che divenga operativo) e la sicurezza delle macchine agricole.

 

SICUREZZA IN AGRICOLTURA, AMORE PER LA VITA: LA CAMPAGNA DI FEDERUNACOMA

Non poteva esserci, d’altra parte, un’ambientazione migliore di quella di Eima per la presentazione della “Campagna Sicurezza” di FederUnacoma, una iniziativa volta ad informare gli operatori agricoli sui rischi connessi all’uso dei mezzi meccanici. La campagna, che si svilupperà nei prossimi mesi, indica quattro azioni chiave per garantire maggiore sicurezza nel lavoro agricolo: 1) migliore utilizzo dei fondi pubblici per l’acquisto di macchine di nuova generazione, 2) attuazione della legge sulla revisione obbligatoria dei mezzi meccanici più vecchi, 3) sorveglianza di mercato per impedire la commercializzazione di mezzi prodotti in Paesi che non rispettano le norme di sicurezza europee, 4) e infine la formazione tecnica per gli operatori e diffusione di una cultura della sicurezza.

La campagna prevede l’utilizzo di vari strumenti, dalla pubblicità su carta stampata ai presidi web, dalla diffusione di documentari filmati all’attività di sportello per il pubblico degli operatori.

 

ARGINARE IL DRAMMA DEGLI INFORTUNI MORTALI SUI CAMPI

Si spera così di riuscire a ridimensionare il dramma degli infortuni mortali in agricoltura (una media di 200 all’anno in Italia), dovuti soprattutto alla vetustà del parco mezzi. «Dobbiamo lavorare tutti insieme, da FederUnacoma all’Inail, sulla cultura della sicurezza – ha commentato Malavolti –. Tutti insieme dobbiamo formare gli operatori, affinché ognuno di loro, quando sale sul proprio trattore, controlli che tutti i dispositivi di sicurezza siano perfettamente funzionanti».

 

L’ESIGENZA DI SVECCHIARE IL PARCO MACCHINE

Sui numeri drammatici che danno la misura del fenomeno degli infortuni incidono anche le importazioni di macchine da Paesi, soprattutto quelli del Sud Est asiatico, che non devono ottemperare agli standard normativi europei e nazionali sulla sicurezza.

Oggi appare più che mai necessario svecchiare il parco mezzi (solo l’11% dei trattori in funzione nei campi italiani ha meno di dieci anni). Il fabbisogno di macchine agricole, con la crescita dell’agricoltura, aumenta. Ma nel 2018 saranno solo 19 mila i trattori di nuova immatricolazione, mentre il mercato della compravendita dei mezzi usati, con una media di vent’anni di età, conterà 37mila mezzi (vedi link).

 

OCCORRE UNA “CABINA DI REGIA” RAFFORZATA A LIVELLO CENTRALE

Da qui l’esigenza, ripetutamente sottolineata dal presidente di FederUnacoma, non solo di portare a compimento l’obbligo della revisione con lo sblocco dei decreti attuativi ma anche di superare la logica dei finanziamenti una tantum per il rinnovo del parco agromeccanico, come sono stati quelli per la rottamazione, puntando su piani pluriennali per la sostituzione del parco macchine con mezzi di nuova generazione, e su una maggiore efficacia ed omogeneità nelle procedure di assegnazione dei fondi, così che l’industria possa pianificare meglio la produzione in funzione del prevedibile sviluppo della domanda.

 

L’EIMA RESTA A BOLOGNA, LO CHIEDONO ANCHE GLI AGRICOLTORI

Per finire, le rassicurazioni, ribadite dai vertici di FederUnacoma nel corso della conferenza stampa di presentazione di Eima International 2018, in merito alla permanenza della rassegna della meccanizzazione agricola a Bologna.

«Con BolognaFiere abbiamo un impegno contrattuale che ci lega alla città fino al 2030, per altre sei edizioni biennali, e la “mission” è quella di consacrare Bologna come capitale mondiale della meccanica agricola», ha dichiarato Massimo Goldoni, amministratore delegato di FederUnacoma Surl, società organizzatrice della kermesse fugando i timori circolati nei mesi scorsi in merito al possibile spostamento a Milano dell’Esposizione mondiale delle macchine agricole come conseguenza di un eventuale accordo tra BolognaFiere e FieraMilano.

«Eima deve rimanere a Bologna – ha ribadito Malavolti – perché la meccanizzazione agricola italiana ha il cuore a Bologna ed è qui che l’agricoltore si sente a casa».

 

LA PROSSIMA EDIZIONE DALL’11 AL 15 NOVEMBRE 2020

Appuntamento, dunque, a Bologna per la prossima Eima, dall’11 al 15 novembre 2020.

 

© Barbara Mengozzi

 
Fonti immagini: FederUnacoma, Fotolia, Meccagri e Unacma.
 

 

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