ERO: legatrice a nastri LH250, un attrezzo nato da una lunga tradizione di macchine per la cura del vigneto

Attrezzature 09/07/2025 -
ERO: legatrice a nastri LH250, un attrezzo nato da una lunga tradizione di macchine  per la cura del vigneto

Speciale Meccanizzazione per il Vigneto 2025

Una delle ultime novità all’interno della gamma ERO è la legatrice a nastri LH250, un prodotto che porta avanti una tradizione nella progettazione delle legatrici iniziata con la richiesta di brevetto nel 1974 e con la conseguente introduzione sul mercato nel 1978. Se il principio di funzionamento base è lo stesso di cinquant’anni fa, con l’attrezzo che raccoglie delicatamente i tralci mediante due coclee, diversi particolari e tecnologie sono stati oggetto di continui studi e modifiche per rendere sempre più preciso il lavoro di queste attrezzature.

 

LA LH250 OPERA CON SPAGO MONOFILO PLASTICO INTRECCIATO ED È EQUIPAGGIATA CON UNA GRAFFETTATRICE IDRAULICA A BARRE CON SPARAPUNTI ELETTRICO MANUALE

ERO legatrice LH250

La legatrice ERO LH250 dispone di una colonna idraulica polivalente con sfilo interno del pistone ed è disponibile in due versioni: con telaio da 800 millimetri e corsa da 800 millimetri o con telaio da 1.100 millimetri e corsa da 800 millimetri. In entrambi i casi è presente il cavalletto di stazionamento con cric idraulico. L’organo di sollevamento è costituito da nastri in gomma da 170 o 200 centimetri, con trascinamento idraulico con pendolo trasversale.

Per il contenimento della vegetazione, la LH250 richiede dello spago in monofilo plastico intrecciato titolo 350/500 /700, mentre la tramoggia dello spago può ospitare 4 bobine da 5 chilogrammi l’una, per un totale di 20 chili. L’organo di tensionamento degli spaghi è con bloccafilo a pinza elettrico.

Per quanto riguarda l’organo di cucitura, ERO ha optato per una graffettatrice idraulica a barre con sparapunti elettrico manuale: questo modello offre una capacità massima di 200 graffe.

La legatrice LH250 può essere equipaggiata su richiesta con un organo di cimatura in continuo a coltello idraulico rotante oppure con barra falciante idraulica bilama. Per quanto riguarda i movimenti idraulici opzionali, sono disponibili il supporto della colonna con brandeggio idraulico con uno oppure due pistoni ed il brandeggio della testata.

Per governare i movimenti dell’attrezzo si può scegliere tra il comando elettroidraulico con joystick monoleva di tipo proporzionale oppure il deviatore elettroidraulico.

 

DISPONIBILE NELLE VERSIONI CORTA E LUNGA PER ADATTARSI ALL’ALTEZZA DELLA PARETE VEGETATIVA E ALLE VARIE APPLICAZIONI

ERO legatrice LH250

La ERO LH250 è disponibile in due versioni: corta e lunga. La versione corta si caratterizza per la lunghezza della barra di 1,7 metri in grado di operare su filari aventi altezze comprese fra gli 1,4 e gli 1,75 metri. L’altezza complessiva della macchina può raggiungere i 2,0-2,8 metri.

La versione lunga dispone invece di barre lunghe 2 metri adatte a lavorare su filari aventi altezze comprese fra gli 1,6 ed i 2,4 metri, a fronte di altezze complessive di 2,3-3,1 metri.

A seconda dell’allestimento, l’attrezzo può avere una massa compresa fra i 350 ed i 500 chilogrammi. A non cambiare è la velocità di lavoro, consigliata nell’intervallo 2-4 chilometri orari, ed il fissaggio al trattore tramite l’attacco a tre punti del sollevatore idraulico frontale, la piastra portazavorre o il Boogie.

 

UN ATTREZZO, TANTI VANTAGGI: CON LA LH250 LA GESTIONE DEL VIGNETO È PIÙ SEMPLICE E VELOCE

Lavorare con una legatrice ERO comporta numerosi vantaggi, a partire dalla dotazione di serie del dispositivo di sicurezza a ritorno automatico e dalla presenza della sospensione oscillante ammortizzata che permette di seguire perfettamente l’andamento del filare.

La LH250 si distingue per il baricentro basso che ne agevola l’impiego anche su pendenze laterali, con la solida sospensione delle coclee ed il doppio telaio in tubolare a sezione quadra resistente anti-torsione che rendono la legatrice ERO estremamente robusta e duratura.

Dal momento che la legatura viene effettuata mediante la graffatura di spaghi, la legatrice può lavorare su impianti semplici con fili metallici fissi senza la necessità di adattamenti. Inoltre, lo spago usato per la legatura si rimuove agevolmente dall’impianto dopo la vendemmia con un avvolgi filo.

Se la legatura meccanizzata comporta di per sé un importante risparmio di tempo nella potatura invernale e nel relativo lavoro di sollevamento, con la LH250 il vantaggio è doppio in quanto è possibile eseguire un altro lavoro insieme alla legatura, ad esempio il mulching, applicando un’attrezzatura dietro alla legatrice.

 

UN RICCO CATALOGO DI ACCESSORI PER ADATTARE LA LEGATRICE ALLE ESIGENZE DEL PROPRIO VIGNETO

ERO ha reso disponibili a catalogo diversi optional per la sua legatrice a nastri LH250, quali il telaio della legatrice rinforzato, l’inclinazione laterale idraulica, le coclee idrauliche, l’unità di comando e le guide a nastro di contenimento dei tralci prima della legatura, raccomandate per pareti vegetative folte. Inoltre, è stato realizzato un cavo per l’unità di comando appositamente per l’attuatore a pulsante sui trattori Fendt.

Tra gli accessori va segnalata anche la lama superiore che permette di eseguire insieme alla legatura anche la prima cimatura in un’unica passata.

 

 
© riproduzione riservata
Fonte immagini: ERO.
 

 

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