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Faresin Industries: l’evoluzione dei Leader PF Plus e l’arrivo del telescopico Full Electric

By at Gennaio 17, 2019 | 17:59 | Print

Faresin Industries: l’evoluzione dei Leader PF Plus e l’arrivo del telescopico Full Electric

Carica innovativa e grande vivacità progettuale ancora una volta in primissimo piano presso il ricco stand di Faresin Industries ad Eima 2018, dove l’azienda specialista di fama mondiale nella progettazione e costruzione di carri miscelatori e movimentatori telescopici ha messo in mostra, tra novità assolute ed importanti aggiornamenti di gamma, macchine sempre più dotate di contenuti tecnologici particolarmente evoluti e studiati espressamente allo scopo di soddisfare le specifiche esigenze del comparto agricolo-zootecnico, guardando ai futuri sviluppi del settore.

di sicurezza, aprendo la strada ad una nuova gamma di utilizzazioni, a partire dalla possibilità di impiego anche in attività oppure orari nei quali la rumorosità dei motori endotermici ha rappresentato finora un fattore limitante.

 

CARRI MISCELATORI LEADER PF PLUS, ANCORA PIÙ EVOLUTI

E la prova di come l’impulso all’innovazione di Faresin Industries si sia ormai spinto oltre le sue avanzate singole macchine, muovendosi con sicurezza anche negli ambiti della zootecnia di precisione, delle applicazioni dell’agricoltura 4.0 e dell’automazione, è data dall’offerta da parte della società vicentina, sul fronte della meccanizzazione destinata all’alimentazione zootecnica, di interessanti ed avanzate soluzioni integrate: strumenti altamente tecnologici rivolti a rispondere alle più moderne necessità degli operatori, fissando nuovi standard nella precisione di preparazione dell’unifeed in vista dell’aumento dei parametri qualitativi e delle rese, dell’uniformità delle caratteristiche organolettiche e della tracciabilità e certificazione.

Un ventaglio di soluzioni presenti sulla nuova generazione della serie ammiraglia di carri miscelatori di casa Faresin, la Leader PF Plus, esposta a Bologna in versione ulteriormente rinnovata nei contenuti per migliorarne prestazioni e comfort operativo.

di sicurezza, aprendo la strada ad una nuova gamma di utilizzazioni, a partire dalla possibilità di impiego anche in attività oppure orari nei quali la rumorosità dei motori endotermici ha rappresentato finora un fattore limitante.

 

NUOVO SISTEMA DI CONTROLLO DEL RAZIONAMENTO APF (AUTOMATIC PRECISION FEEDING)

Carri miscelatori sui quali trova applicazione il nuovo sistema di controllo del razionamento battezzato APF (Automatic Precision Feeding) – presentato in anteprima mondiale – che va ad integrarsi con i sistemi aziendali di gestione della mandria dai quali riceve informazioni (quali la quantità da somministrare per ciascun capo e il numero di capi stabulanti in ogni area confinata) grazie ai sensori installati sulla macchina e ai tag preinstallati.

Dopodiché il Leader PF Plus provvede a distribuire in modo omogeneo nella mangiatoia, per la lunghezza del fronte del paddock o del box, l’esatto quantitativo di razione impostata.

 

PFM CON SISTEMA NIR, OGGI TOTALMENTE INTEGRATO

L’assoluto punto di forza e la marcia in più dei nuovi Leader PF Plus sta però nell’esclusivo sistema PFM (Precision Feed Measurement), basato sulla tecnologia della spettroscopia a luce infrarossa Nir (Near Infrared Reflectance) in grado di consentire l’esecuzione di analisi chimiche e  nutrizionali degli alimenti, misurandone in tempo reale l’umidità, la proteina grezza, i lipidi, la fibra, la sostanza secca, le ceneri e molto altro, e tenendo sotto costante esame la corretta preparazione della miscelata

Un sistema rivoluzionario in cui tutto avviene in tempo reale e in continuo: il PFM rileva e misura i principali parametri fisici e nutrizionali degli ingredienti caricati nella vasca di miscelazione e li riporta in modo integrato con visualizzazione delle analisi direttamente sul display della cabina, svincolando l’allevatore dal solo utilizzo del peso degli ingredienti o dei contenuti teorici ottenuti dalle analisi di laboratorio (non sempre rappresentativi di ciò che si sta effettivamente impiegando).

E la visibilità in remoto di queste informazioni offre all’allevatore, all’alimentarista o al veterinario l’ulteriore possibilità di controllo e intervento in tempo reale da qualunque posizione attraverso un semplice strumento come uno smartphone.

 

INDICE DI OMOGENEITÀ E INDICE DI SELEZIONE

Un monitoraggio costante, dunque, che elargisce una serie di preziose informazioni in merito alla bontà della razione, riducendo tempi e consumi anche grazie alla possibilità per l’allevatore di intervenire in ogni momento per aggiustare il tiro evitando errori di miscelazione.

Risultato, una corretta preparazione che può avvalersi di ulteriori funzionalità esclusive quali l’indice di omogeneità – deputato a suggerire all’operatore il momento ideale per interrompere la miscelazione prima della distribuzione in stalla – e un nuovo indicatore, molto importante in vista dell’ottimizzazione della miscelata, costituito dall’indice di selezione, che misura la capacità “negativa” degli animali di selezionare in mangiatoia i singoli ingredienti dell’unifeed.

 

TELAIO RIDISEGNATO E ACCORCIATO

Ma, oltre all’esclusiva gestione interattiva della preparazione dell’unifeed consentita dalla soluzione integrata PFM, i carri miscelatori  della serie Leader PF Plus hanno conosciuto importanti evoluzioni tecniche, a partire dal ridisegnato telaio, accorciato senza modificarne la volumetria, per ottenere maggiore agilità nelle svolte negli spazi ristretti delle stalle.

Ad un ulteriore miglioramento del profilo conico del fondo della vasca di miscelazione, mirato ad ottimizzare il flusso del foraggio velocizzandone il taglio e la miscelazione, si abbina poi un rinnovamento della forma delle coclee, sempre in vista di una più rapida omogeneizzazione degli ingredienti, a tutto vantaggio dell’abbattimento dei tempi di preparazione dell’unifeed e dei consumi di gasolio.

 

INNOVATIVO SISTEMA DI COPERTURA DELLA VASCA DI MISCELAZIONE

Assoluta novità, inoltre, è rappresentata dal sistema di copertura della vasca di miscelazione, formato da una protezione che permette di caricare dal canale di carico e da una botola di minori dimensioni (per caricare lateralmente altri ingredienti direttamente nel cassone): soluzione, questa, che consente di effettuare carico e miscelazione senza l’esposizione diretta alle condizioni meteo, abbattendo drasticamente le polveri che si generano durante le fasi di carico.

 

EFFICIENTE FRESA CON MULINO ALL’INTERNO DEL CANALE DI CARICO

All’innovativo disegno delle coclee e del cassone, poi, sui nuovi Leader PF Plus si aggiungono le generose dimensioni del canale di carico (da 800 millimetri) – in grado di ridurre i tempi di carico fino al 50 per cento –  e, altra esclusiva di casa Faresin, l’efficiente fresa con mulino inserita all’interno del canale di carico, soluzione pensata per il taglio netto dei fieni e delle paglie prima del carico nel cassone che consente, asserisce il costruttore, un ulteriore abbattimento dei tempi di miscelazione superiore al 50 per cento.

 

LE NOVITÀ RELATIVE AI SOLLEVATORI TELESCOPICI

Novità in vetrina a Bologna anche per i sollevatori telescopici ad uso agricolo del gruppo vicentino.

 

6.26 CLASSIC, MIGLIORATO IN VISIBILITÀ E PRESTAZIONI

All’interno della categoria Small Range, innanzitutto, il telescopico 6.26 Classic è stato aggiornato da Faresin con la progettazione di un nuovo cofano motore in Abs termoformato, materiale plastico molto resistente, che ne ha incrementato la robustezza (rivista anche la maniglia di chiusura), oltre a renderlo più performante nello smaltimento del calore generato dal motore ed in grado di garantire all’operatore una migliorata visibilità rispetto ai punti morti.

 

7.30 CLASSIC, RICCHI DI UPGRADE

Esteticamente simili ai predecessori, ma ricchi di upgrade anche i sollevatori telescopici Compact Range della serie 7.30 Classic, destinati ad un utilizzo multiplo con medie intensità di lavoro: nuovi i propulsori Deutz a quattro cilindri turbo da 3,6 litri di cilindrata, conformi alla normativa Stage IV/Tier 4 Final sulle emissioni – a Bologna era presente il modello 7.30 Classic da 75 cavalli – e nuova la trasmissione a controllo elettronico di ultima generazione, più precisa e confortevole, che consente una maggiore duttilità d’impiego della macchina.

E nuova, soprattutto, la pompa idraulica load sensing dalla portata massima di 180 litri al minuto, capace di assicurare alte prestazioni ad un regime di giri inferiore, con conseguente riduzione dei consumi quantificabile – in base ai test condotti nel centro R&D di Faresin – in un ordine prossimo al 50 per cento.

 

8.40 VPSE, PIÙ PRESTAZIONI E MENO CONSUMI

Anche nell’ambito dei telescopici Middle Range si segnalano aggiornamenti di rilievo:  il movimentatore 8.40 VPSe è stato rinnovato con un diesel a quattro cilindri turbo Deutz da 136 CV emissionato Tier 4 Final, una trasmissione a variazione continua a gestione elettronica (che ora nella versione Agri raggiunge i 40 chilometri orari) con quattro modalità d’uso e servizi idraulici con sistema load sensing da 180 litri al minuto a 250 bar abbinato alla nuova valvola ecofast che rende i movimenti di rientro del braccio meno impegnativi per il motore, con significativa riduzione dei consumi.

Incrementato anche il payload a massimo sbraccio, che tocca ora le 4,5 tonnellate, ed ampliato l’angolo di brandeggio delle forche fino a 150 gradi.

A completare il quadro gli upgrade, riguardanti in particolare le motorizzazioni, operati sul sollevatore telescopico 9.60 VPSe appartenente alla categoria heavy duty, oggi equipaggiato di nuovo motore diesel Deutz da 136 cavalli Stage IV, a quattro cilindri turbocompresso dai bassi livelli di consumo e arricchito con un nuovo braccio più performante e un angolo di brandeggio di 149 gradi.

 

IL PRIMO MOVIMENTATORE TELESCOPICO TOTALMENTE ELETTRICO

Ma in questo ambito la grande novità presentata in anteprima mondiale assoluta da Faresin Industries ad Eima 2018 si proietta decisamente nel futuro: si tratta del concept del primo movimentatore telescopico totalmente elettrico, sviluppato nel quartier generale di Breganze dopo anni di ricerche sullo chassis del telescopico 6.26.

Una macchina fortemente innovativa che, azzerando praticamente le emissioni e contenendo sensibilmente la rumorosità, è destinata a migliorare il comfort di utilizzo negli ambienti chiusi (come magazzini o stalle basse) e ad incrementare il livello di sicurezza, aprendo la strada ad una nuova gamma di utilizzazioni, a partire dalla possibilità di impiego anche in attività oppure orari nei quali la rumorosità dei motori endotermici ha rappresentato finora un fattore limitante.

 

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