FederUnacoma, Malavolti: «Con la crisi ragionare sul brevissimo periodo»

Eventi 07/04/2022 -
FederUnacoma, Malavolti: «Con la crisi ragionare sul brevissimo periodo»

«Gli ultimi due anni sono stati dominati dall’improvvisazione e ancora oggi, per via della guerra in Ucraina, è molto difficile ipotizzare gli scenari futuri. Da quello che accadrà nelle prossime settimane dipende il futuro del nostro settore». Così Alessandro Malavolti (a sinistra nella foto sotto), presidente di FederUnacoma, ha aperto i lavori della quarta edizione del Think Tank FederUnacoma – Forum organizzato con cadenza annuale dall’associazione italiana dei costruttori di macchine agricole su argomenti di particolare rilievo per il settore agromeccanico – svoltosi a Bologna, allo Stadio Dall’Ara, lo scorso 31 marzo.

 

RUSSIA E UCRAINA: SCARSA INFLUENZA IN TERMINI DI PIL MA IMPORTANZA STRATEGICA PER LA FORNITURA DI MATERIE PRIME ENERGETICHE, INDUSTRIALI E AGRICOLE

FederUnacoma

Un’occasione per fare il punto sugli stravolgimenti geopolitici e le conseguenti ricadute sul settore: «La rottura degli stock, i problemi logistici, la carenza di materie prime e i prezzi al rialzo hanno mostrato la fragilità del sistema dovuta alla dipendenza da partner fondamentali come la Cina, fornitore di materie prime critiche – ha ricordato il presidente–.  Russia e Ucraina in termini di PIL hanno un peso relativo sull’economia mondiale, il 2% secondo i dati Ocse (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa). Ma, sempre secondo l’Organizzazione, per via della guerra, il PIL globale subirà una contrazione di almeno l’1% se il conflitto dovesse fermarsi subito. Sono previsioni ottimistiche».

Quanto al settore agricolo, la Russia è il primo fornitore di fertilizzanti, i quali, come è noto, hanno subito un incremento di prezzi a doppia cifra, il che ha ricadute pesanti sui costi di produzione.

Per i costruttori di macchine agricole, invece, le fonti di maggiore preoccupazione sono l’acciaio e l’energia: il primo, oltre a registrare un incremento del prezzo del 38%, vede anche la mancanza di quotazioni da parte delle acciaierie, le quali iniziano a non prendere più ordini. La seconda è sotto gli occhi di tutti: la Federazione russa è il secondo produttore mondiale di gas naturale dopo gli Stati Uniti, e pertanto il mix energetico sta registrando incrementi record, fino a +1050%. «Sono aumenti eccessivi, che non possiamo più permetterci di assorbire», ha commentato Malavolti.

 

FOCUS SUI GRANDI CAMBIAMENTI CHE STANNO ATTRAVERSANDO LO SCACCHIERE INTERNAZIONALE

All’incontro è intervenuto anche Dario Fabbri, analista geopolitico, il quale ha tracciato un quadro dettagliato di quanto sta accedendo tra Russia e Ucraina, delineando anche le cause strutturali della guerra.

«Per la Russia è importante avere l’Ucraina come cuscinetto e recuperare lo status di potenza», ha sottolineato. Secondo Fabbri, nella sua duplice veste di concorrente e fornitore, la Cina non andrà contro l’Occidente. «Perderebbe un mercato importante di sbocco di materie prime, da cui oltretutto prende anche know-how. Semmai vedo la Cina più pronta a “spolpare” la Russia, per esempio in tema di idrocarburi».

 

NO ALLE SPECULAZIONI, SÌ A NUOVI MERCATI

Malavolti ha poi ricordato il 2021, un anno che, grazie anche agli incentivi, ha fatto crescere il mercato europeo e italiano. «Un anno difficile, ma di grosse soddisfazioni – ha sottolineato –. Oggi invece sono preoccupato. Noi costruttori dobbiamo avere il coraggio di non fare acquisti speculativi, di scaricare subito gli aumenti e di procedere con strategie di breve, brevissimo periodo: investire e produrre quando ce n’è la possibilità, fermare investimenti e produzioni quando i segnali del mercato non sono confortanti. E poi dovremo cercare nuovi mercati di sbocco, riprendere a viaggiare per cercare nuove opportunità: non sarà facile, ma è necessario. È importante che il settore si muova compatto».

 

© Emanuela Stìfano

 

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