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Fendt: i nuovi cingolati 900 Vario MT alla prova del campo

By at giugno 28, 2018 | 11:25 | Print

Fendt: i nuovi cingolati 900 Vario MT alla prova del campo

Uniscono il meglio del mondo Challenger con il meglio del mondo Fendt. Così, in sintesi, il management di Fendt ha presentato in Italia, per la prima volta al lavoro, i nuovissimi cingolati MT. Il che, tradotto, significa che sono stati adeguatamente tenuti in considerazione i plus che da sempre contraddistinguono i due marchi di Agco Corporation: la struttura come da tradizione Challenger, la tecnologia e il comfort come da tradizione Fendt.

 

UN MERCATO “FALSATO”

Ma prima di entrare nel merito dei nuovi trattori in livrea verde, che – va specificato – sostituiscono nel mercato europeo la gamma Challenger, Marco Mazzaferri, al vertice di Fendt Italia, ha fornito un po’ di cifre. Aprendo i lavori ha subito anticipato: «Il 2017, a causa via dell’entrata in vigore della Mother Regulation (Regolamento 167/2013), è un anno in cui regna la confusione. Ci sono macchine che sono state immatricolate a fine 2017, altre a gennaio 2018. Gli uffici della motorizzazione sono stati sovraccaricati di lavoro e pertanto ci sono dei buchi che possono arrivare anche a 5 mesi. Insomma, non è possibile fare un’analisi di mercato con dati ufficiali».

 

RAGGIUNGERE QUOTA 20MILA TRATTORI ENTRO IL 2020

Si può invece tranquillamente parlare di strategia. L’obiettivo dichiarato di Fendt è raggiungere quota 20mila trattori entro il 2020 («Arriviamo da 14mila unità – ha commentato Mazzaferri – il traguardo che ci siamo dati rappresenta dunque una sfida») – ma si punta anche all’affermazione in nuovi segmenti di mercato: «Oggi crediamo nella full line – ha spiegato il manager del brand tedesco ­– nonostante fino a qualche anno (il riferimento, per l’esattezza, è al 2013, anno del lancio della trincia Katana, ndr), fossimo molto lontani da questo concetto. Se pensiamo che per 83 anni abbiamo prodotto esclusivamente trattori, è chiaro che si tratta di un cambiamento epocale».

 

SEMPRE PIÙ FULL-LINER

E full line, a quanto pare, non significa soltanto fienagione, ma anche semina, per esempio. Non a caso poco più di tre anni fa Fendt ha lanciato il progetto Mars, un sistema robotizzato per la semina ultraprecisa. E anche le attrezzature per la lavorazione del terreno, stando a quanto traspare dalle parole del National Sales Manager di Fendt, non sembrano così lontane.

Senza trascurare il cammino percorso termini di nuove trazioni: ne fa fede il trattore elettrico che è in fase avanzata di studio, anche se resta ancora da risolvere il problema del costo, legato principalmente alle batterie: basti dire che per un 100 cavalli si tratta di sborsare circa 21mila euro.

«Fendt si sta dunque riposizionando – ha chiosato Mazzaferri –. Stiamo vivendo un bel momento perché è in atto un un vero e proprio cambiamento culturale».

 

MACCHINE PER AGRICOLTORI PROFESSIONISTI

 Per quanto riguarda il mercato italiano i trattori hanno generato un fatturato doppio rispetto a soli due anni fa e la previsione, ad oggi, è di chiudere il 2018 con 1.100 trattori venduti.

Un traguardo che si sposa bene con la tendenza in atto, ossia quella che vede diminuire il numero delle aziende, a fronte di un aumento dell’ettaraggio medio. Ne consegue l’esigenza di una sempre maggiore professionalità da parte dell’impresa agricola e in questo scenario Fendt parte avvantaggiato dal momento che le sue macchine si rivolgono ad una clientela di professionisti e non sono certo alla portata dell’agricoltore part-time o dell’hobbista.

 

L’MT PRESS CAMP

Tornando alle cifre, i volumi, ha fatto presente il direttore commerciale di Fendt Italia, si fanno e continueranno a farsi con gli specializzati, con i trattori destinati alle aziende zootecniche e con la fascia di modelli intorno ai 200 cavalli. Mentre le vendite relative all’altissima potenza sono stabili da circa 10 anni a questa parte: d’altra parte, si tratta pur sempre di un mercato di nicchia.

 E “di nicchia” sono anche i nuovissimi cingolati 900 Vario MT. Dopo il debutto ufficiale sulla scena internazionale, insieme ai Fendt 1100 MT, che risale all’ultima edizione di Agritechnica, lo scorso primo giugno sono stati mostrati in tutta la loro possanza (a scendere in campo è stato il 943 Vario MT) nel corso dell’MT Press Camp organizzato presso l’azienda sperimentale Carpineta di Gazzo di Bigarello (MN), sede dell’ l’Ente regionale per i Servizi all’agricoltura e alle foreste (Ersaf) della Regione Lombardia.

Le due serie si collocano ai vertici della gamma del costruttore tedesco – le potenze sono comprese tra 380 a 646 cavalli – e segnano l’esordio della livrea Fendt nel mondo dei cingoli.

 

PER UN’UTENZA DI AGRICOLTORI PROFESSIONISTI

Evidentemente non sono macchine alla portata di tutti, sia in termini di prezzi – il listino parte da 400mila euro – sia in termini di prestazioni: l’utilizzatore ideale, infatti, è colui che necessita di tanta trazione e di tanta potenza, e che ha a che fare con terreni tenaci, con forti pendenze, con superfici di una certa entità.

I punti di forza che, in presenza di determinate condizioni, inducono a preferirli ai modelli gommati dello stesso segmento di mercato sono indiscutibili: ottimo galleggiamento, elevata guidabilità su terreni irregolari, notevole stabilità in pendenza grazie al baricentro basso, buona manovrabilità per le svolte con macchina ferma ed alta capacità di trazione sono tutti fattori che si trasformano in efficienza.

A queste caratteristiche intrinseche devono essere aggiunte quelle peculiari della nuova gamma 900 Vario MT, a cominciare dal cambio (powertrain) sovradimensionato rispetto al motore, alla trasmissione a variazione continua (peraltro fino a oggi inedita sui cingolati) totalmente automatizzata rispetto ai precedenti modelli Challenger, al carro MT (Mobil Trac) diverso e migliorato rispetto a quello dei predecessori “gialli”.

Entrando nello specifico, la gamma 900 Vario MT prevede 3 modelli – il 938, il 940 e il 943, rispettivamente da 380, 405 e 431 cavalli.

 

NUOVI A TUTTI GLI EFFETTI

Come ha fatto notare Michele Masotti, Sales Manager Fendt Tractors Italy, i nuovi MT si inseriscono nella strategia full line e rappresentano, di fatto, la sesta generazione di trattori cingolati Agco. In altre parole, rispetto ai cingolati Challenger, non cambiano soltanto i colori, ma sono stati accresciuti sia il comfort operativo sia le performance della macchina. In altri termini i nuovi modelli non sono più solo sinonimo di potenza e portabilità, ma anche di comfort, silenziosità e innovazione.

E va precisato, a scanso di equivoci, che pur presentando alcune caratteristiche già note sui gommati Fendt, questi modelli sono concepiti e nascono cingolati a tutti gli effetti. Per essere ancora più tranchant, non si tratta di gommati trasformati in cingolati. Come ha raccontato Andrea Tavernari, National Sales Manager Challenger Italia fino all’integrazione del marchio in Fendt e oggi parte del quadro dirigente Agco, si prosegue per alcuni versi nella tradizione, ma soprattutto si guarda al futuro.

 

PRESTAZIONI ELEVATE E CONSUMI RIDOTTI CON IL SISTEMA FENDT ID A BASSI REGIMI NOMINALI

Prova ne sia il motore Agco Power emissionato Stage IV/Tier 4 final da 7 cilindri in linea e 9,8 litri che si fa notare per il regime nominale di soli 1.700 giri al minuto e che è ben capace di lavorare al di sotto della potenza massima grazie alla curva di coppia stabile e piatta. Un motore che dà il meglio di sé a un regime di lavoro di 1.500-1.600 giri al minuto grazie al dispositivo Fendt iD che – in combinazione con il Tractor Management System TMS ­– regola automaticamente il regime motore in funzione delle necessità. A tutto vantaggio dei consumi, che risultano decisamente più bassi, come pure si riducono usura e vibrazioni.

Detto in altre parole, ”coppia elevata a basso regime motore” è il concetto secondo il quale sono stati combinati tutti i componenti del trattore, a cominciare appunto dal motore, per poi proseguire con il cambio VarioDrive, la ventola di raffreddamento e l’impianto idraulico.

 

FENDT VARIODRIVE, TRASMISSIONE DI ULTIMISSIMA GENERAZIONE

La trasmissione full-powershift CAT TA19 degli MT700E è stata sostituita dalla nuova trasmissione a variazione continua Fendt TA 300T Vario che permette un controllo fluido della velocità fino a 40 chilometri orari.

Le qualità del cambio VarioDrive, di serie sul Fendt 100 Vario, sono ben note: grazie alla ripartizione idrostatico-meccanica della potenza e all’azionamento indipendente dei motori idraulici, vengono eliminate le perdite per trascinamento ed è ottimizzata l’efficienza, senza trascurare i vantaggi in termini di comfort e visibilità.

 

SISTEMA DI RAFFREDDAMENTO UNICO NEL SUO GENERE

Sono stati presi in prestito dal top di gamma anche l’esclusiva ventola Fendt e il concetto di raffreddamento Concentric Air System (CAS).

In questo sistema una ventola ad elevate prestazioni a tiraggio forzato è posizionata di fronte all’unità di raffreddamento da dove aspira aria fredda densa, la accelera tramite il cofano concentrico e la spinge attraverso il radiatore.

Il CAS ha una propria trasmissione idrostatica al fine di generare sempre una potenza di raffreddamento ideale a ciascun componente secondo l’esigenza, indipendentemente dal regime motore.

L’orientamento della ventola verso l’alto, inoltre, impedisce l’aspirazione di residui di raccolto dal terreno.

 

IDRAULICA FINALIZZATA AD ALTE PRESTAZIONI

I nuovi cingolati Fendt 900 Vario MT dispongono di un impianto idraulico con a richiesta due pompe Load Sensing (2 x 220 litri al minuto), che alimentano due circuiti indipendenti tra loro e raggiungono la portata massima a 1.700 giri del motore.

Particolarmente ecologici, parsimoniosi e confortevoli sono i nuovi attacchi idraulici a tenuta piatta (Flat Face Couplers = FFC). Con la struttura a tenuta piatta dell’attacco idraulico Fendt collegabile su due lati e sotto pressione, ad ogni accoppiamento si evitano perdite di olio. Prevenendo le perdite di pressione si riduce il riscaldamento dell’olio e il consumo di energia viene minimizzato. Gli attacchi possono essere inoltre puliti con semplicità grazie alla superficie piatta e la ridotta penetrazione di sporco salvaguarda il sistema idraulico e le pompe.

 

MOBIL TRAC SYSTEM CON AMPIA AREA DI CONTATTO

Il Mobil Trac System (MTS) del nuovo Fendt 900 Vario MT è il risultato di più di 30 anni di esperienza con i trattori cingolati.

L’interasse è stato aumentato di 13 centimetri rispetto alle versioni precedenti, sino a raggiungere i 2.565 millimetri di passo (a fronte dei 2.438 millimetri di interasse della precedente generazione di cingolati) fornendo così un’area di contatto più grande e maggiore aderenza al terreno.

 

SOSPENSIONE DEL CARRO SMARTRIDE E DEI RULLI INTERMEDI CONSTANTGRIP

La cingolatura è stata rielaborata con la sospensione ConstantGrip: in pratica, i tre rulli centrali sono montati con una sospensione oscillante – la cosiddetta “bogie in bogie” – nel telaio cingolato. In questo modo i rulli si adattano in modo ottimale al profilo del terreno, migliorando il comfort dell’operatore e l’efficienza su strada. A questo si aggiunga l’uniforme distribuzione del peso sull’intera superficie di rotolamento e la massimizzazione della superficie di appoggio.

Da segnalare anche la sospensione del carro SmartRide: il supporto principale è collegato con il telaio tramite una sospensione di nuova concezione che, combinando molle elicoidali ed ammortizzatori idraulici, garantisce un angolo di oscillazione fino a 11 gradi su ogni cingolo ed è quindi equiparabile alle sospensioni anteriori di un trattore gommato.

 

UN’AMPIA SCELTA DI CINGOLI

Tre le cingolature disponibili – General Agriculture, Extreme Agriculture ed Extreme Application – con larghezze differenti, da 355 a 864 millimetri.

 

ELEVATO COMFORT ED ECCELLENTE VISIBILITÀ A BORDO

La cabina è ammortizzata ed è concepita con grande attenzione verso il comfort dell’operatore: basta salire a bordo, ed è subito evidente.

Il sedile di guida pneumatico (disponibile in tessuto e in pelle), la sospensione della cabina a 2 punti (optional) – composta da due ammortizzatori con tampone in gomma davanti e molle elicoidali con ammortizzatore integrato in posizione posteriore – e il molleggio particolarmente dolce (l’escursione totale delle molle sul lato posteriore della cabina è di 98 millimetri) contribuiscono a smorzare le oscillazioni trasmesse direttamente dal terreno: in altre parole, si è a bordo di un cingolato, ma con riserva.

In cabina sono stati ripresi tutti i comandi e le caratteristiche già noti nel 1000 Vario: sono tanti i piccoli dettagli che rendono più agevole il lavoro quotidiano, basti pensare ai parasole anteriore, posteriore e laterali, al nuovo climatizzatore con 16 diffusori disposti intorno all’operatore, agli attacchi da 12 Volt e interfacce Usb per la carica di cellulare e tablet, che rispondono al meglio alle esigenze di lunghe giornate di lavoro.

 

FENDT VARIO TOUCH SCREEN E FENDT VARIOTRONIC

Il terminale Vario touch screen da 10.4 pollici visualizza in modo permanente tutte le impostazioni importanti, il sistema di guida o le attrezzature permettendo di mantenere sempre sotto controllo tutti i dati macchina.

Utilizzando il joystick multifunzionale è inoltre possibile controllare la velocità, il cruise control, la velocità motore e la gestione a fine campo. A sua volta, spaziando nel campo delle soluzioni intelligenti, il software Variotronic, identico a quello dei trattori gommati, consente di controllare con affidabilità anche le manovre di svolta complesse memorizzando e ottimizzando le sequenze. Il tutto completato dalla possibilità di personalizzare le differenti soluzioni tecnologiche a seconda delle esigenze

Insomma, cingolati sì, ma Fendt a tutti gli effetti.

 

© Emanuela Stìfano

 

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