Fendt: sempre più globale e sempre più full-liner

Primo piano 08/09/2022 -

È una dimensione sempre più globale quella che Agco intende conferire al suo premium brand Fendt, ormai proiettato verso il traguardo dei 24.000-25.000 trattori – a portata di mano per il prossimo anno, visto che nel 2022, a causa della crisi dei componenti, non si riuscirà ad andare molto oltre la soglia delle 20 mila unità  – e al tempo stesso protagonista di una crescita ormai esponenziale in qualità di full-liner. Queste a grande linee le strategie che la corporation di Duluth ha delineato per il brand tedesco, stando a quanto è emerso nel corso della conferenza stampa internazionale organizzata da Fendt a fine agosto in quel di Wadenbrunn.

Il primo a ribadire la volontà di rafforzare ulteriormente il business globale di Fendt è stato Eric Hansotia, Chairman, President & CEO di Agco, intervenuto per il secondo anno consecutivo di persona a quello che rappresenta un appuntamento ormai tradizionale per illustrare non solo i prodotti in rampa di lancio ma anche gli obiettivi a medio e lungo termine del costruttore di Markoberdorf.

«Vogliamo rafforzare il business globale di Fendt ed è per questo che negli ultimi anni abbiamo investito centinaia di milioni di dollari nel portfolio prodotti del marchio per portare sul mercato una line-up dalle performance indiscutibili – ha dichiarato Hansotia, dopo aver illustrato con evidente soddisfazione i risultati conseguiti da Agco nel secondo trimestre (vendite nette oltre  i 2,9 miliardi di dollari, in aumento di circa il 2,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2021), ai quali Fendt ha senz’altro fornito un sostanzioso contributo.

«L’obiettivo – ha fatto presente il numero uno di Agco – è ora quello di estendere “step by step” la “Fendt Experience” ad altri mercati dove sono comunque presenti agricoltori che richiedono il top in materia di tecnologia, produttività e sostenibilità».

 

LA CRESCITA GLOBALE DEL MARCHIO TEDESCO PROCEDE A PIENO RITMO

Una disamina più dettagliata delle aree geografiche alle quali sono rivolte le mire espansionistiche della Casa tedesca è stata offerta da Torsten Dehner (nella foto sopra), Senior Vice President & General Manager Fendt e Valtra. Partendo proprio dai mercati più lontani dal punto di vista geografico, nel mirino ci sono Australia e Nuova Zelanda, dove lo scorso anno le vendite di trattori hanno raggiunto cifre ben al di sopra della media degli ultimi dieci anni: un brillante risultato che dovrebbe ripetersi nell’anno in corso grazie ai raccolti record sostenuti dalle abbondanti precipitazioni.

 

AUSTRALIA E NUOVA ZELANDA: VENDITE A QUOTA +26 PER CENTO  NEL 2021, IL MIGLIOR RISULTATO DI SEMPRE

Qui Fendt ha ottenuto nel 2021 il suo miglior risultato di sempre con un incremento complessivo delle vendite del 26 per cento e positive performance si registrano anche quest’anno, non solo sul fronte dei trattori cingolati, per i quali gli ordini sono raddoppiati rispetto al 2021, e delle mietitrebbie, grazie soprattutto all’ottima accoglienza riservata all’Ideal, ma anche per quel che riguarda le macchine per la fienagione, segmento che ha visto Fendt muoversi controcorrente rispetto a un mercato in contrazione (basti dire che le vendite di rotopresse si sono ridotte del 21 per cento), tant’è vero che sono già stati raggiunti i target per il 2022. Il tutto in attesa dei prossimi lanci di nuovi prodotti che andranno ad ampliare ulteriormente l’offerta del marchio tedesco, vale a dire il Rogator 900, sul mercato sul finire dell’anno, e la seminatrice di precisione Momentum che potrà essere ordinata a partire dal 2023.

 

SUD AFRICA: UNA PROPRIA RETE COMMERCIALE DAL 2021

Anche in Sud Africa Fendt sta rafforzando via via la propria presenza potendo fare affidamento dal 2021 su una propria rete commerciale – grazie alla quale lo scorso anno le vendite di trattori del brand sono aumentate sei volte –  e i raccolti record di mais e soia delle ultime stagioni fanno presagire un’ulteriore crescita del mercato di cui il costruttore tedesco intende beneficiare espandendo il business in nuove zone e in altri segmenti di prodotto come i trattori da vigneto e frutteto.

 

BRASILE: SI ALLARGANO LA GAMMA DEI PRODOTTI OFFERTI E LA RETE DEI CONCESSIONARI

Analoga strategia per il Sud America, e in particolare per Brasile, dove Fendt affianca al focus sul prodotto, con l’intento di allargare il più possibile la gamma, quello sulla rete dei concessionari, anche in considerazione degli alti livelli di professionalità e dell’approfondita conoscenza delle più avanzate tecnologie manifestati dai grossi imprenditori agricoli locali che in alcune zone del Paese arrivano a portare a termine anche 2-3 raccolti all’anno.

Quanto all’espansione del dealer network, basti dire che quest’anno è arrivata a contare su 22 rivenditori, a fronte dei 4 del 2020. Emblematica di questo exploit l’inaugurazione, risalente allo scorso luglio, del più grande punto vendita Fendt nel Paese carioca, aperto dal gruppo brasiliano Vamos a Primavera do Leste, nello stato del Mato Grosso.

 

NORD AMERICA: VENDITE FENDT E CHALLENGER RADDOPPIATE RISPETTO AL 2017

Volano della crescita di Fendt in Nord America, così come in Sud America, sono i trattori di alta potenza, la seminatrice Momentum e la mietitrebbia Ideal, il cui grado di notorietà è aumentato notevolmente in considerazione dei brillanti risultati forniti in termini di incremento della produttività e riduzione dei consumi.

Da segnalare anche qui il consistente sviluppo della rete dei dealer, forte oggi di 75 concessionari con oltre 230 sedi negli USA e in Canada, che ha portato le vendite di Fendt e Challenger in Nord America al raddoppio rispetto al 2017. «Un risultato eccellente», ha commentato Torsten Dehner.

 

IN EUROPA NEL 2021 UNA QUOTA DI MERCATO DEL 13,1-13,2 PER CENTO

Il compito di illustrare l’evoluzione di Fendt in Europa è toccato a Christoph Gröblinghoff (nella foto sotto), Vice President & Brand Head Fendt EME, che ha risposto in prima battuta alla domanda “Come sta Fendt?” facendo riferimento sia al solido portafoglio ordini del brand sia al consistente incremento del numero di dipendenti negli stabilimenti della Germania – che dalle 6.494 unità dello scorso anno sono saliti a 6.730, di cui 4.535 nella sede principale di Markoberdorf – mostrandosi sostanzialmente ottimista in merito ai prossimi 24 mesi almeno, durante i quali l’industria di settore dovrebbe mantenersi nel corridoio di crescita grazie a prezzi agricoli stabili e mercati ricettivi.

Sul fronte delle vendite di trattori l’anno dovrebbe chiudersi oltre la soglia delle 20mila unità, contro le 19.160 del 2021, «sulla buona strada verso il traguardo delle 24mila-25mila unità che potrebbe essere raggiunto già l’anno prossimo», ha precisato Gröblinghoff. Un target che sarebbe già stato a portata di mano se non si fossero frapposte le problematiche nella catena di approvvigionamento e la crisi del mercato del gas.

L’Europa si è confermata nel 2021 il mercato principale per Fendt che ha incrementato ulteriormente, dell’1% circa, la propria market share portandola al 13,1-13,2% sulle complessive 190mila unità vendute, con Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Italia e Polonia  a rappresentare i principali Paesi di destinazione dei trattori del brand tedesco, il cui obiettivo è quello di arrivare il prossimo anno al 15%.

Gröblinghoff ha anche ricordato i forti investimenti del brand nei siti produttivi tedeschi (Marktoberdorf, Asbach-Bäumenheim, Feucht, Hohenmölsen e Wolfenbüttel) per complessivi 186 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi agli altrettanto consistenti investimenti in Ricerca e Sviluppo che quest’anno da 93,8 milioni di euro del 2021 dovrebbero salire a 118,5 milioni di euro.

 

 
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