Fendt: vicina all’obiettivo dei 20.000 trattori annui, nonostante il Coronavirus

Primo piano 15/10/2020 -

 La forza del brand può contrastare il Coronavirus. È quanto ha dimostrato Fendt nel corso di quest’anno profondamente segnato, a tutti i livelli, dagli effetti della crisi dovuta alla pandemia Covid-19.

 

CHIUSURA D’ANNO CON CIRCA 18.750 TRATTORI VENDUTI

Il costruttore di Marktoberdorf è stato costretto, come tanti, a causa dell’interruzione della catena di approvvigionamento, ad interrompere per cinque settimane (da fine marzo a fine aprile) sia la produzione di trattori sia in gran parte quella delle macchine da raccolta: uno stop forzato causa di ritardi che sono stati però in buona misura recuperati, tant’è vero che, pur essendo diventato irraggiungibile, viste anche le pesanti flessioni di alcuni mercati, l’ambizioso obiettivo di stabilire nel 2020 il record di 2.000 trattori venduti, Fendt chiuderà l’anno con circa 18.750 trattori collocati sul mercato.

A questi vanno aggiunti poi i modelli cingolati, per i quali le cifre pianificate si assestano su una vendita di circa 110 unità.

«Si tratta – come ha sottolineato con legittima soddisfazione  Christoph Gröblinghoff (nella foto sopra), Vice President, Brand Head Fendt EME e Presidente del Comitato direttivo, in occasione della conferenza stampa internazionale tenutasi il 7 ottobre 2020 presso il Fendt Forum di Marktoberdorf – del secondo miglior risultato della storia del brand, al di sotto soltanto dell’1 per cento della performance dell’anno precedente».

 

LEADERSHIP POTENZIATA SUL MERCATO TEDESCO

Abituale protagonista sul mercato tedesco dei trattori, che, malgrado l’emergenza sanitaria, ha  fatto registrare da gennaio ad agosto di quest’anno 21.219 nuove immatricolazioni, corrispondenti al 6 per cento in più del periodo di confronto dell’anno precedente  – Fendt ha potuto potenziare ulteriormente la leadership in patria nei primi otto mesi arrivando a detenere una quota di mercato del 23,3 per cento a partire da 0 cavalli e del 28,4 partendo da 51 cavalli.

Ancora più marcato risulta il primato nelle alte potenze: in particolare nel segmento di potenza oltre i 200 cavalli il brand tedesco occupa il primo posto con una quota di mercato del 40,1 per cento, mentre a partire da 400 cavalli  quasi un trattore su due è un Fendt della serie 900 o 1000 Vario.

«Siamo molto soddisfatti del crescente apprezzamento da parte dei contoterzisti e delle grandi aziende agricole» ha affermato compiaciuto Christoph Gröblinghoff sottolineando «Un importante riconoscimento ai tempi del coronavirus è che i pluriennali rapporti basati sulla fiducia tra partner commerciali Fendt, clienti Fendt e Fendt quale costruttore sono il presupposto per attuare anche in tempi di crisi accordi di acquisto a distanza».

 

UNA QUOTA DI MERCATO DI OLTRE IL 10 PER CENTO IN EUROPA

Allargando la visuale al resto d’Europa e più in generale alla Regione AGCO EME (Europa, Medio Oriente), escludendo i mercati di Turchia, Medio Oriente e Algeria in quanto la loro richiesta è rivolta principalmente a macchine di piccole dimensioni che Fendt non offre, la quota di mercato del brand è intorno al 10,5 per cento, per un totale di circa 16.700 trattori.  «Esistono mercati in Europa con volumi crescenti o stabili come in Germania, Svizzera, Svezia, Polonia e Austria – ha fatto presente Gröblinghoff  –. Vi sono tuttavia anche mercati dal maggiore potenziale di espansione con flessioni in parte a due cifre. Ad esempio Francia, Italia, Gran Bretagna, Spagna, Norvegia, Repubblica Ceca, Ungheria e Romania. Nel complesso prevediamo in Europa una flessione del mercato pari a circa il 6 per cento, passando da 171.000 nel 2019 a circa 160.000 unità nel 2020».

«È soddisfacente – ha aggiunto – che secondo i dati di mercato attuali, Fendt continui costantemente ad acquisire quote di mercato».

 

LA STRATEGIA DI CRESCITA GLOBALE STA DANDO I SUOI FRUTTI

 Ma quella di Fendt è una strategia di crescita globale, vista la dichiarata volontà del costruttore di Marktoberdorf di  offrire i propri prodotti in tutto il mondo, vale a dire in tutte le regioni con un’agricoltura moderna e strutture aziendali adeguate.

Per ora sui mercati globali di Nord America e Sud America e nella regione APA Asia/Pacifico/Africa la vendita dei trattori Fendt è stata incrementata del 20 per cento raggiungendo circa le 1.800 unità e una decisiva spinta verso l’alto, soprattutto in Nord America, dovrebbe darla la recente introduzione del nuovo grande cingolato 1100 Vario MT (nella foto sopra).

 

PRENDE PIEDE LA FULL LINE

Se i trattori continuano a rappresentare il core business del costruttore bavarese, anche i prodotti del programma full-line hanno contribuito a quello che è stata definito «un risultato di tutto rispetto».

Performance in linea con quelle del 2019, nell’ordine delle 360 unità vendute, sono state registrate per le mietitrebbie (nuova serie Fendt Ideal e modelli a scuotipaglia), penalizzate dalle chiusure più prolungate dello stabilimento Agco di Breganze (Italia) che hanno provocato fermi di produzione e ritardi nelle consegne.

Fanno però ben sperare per un deciso balzo delle vendite gli ottimi risultati conseguiti nell’esteso test prestazionale effettuato tra Fendt Ideal 9T e un modello concorrente comparabile da parte del Test Centre indipendente della Società Tedesca per l’Agricoltura (DLG).

 

TREND POSITIVO PER TRINCIA E PRESSE

Secondo Christoph Gröblinghoff, per la trincia Fendt Katana tutto è andato secondo i piani con una trentina di unità vendute e  feedback di conducenti professionisti e contoterzisti estremamente positivi per i nuovi modelli Katana 650.

Andamento positivo anche per le presse, con 116 unità previste per le big baler e  oltre 1.000 unità già collocate sul mercato per le rotopresse.

 

DOMANDA IN AUMENTO PER LE MACCHINE DA FIENAGIONE

La domanda è cresciuta costantemente anche per le macchine da fienagione Fendt: falciatrici, spandivoltafieno e andanatori per le quali il costruttore tedesco conta di raggiungere quest’anno le 3.400 unità, con l’aggiunta di 236 carri foraggeri, molto apprezzati.

Completano l’offerta le irroratrici trainate e semoventi, attestate sul livello di circa 200 unità, arricchite di novità e varianti aggiuntive di barre, il sollevatore telescopico Fendt Cargo T955 presentato per la prima volta ad Agritechnica 2019 e in piena fase di lancio sul mercato a più fasi, e la seminatrice di precisione per grandi estensioni Momentum, che, dopo aver debuttato l’anno scorso in Brasile, sarà lanciata ora sui mercati di Nord America ed Europa orientale.

 

A QUOTA 6.000 DIPENDENTI

A metà del 2020 Agco/Fendt contava nel complesso un organico di 5.958 dipendenti in tutte le sei sedi in Germania (Marktoberdorf, Asbach-Bäumenheim, Feucht, Waldstetten, Hohenmölsen e Wolfenbüttel), 117 in più rispetto a fine 2019.

La conversione del montaggio dei trattori di Marktoberdorf in un sistema a due turni e l’incremento della produzione giornaliera sono stati possibili soltanto impiegando più personale. In tutte le altre sedi l’occupazione si è mantenuta stabile a livello elevato.

 

UN BUDGET DI 80 MILIONI DI EURO PER RICERCA E SVILUPPO

Parallelamente alla forza lavoro crescono gli investimenti in Ricerca e Sviluppo: circa 80 milioni di euro il budget 2020, con una tendenza in crescita costante per i prossimi anni.

Fendt consolida la sua reputazione di marchio high-tech del gruppo Agco con la realizzazione di un nuovo edificio di sei piani nel centro di Ricerca e Sviluppo a Marktoberdorf (dove già lavorano circa 500 ingegneri) per 120 nuovi posti di lavoro.

 

LARGO SPAZIO A DIGITALIZZAZIONE E SOSTENIBILITÀ

Con la fine di quest’anno arriva al capolinea la strategia Fendt 2020 che, a detta di Gröblinghoff, nonostante il  mancato raggiungimento dell’obiettivo dei 20.000 trattori, ha riscosso molto successo.

La strategia successiva, delineata in stretta collaborazione con il gruppo Agco, marcia nella direzione della continuità e prevede lo sviluppo del marchio Fendt a fornitore full-line globale (con l’individuazione di importanti mercati di crescita in Nord America,  Brasile, Australia e Nuova Zelanda), digitale (leggasi FendtOne per l’innovazione di prodotto e progetto DCX per quella di processo) e sostenibile dell’industria agricola.

 

© Barbara Mengozzi

 

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