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Fieragricola 2018: 120 anni di innovazione, e non sentirli

By at gennaio 30, 2018 | 10:17 | Print

Fieragricola 2018: 120 anni di innovazione, e non sentirli

Dieci padiglioni occupati, oltre 1.000 espositori, una superficie netta di 57mila metri quadrati (+4,4% sull’edizione precedente), un’area demo esterna di 7.500 metri quadrati allestita per gli Special Show, 980 animali (+63,3%), delegazioni commerciali provenienti da 33 Paesi esteri, grazie alle attività di incoming di Veronafiere con Ice-Agenzia e FederUnacoma, e tre concorsi sulle razze bovine (compreso il debutto della mostra europea della Limousine), più di 120 convegni in calendario nei quattro giorni di manifestazione (31 gennaio-3 febbraio), durante i quali sono previsti corsi di abilitazione professionale alla guida delle trattrici.

 

LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE A ROMA

Da sinistra nella foto: Denis Pantini, direttore area Agroalimentare di Nomisma, Sandro Capitani, capo redattore Radio1 Rai, Giovanni Mantovani, direttore generale Veronafiere, Federico Sboarina, sindaco di Verona, Maurizio Danese, presidente Veronafiere, Maurizio Martina, ministro Politiche agricole, alimentari e forestali.


 

Sono alcuni dei numeri della 113ª Fieragricola, rassegna internazionale dedicata all’agricoltura, in programma dal 31 gennaio al 3 febbraio. La manifestazione, nata nel 1898, è stata presentata lo scorso 24 gennaio a Roma, insieme a uno studio di Fieragricola e Nomisma sul tema “Agricoltura 2007-2017: cosa è cambiato?” (di cui Meccagri fornira prossimamente un resoconto dettagliato).

 

UNA MANIFESTAZIONE DAL RUOLO STRATEGICO

«Da sempre Fieragricola rappresenta un momento di confronto, aggiornamento e di scenario sui grandi temi politico-economici e su quelli tecnico-scientifici – ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese -, nella logica di dare valore aggiunto e far emergere le caratteristiche di innovazione, competitività e capacità di valorizzazione delle produzioni primarie. Qualità che, unite alla sostenibilità, sono gli elementi imprescindibili per affrontare la grande sfida della crescita demografica che nel 2050 porterà a quota 9 miliardi gli abitanti del pianeta Terra».

 

MODERNIZZAZIONE, LA PAROLA D’ORDINE

Da 120 anni Fieragricola scommette sulla modernizzazione e anche oggi, ha ricordato il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, «il futuro del comparto poggia su tre grandi pilastri la specializzazione, la multifunzione e la sostenibilità, nel senso più ampio del termine, che comprende i diversi aspetti economici, sociali e ambientali».

 

UN FORMAT VINCENTE

Il format di Fieragricola, in questa edizione numero 113, è quindi confermato, con un dialogo rivolto a un pubblico professionale, ma ampio: allevatori, agricoltori, cerealicoltori, produttori di energie rinnovabili, imprenditori forestali, agriturismi, dealer di mezzi agricoli, imprese agromeccaniche, agronomi e professionisti.

 

UN’OCCASIONE PER RIFLETTERE SULLE NUOVE TENDENZE

«L’edizione Fieragricola che si sta per aprire conferma la leadership di Veronafiere, e anche i numeri che sono stati presentati da Nomisma danno il segno di uno studio molto approfondito dell’esperienza di guida che il nostro paese può compiere – ha affermato il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina -. Credo che questa sia l’occasione per provare a riflettere sulle nuove tendenze e i nuovi bisogni dell’agroalimentare. Siete capitale dell’agroalimentare per forza e professionalità».

 

VERONA CAPITALE DELL’AGROALIMENTARE

 

L’agricoltura rappresenta una parte significativa anche per la città. Lo ha sostenuto il sindaco di Verona, Federico Sboarina: «Il comparto agricolo è fondamentale perché rappresenta 120 anni di storia di Fieragricola, che sono anche 120 anni della città di Verona. La città, infatti, è cresciuta attorno alla sua fiera e, allo stesso tempo, la fiera è cresciuta insieme alla città, che fonda infatti le proprie tradizioni nel mondo agricolo, ma che allo stesso tempo è internazionale e guarda i mercati esteri più dinamici, come l’Estremo Oriente».

«In questi giorni  – ha aggiunto Sboarina – come Amministrazione stiamo aprendo rapporti con la Cina. Grazie a innovazione e tecnologie anche l’agricoltura fa quel salto di qualità che permette anche ai giovani di approdare alla terra».

 

FORTE SPINTA ALL’INTERNAZIONALIZZAZIONE, CON L’OCCHIO RIVOLTO ALLA CINA

E proprio in Cina, come ha annunciato Mantovani, potrebbe svolgersi un evento per promuovere l’innovazione in agricoltura, da realizzare insieme a FederUnacoma e attualmente in fase di attenta valutazione.

Ma Veronafiere, che quest’anno debutta in Brasile con una manifestazione b2b targata Fieragricola, si candida anche ad essere un hub verso tutta l’area del Mediterraneo e l’Africa, dove l’agricoltura può svolgere un ruolo cruciale per favorire gli insediamenti e l’economia rurali e dove l’ente fieristico della città scaligera è già presente con due iniziative di settore, in Marocco ed Egitto.

 

Fonte: VeronaFiere
Fonte immagini: Foto Ennevi e Meccagri
 

 

vedi anche:
Fieragricola 2018: ancora più internazionale, tra conferme e novità

 

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