HomeEventiFieragricola 2026: il primato dell’innovazione centra l’obiettivo portando in fiera oltre 100mila visitatori Fieragricola 2026: il primato dell’innovazione centra l’obiettivo portando in fiera oltre 100mila visitatori Eventi 10/02/2026 - meccagri Bilancio più che positivo per la 117esimaªedizione di Fieragricola che, con oltre 100.000 presenze e 816 espositori da 14 Paesi, ha visto confermato il suo ruolo di baricentro internazionale del settore primario. Pieno successo anche del format «Full Innovation» che ha offerto risposte concrete alle sfide climatiche e produttive, consolidando il ruolo della fiera come acceleratore di trasferimento tecnologico tra ricerca e mercato. UN’AGRICOLTURA SEMPRE PIÙ INNOVATIVA, CONNESSA E SOSTENIBILE La trasversalità dell’offerta espositiva – in grado di abbracciare i settori della meccanica agricola, zootecnia, colture specializzate ad alto valore aggiunto come vigneto, frutteto e oliveto, energie rinnovabili, tecnologie per smart irrigation, digitalizzazione e biosolution per la difesa del suolo, servizi – ha puntualmente rappresentato per i visitatori un valore aggiunto, rispondendo al modello di impresa agricola ormai interconnessa, tecnologicamente avanzata, impostata sulla multifunzionalità. «L’innovazione è sempre più parte integrante dell’impresa agricola per migliorare efficienza e competitività e Fieragricola si conferma una piattaforma che accelera il trasferimento tecnologico, collega il mondo della ricerca con quello delle aziende e dei mercati – ha commentato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo (nella foto sopra) –. Inoltre, la manifestazione riveste il ruolo strategico di favorire il dialogo fra le associazioni di categoria, le imprese e le istituzioni, a partire dal ministero dell’Agricoltura». Ti potrebbe interessare >>> Fieragricola 2026: tra innovazione e sostenibilità Verona torna capitale europea dell’agricoltura MECCANIZZAZIONE: L’ASSE PORTANTE DELL’INNOVAZIONE IN CAMPO, DECLINATA IN PIÙ CONFIGURAZIONI SPECIFICHE PER OGNI COLTURA Come nelle passate edizioni, il settore della meccanica ha fatto da volano alla manifestazione, con la presenza di tutti i top brand del mercato. Al centro dell’offerta, oltre alle soluzioni per il pieno campo, le tecnologie per le colture specializzate (vigneto, frutteto e oliveto) e un intero padiglione dedicato a precision farming, robotica, digitalizzazione e sistemi di irrorazione intelligente che ha permesso di “toccare con mano” come, grazie all’automazione e alla maturità digitale, l’agricoltura venga sempre più percepita come un settore dell’economia terziaria avanzata. Da segnalare anche la sesta edizione del Premio Innovazione che ha celebrato le migliori soluzioni tecnologiche e sostenibili presentate dagli espositori, sottolineando come la tecnologia sia ormai la chiave per la competitività dell’impresa agricola. UNA FIERAGRICOLA «FULL INNOVATION» PIACE A IMPRESE E CONSUMATORI Innovazione a 360 gradi che non riguarda solo l’agromeccanica, ma l’intero ecosistema produttivo. Perfettamente in linea con quanto è emerso da una ricerca Nomisma, presentata nel contesto della manifestazione veronese, secondo la quale quasi 9 italiani su 10 vedono con favore lo sviluppo tecnologico per migliorare la qualità della vita. L’agricoltura, dopo ambiti essenziali quali sanità-salute e istruzione, rappresenta oggi uno dei settori in cui gli italiani avvertono una maggiore necessità di innovazione a tutela del futuro dell’umanità, lo pensa il 43% della popolazione. Un prodotto alimentare fatto da aziende innovative genera un valore aggiunto per il consumatore innanzitutto in termini di sicurezza (lo pensa il 49% degli italiani, contro appena un 8% che pensa il contrario) e sostenibilità in tutte le sue accezioni: dalla tutela dell’agricoltore (45%), dell’ambiente (41%), del benessere animale (39%) e della biodiversità (34%). IL BOOM DEL SUD ITALIA E LA VOCAZIONE INTERNAZIONALE CON IL FOCUS AFRICA Uno dei dati più rilevanti di Fieragricola 2026 ha riguardato, poi, la provenienza dei visitatori: in ambito nazionale gli operatori dal Sud Italia sono aumentati del 10%, con picchi del 30% da Calabria e Sicilia, grazie a un’intensa attività di promozione territoriale. Sul fronte estero, invece, Fieragricola si è confermata un ponte strategico per il Mediterraneo e l’Africa. In particolare, grazie alla collaborazione con ITA-Italian Trade Agency, buyer da nazioni come Algeria, Angola, Egitto, Ghana, Kenya, Libia, Mozambico, Senegal e Tunisia hanno raggiunto la rassegna veronese. Missione: l’acquisto di macchine agricole, attrezzature e tecnologie per sostenere lo sviluppo locale del settore primario, che per il Continente africano significa accompagnare la crescita di un comparto che rappresenta il 30-35% del Pil, assorbe il 50% dell’occupazione e costituisce la fonte di sostentamento per il 70% della popolazione. Emblematico il caso della Tanzania, dove il governo ha varato un piano per acquistare 10mila trattori e istituire mille centri di assistenza, così da ampliare le superfici coltivate nel Paese, oggi ferme a 10,8 milioni di ettari contro un potenziale di oltre 44 milioni di ettari. Fra i visitatori dall’estero presenti a Fieragricola 2026 anche la Camera di Commercio Agricola in Ghana, che associa circa 1.200 imprese. Al centro degli interessi degli operatori, in questa 117ª edizione «Full Innovation», le macchine agricole, dalla semina alla raccolta, passando per le attrezzature dedicate a filiere specializzate come uva, mango, caffè, cacao. ZOOTECNIA: UNIRE LA FILIERA PER RAFFORZARE MADE IN ITALY E SOVRANITÀ ALIMENTARE Per finire, un cenno anche alla zootecnia, altro grande pilastro di Fieragricola che quest’anno ha ospitato la prima edizione degli Stati generali della Zootecnia, definendo obiettivi condivisi con l’industria mangimistica e le filiere produttive. Lavorare insieme per incrementare la produzione zootecnica e il tasso di autoapprovvigionamento in Italia, mantenendo elevati standard di benessere animale, sostenibilità, qualità delle produzioni per rispondere da un lato alle richieste dei consumatori italiani e dall’altro per incrementare le esportazioni, alla luce di un trend positivo: queste, in sintesi, le linee emerse nel corso dell’incontro. APPUNTAMENTO A FEBBRAIO 2028 Veronafiere ha già fissato le date per la 118ª edizione della rassegna: Fieragricola tornerà dal 2 al 5 febbraio 2028. © Meccagri – riproduzione riservata Fonte immagini: ©Veronafiere-Ennevi foto; Meccagri Fieragricola 2026