Fieragricola 2026: tra innovazione e sostenibilità Verona torna capitale europea dell’agricoltura

Eventi 26/01/2026 -
Fieragricola 2026: tra innovazione e sostenibilità Verona torna capitale europea dell’agricoltura

ANTEPRIMA FIERAGRICOLA 2026

Dal 4 al 7 febbraio, Veronafiere ospita la 117esima edizione di Fieragricola. Con 816 espositori, 11 padiglioni occupati per 52.000 metri quadrati, oltre a 6.000 metri quadrati di aree destinate alle più importanti mostre zootecniche a livello nazionale ed europeo e ai “Dynamic Show”, buyer e operatori del settore già accreditati da 28 Paesi, la manifestazione si conferma il punto di riferimento internazionale per un settore strategico come quello primario, dal valore complessivo di 77,1 miliardi di euro nonché base per un sistema agroalimentare che realizza un fatturato complessivo di 700 miliardi di euro, pari al 15% dell’intera economia nazionale.

 

TRASVERSALITÀ, INNOVAZIONE E FORMAZIONE, I TRE PILASTRI DELLA RASSEGNA

Fieragricola 2024

Il format dell’edizione 2026 della rassegna veronese, presentata nei giorni scorsi a Roma presso il ministero dell’Agricoltura (nella foto sotto), poggia su tre pilastri: trasversalità della manifestazione con un’offerta che abbraccia tutti i principali settori dell’agricoltura – meccanica, zootecnia, colture specializzate come vigneto, frutteto e oliveto, energie rinnovabili, servizi, multifunzionalità delle imprese agricole; alto tasso di innovazione come elemento di spinta per migliorare produttività, sostenibilità e competitività delle imprese agricole, celebrato anche dal claim della 117ª edizione di Fieragricola, «Full Innovation», e declinato nello specifico con un intero padiglione dedicato a Fieragricola Tech con focus dedicati ad agricoltura di precisione, digitalizzazione e robotica, smart irrigation, energie rinnovabili in agricoltura e biosolution.

A rappresentare il terzo pilastro è la formazione, strumento insostituibile per traghettare l’agricoltura verso le nuove tecnologie, la transizione digitale ed ecologica, l’avvento dell’Intelligenza Artificiale nella raccolta, gestione ed elaborazione dei dati.

«Questa edizione di Fieragricola rappresenta un ulteriore salto di qualità per una fiera che ha già dimostrato di essere un punto di riferimento per l’agricoltura italiana ed europea – ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida nel corso della presentazione romana della manifestazione –. Vogliamo dimostrare, ancora una volta, la forza di un sistema resiliente fondato su due pilastri: mantenere inalterata la qualità dei prodotti, valorizzando una tradizione virtuosa del nostro apparato produttivo, e guardare con fiducia all’innovazione, necessaria a garantire la sostenibilità ambientale. Tenendo però fermo un principio: la sostenibilità economica, indispensabile per assicurare la competitività. Da questo punto di vista, Veronafiere è all’avanguardia in molti settori e, ancora una volta, si conferma all’altezza della sfida in un comparto strategico come quello primario».

 

LA MECCANIZZAZIONE SI CONFERMA GRANDE PROTAGONISTA, CON UNA RISPOSTA CORALE DEI COSTRUTTORI

Fieragricola 2024

Per quanto riguarda nello specifico la meccanizzazione, focus del nostro portale, come abbiamo anticipato nelle scorse settimane, tra i grandi marchi del comparto che hanno aderito a Fieragricola 2026 saranno presenti, fra gli altri, Same Deutz-Fahr, Krone Italia (due ritorni eccellenti); Argo Tractors, Claas, Fendt, John Deere con Sergio Bassan Srl, Kubota, Massey Ferguson, New Holland – Case IH – JCB con DVF e New Holland  con Agrimec Lami per le macchine da raccolta, Valtra, Antonio Carraro, BCS, Merlo, Dieci, Faresin, Vf Venieri, Maschio Gaspardo, Gregoire.

Fieragricola 2024

Debutto a Fieragricola per Fiaccadori Soluzioni con i marchi Agrisem, Aguirre, Awon, Dewulf, Kioti, Siptec, Solis, mentre all’interno del padiglione 3, interamente dedicato a Fieragricola Tech, troveranno spazio Agricolus, Isagri, Netsens, Xfarm, Associazione Ibma Italia, Corteva e Syngenta.


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MULTIFUNZIONALITÀ E SFIDE GLOBALI: IL VALORE DEL SISTEMA ITALIA

La rassegna veronese rappresenta non soltanto una vetrina per l’innovazione e le nuove tecnologie, ma anche per i progetti di sviluppo e di rafforzamento delle catene di approvvigionamento, le soluzioni per contrastare il cambiamento climatico e le  nuove sfide dell’agricoltura rigenerativa, L’evento promuove inoltre la multifunzionalità del settore – dall’agriturismo alla vendita diretta, fino alla produzione di energia da fonti rinnovabili agricole –  esplorando nuove frontiere come i crediti di carbonio.

Fieragricola 2024

«L’agricoltura italiana, grazie a una marcata biodiversità, filiere efficienti, una elevata specializzazione e una capacità di diversificazione produttiva che ne conferma la duttilità può vantare il più alto valore aggiunto a livello europeo – ha rimarcato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. Fieragricola, con i suoi 128 anni di storia, vuole continuare ad accompagnare la crescita del comparto primario, favorire l’innovazione e sostenere redditività e competitività delle imprese agricole, rispondendo alle sfide del settore, chiamato ad incrementare la produttività, la sicurezza alimentare, ad affrontare i cambiamenti climatici e a consolidare i primati europei in termini di internazionalizzazione e capacità di penetrazione nei mercati».

 

UNA VETRINA GLOBALE PER IL MADE IN ITALY

Fieragricola 2026 rafforza la sua vocazione internazionale grazie alla collaborazione con ITA – Ice Agenzia portando a Verona provenienti da mercati strategici come Algeria, Cina, India, Kazakistan e molti altri. L’obiettivo è duplice: sostenere la competitività delle imprese italiane e consolidare la percezione dell’alto valore tecnologico dei nostri prodotti sui mercati esteri.

«Fieragricola rappresenta un punto di riferimento per il settore e per questo ICE ha confermato una presenza significativa, con buyer internazionali provenienti da mercati strategici – ha fatto presente Matteo Zoppas, presidente di Agenzia ICE –. ICE opera a 360 gradi, affiancando Veronafiere nel lavoro di valorizzazione di Fieragricola e di manifestazioni di eccellenza come Vinitaly, per creare concrete opportunità di sviluppo commerciale in Italia e all’estero. La sfida centrale è rafforzare la percezione del valore dei prodotti italiani sui mercati esteri: qualità elevata, innovazione e contenuto tecnologico».

«A fronte di confronti basati esclusivamente sul prezzo – ha rimarcato Zoppas –  è fondamentale dimostrare che macchinari avanzati ed efficienti consentono una riduzione del costo complessivo di coltivazione per unità di superficie, generando vantaggi economici reali per gli operatori».

 

ZOOTECNIA D’ECCELLENZA E GLI “STATI GENERALI”

Fieragricola 2024

Sul fronte zootecnico, Fieragricola ospiterà gli «Stati generali della zootecnia», organizzati da Veronafiere in collaborazione con Assalzoo, l’Associazione nazionale tra i produttori di alimenti zootecnici, che nel 2024 ha sviluppato un fatturato vicino a 9,9 miliardi di euro e che grazie a investimenti in ricerca e sviluppo nell’ordine del 150 milioni di euro all’anno contribuisce ad esplorare le nuove frontiere dell’alimentazione degli animali da reddito.

In evidenza anche la prima edizione della «Supreme Champions», una finalissima che incoronerà la regina assoluta fra le campionesse di razza Black e Red Holstein, Bruna e Jersey, e la Mostra Nazionale del Libro Genealogico della razza Bruna, uno degli appuntamenti più attesi e rappresentativi del settore, dove, allevatori, tecnici e appassionati potranno assistere a un evento che celebra la storia, la selezione genetica e il valore produttivo di una delle razze bovine più identitarie del panorama italiano.

 

L’INDAGINE FIERAGRICOLA-NOMISMA SULL’INNOVAZIONE IN AGRICOLTURA: DIVERSIFICAZIONE, QUALITÀ, MULTIFUNZIONE I DRIVER DEL PRIMATO ITALIANO

Fieragricola 2026 dedica infine ampia attenzione a convegni, dibattiti, workshop: 136 eventi, che portano sotto la lente i grandi temi del settore, dal futuro della Politica agricola comune all’innovazione, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla zootecnia alle energie rinnovabili, fino alle colture specializzate.

Tra gli eventi in programma la presentazione della ricerca «Full innovation», commissionata da Fieragricola e curata da Nomisma, con gli interventi di Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, Paolo De Castro, presidente di Nomisma, e Denis Pantini, responsabile Agrifood di Nomisma. La ricerca, in particolare, analizza il ruolo dell’innovazione dal punto di vista delle imprese agricole quale fattore strategico di sviluppo per affrontare le grandi sfide del settore, dai cambiamenti climatici a quelli di mercato. Parallelamente, la ricerca indaga su come è percepita dai consumatori l’innovazione per la produzione agricola ed alimentare.

 

© Meccagri – riproduzione riservata
Fonte immagini: Veronafiere @EnneviFoto (Le immagini fieristiche si riferiscono all’edizione 2024 della rassegna), Antonio Carraro, Argo Tractors.

 

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