G.R. Gamberini e MET: Oxir, all’insegna della sostenibilità, conquista la filiera ortofrutticola

Attrezzature 04/05/2022 -

Le bolognesi G.R. Gamberini e MET continuano a tracciare la strada dell’agricoltura del futuro grazie a Oxir, tecnologia green che sfrutta il potere igienizzante dell’ozono. Dopo il debutto in anteprima mondiale dello scorso ottobre a Eima International 2021, la macchina top di gamma ha ricevuto importanti riscontri e interessamenti da parte del mercato nazionale e internazionale, sempre più orientato all’adozione di soluzioni sostenibili e a basso impatto ambientale.

Lo stand di MET srl a Macfrur 2022.

Un’attenzione che sta trovando conferma al Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta di scena a Rimini dal 4 al 6 maggio, dove Oxir viene riproposta a principali player del settore.

 

UNA SOLUZIONE ALL’AVANGUARDIA PER EFFETTUARE TRATTAMENTI IN VIGNETO E FRUTTETO A RESIDUO ZERO SUL TERRENO

L’ozono è un ossidante, agisce come un raggio laser che ustiona il patogeno target, colpendo solo questo, senza danneggiare la pianta, protetta dalle sue cere naturali.

Com’è noto, si tratta di una soluzione all’avanguardia che, nata per ridurre l’utilizzo della chimica nella lotta ai parassiti e alle infezioni, porta l’agricoltura a un nuovo livello di sostenibilità e sicurezza. La macchina, progettata per effettuare trattamenti in vigneto e frutteto, consente infatti di ottenere un residuo zero sul terreno, nei frutti e nelle falde.

Rappresenta pertanto la sintesi dell’esperienza costruttiva di G.R. Gamberini, specializzata in atomizzatori e impolveratrici e della conoscenza e della competenza di MET nel settore dei generatori a ozono. Un traguardo raggiunto anche grazie alla collaborazione di diverse aziende italiane che attraverso test e prove hanno saputo guidare, disegno dopo disegno, l’attività dei progettisti fino al raggiungimento dell’assetto definitivo, con performance che hanno stupito gli addetti ai lavori.

 

UN PRODOTTO TOP DI GAMMA, DALLE DIMENSIONE COMPATTE PER UNA GRANDE AGILITÀ DI MANOVRA 

La macchina, destinata al mercato nazionale e internazionale e presto omologata dall’Enama per la circolazione stradale, si afferma per  importanti caratteristiche tecniche e altrettanto elevate prestazioni. Ha dimensioni estremamente compatte che favoriscono l’agilità di manovra tra i filari del vigneto e del frutteto grazie anche a due super ruote in grado di garantire un buon livello di galleggiamento sia su terreni pianeggianti sia in dolce collina, mentre per i terreni più impervi e scoscesi occorrerà attendere gli upgrade successivi già in fase di studio.

 

SERBATOIO IN ACCIAIO INOX E COMPONENTISTICA DI ALTISSIMA GAMMA 

Oxir fotografata a Eima 2021

Oxir è dotata di un serbatoio in acciaio inox, con capacità di 1800 litri, al cui interno un rivestimento in materiale tecnico di ultima generazione mantiene la temperatura dell’acqua bassa, per un’ottimale concentrazione di ozono.

La macchina Oxir consente un’irrorazione di acqua ad alta concentrazione di ozono, fino a 4 ppm a contatto.

La componentistica si avvale di elementi di altissima gamma come il potente generatore di corrente e la pompa elettrica ad alta capacità. A questi elementi si aggiunge tutta la perizia e l’esperienza di G.R. Gamberini e, in particolar modo, la progettazione del sistema diffusore che, convogliando l’aria, movimenta la foglia facendo meglio penetrare l’acqua ozonizzata.

 

GENERATORE A OZONO BREVETTATO DA MET, DALLE ELEVATE PERFORMANCE 

Ulteriori plus, che fanno della macchina un prodotto top di gamma, si individuano nel generatore a ozono brevettato dalla MET, al momento il più performante disponibile sul mercato, nella possibilità di personalizzazione, nell’eventuale applicazione di un computer per l’agricoltura 4.0 e in un servizio di manutenzione premium che, oltre al collaudo e alla messa in campo, prevede l’intervento tempestivo dei tecnici in caso di problematiche, forti della cinquantennale esperienza di G.R. Gamberini, abbattendo i tempi di fermo macchina.

 

UTILIZZABILE NELL’INTERO ARCO DELL’ANNO

Grazie al suo inserimento all’interno del progetto Horizon 2020 è stato possibile testare sul campo la tecnologia Oxir in maniera continuativa, attraverso la realizzazione di 10 siti sperimentali – 7 in Italia e 3 in Spagna, Marocco e USA – in modo che i tecnici delle aziende potessero verificare, con dei dati certificati da un centro di saggio, l’effettivo valore di Oxir per abbattere i residui sia sulle colture sia in post raccolta, eliminare la contaminazione delle falde acquifere, evitare l’inquinamento sull’ambiente e la tossicità sugli agricoltori.

Infine, la macchina non conosce tempi morti e si presta per essere utilizzata lungo tutto l’arco dell’anno, coprendo la fase vegetativa, il post-raccolta, la potatura (come confermano recenti sperimentazioni effettuate in Abruzzo, l’acqua ozonizzata risulta efficace nel cauterizzare le ferite della potatura, inibendo così l’infezione da parte di microbi e batteri) nonché la sanificazione delle cantine e dei magazzini.

 

OTTIMA ACCOGLIENZA, CON REAZIONI DIVERSE  DA PARTE DEGLI OPERATORI ITALIANI E DI QUELLI ESTERI

Il team Oxir

«Le conferme che arrivano dai risultati ottenuti sono la migliore testimonianza delle potenzialità di Oxir – ha commentato Federico Ponti, titolare di MET – poiché anche se siamo solo all’inizio del percorso di diffusione di questa tecnologia virtuosa, l’interesse riscontrato da parte degli operatori è tanto e con diverse sfaccettature. All’estero, ad esempio, una volta valutati i risultati certificati e realizzata qualche prova manuale, passano all’acquisto dell’attrezzatura».

«Gli agricoltori italiani sono invece più restii all’acquisto – ha puntualizzato Ponti – in quanto tanti anni di modalità applicative dettate dalla chimica e l’abitudine ad utilizzare fondi pubblici per implementare il proprio parco attrezzature, li rendono più diffidenti, nonostante gli innegabili risultati. Vero è che davanti ai riscontri offerti dai test da loro effettuati, molto spesso si ricredono e decidono di introdurre questa nuova metodica colturale in azienda, comprendendo che questo non è solo un cambio di “prodotto”, ma una vera rivoluzione. Del resto, ogni grande innovazione impone dei cambiamenti, soprattutto di mentalità, ma è in grado di garantire ottimi risultati, sia in termini di qualità del prodotto raccolto che sull’ambiente. Senza tralasciare il rilevante risparmio economico annuale, quantificabile in un 40-60 per cento a seconda delle colture, sui costi colturali».

 

POSSIBILI SOLUZIONI PERSONALIZZATE E APPLICAZIONI CUSTOMIZZATE

«Non da meno – ha concluso il titolare di MET – i nostri clienti storici, soddisfatti dai risultati ottenuti nella frigoconservazione con ozono o nella decontaminazione dei prodotti con acqua ozonizzata che si stanno avvicinando anche al trattamento colturale con maggiore confidenza e disponibilità a testarne i vantaggi. Oltre al fatto che è possibile adattare questa nuova metodica alle specifiche esigenze colturali di ogni azienda, con soluzioni personalizzate e applicazioni customizzate».

 

 
Fonte: G.R.Gamberini srl e MET srl
 

 

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