HomePrimo pianoGermania: trattori col freno tirato nel 2025, la crisi tedesca passa anche per i campi Germania: trattori col freno tirato nel 2025, la crisi tedesca passa anche per i campi Primo piano 19/02/2026 - Barbara Mengozzi L’industria delle macchine agricole in Germania sta attraversando una delle fasi più complesse dell’ultimo decennio, alle prese con una crisi strutturale che fatica a trovare una via d’uscita. Lo confermano i dati di mercato del 2025 e le prime proiezioni del 2026 che dipingono un quadro di forte contrazione, dove neanche i leader di mercato restano immuni dal calo dei volumi. CALO A DOPPIA CIFRA (-12,4%) DELLE IMMATRICOLAZIONI DI TRATTORI Secondo i dati ufficiali della KBA (Autorità Federale Tedesca per i Trasporti) e di VDMA (Verband Deutscher Maschinen- und Anlagenbau), la principale associazione dei costruttori tedeschi nel campo dell’industria meccanica, nel 2025 sono stati immatricolati in Germania 24.400 trattori (25.711, per l’esattezza, secondo VDMA): dato che segna un calo del 12,4% (-12,2° stando al report di VDMA) rispetto al 2024, con una perdita netta di 3.464 macchine. Come evidenziano le statistiche VDMA, il segno meno ha caratterizzato l’intero corso del 2025, dal momento che nessun mese si è chiuso in positivo e la flessione non è mai scesa al di sotto delle due cifre, pur facendo registrare un leggero miglioramento nella seconda parte dell’anno. Per quanto riguarda le fasce di potenza, il decremento non è stato uniforme: mentre i segmenti di bassa potenza (fino a 50 CV) hanno sofferto una contrazione marcata (-16,5% nella somma dei segmenti) – segnale di una minore capacità di spesa nel settore hobbistico e delle piccole aziende – la fascia di alta potenza sopra i 150 CV, pur essendo quella che garantisce i margini maggiori, non è riuscita a invertire il trend (-9,6%), risentendo del rinvio degli investimenti da parte dei grandi contoterzisti. Ti potrebbe interessare >>> Germania: con l’economia in panne anche il trattore frena CLASSIFICA PER BRAND: FENDT SI CONFERMA LEADER DI MERCATO PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO Nonostante il mercato difficile, la gerarchia dei marchi ha visto Fendt confermare la propria leadership. Come si legge nel comunicato stampa diffuso dal costruttore di Marktoberdorf, con 6.326 unità immatricolate (dato Fendt) l’azienda ha registrato in Germania una quota di mercato del 24,6% (da tener presente però che nel 2024 il market share aveva raggiunto il 25,2% a conferma del fatto che neppure i leader di mercato sono stati risparmiati dal calo dei volumi), il che significa che un trattore su quattro in Germania è Fendt. Fonte: Kraftfahrt Bundesamt Qualora si considerino i dati ufficiali da 51 CV in su, i trattori Fendt, che partono da una potenza di 68 CV, raggiungono una quota di mercato del 30,9%. Pertanto adottando questo criterio di valutazione, come evidenzia con soddisfazione il costruttore tedesco, un trattore su tre immatricolato nel 2025 recava il marchio Fendt. «Questo è il terzo anno consecutivo che ci vede in testa alle statistiche di immatricolazione in Germania per i veicoli a partire da zero cavalli: un grande successo in un anno impegnativo – ha dichiarato Wolfgang Möhrer (nella foto sopra), responsabile delle vendite Fendt in Germania –. Vorrei ringraziare i nostri concessionari professionali per aver reso possibile tutto ciò. Ci affidiamo ad agricoltori lungimiranti e sostenibili che producono alimenti di alta qualità e soddisfano gli standard più elevati. I dati dimostrano che il nostro programma di prodotti soddisfa le aspettative e le esigenze delle aziende agricole e dei contoterzisti tedeschi». «Gli agricoltori e le industrie alimentari collegate – ha concluso – stanno attualmente dimostrando il loro importante contributo ai consumatori e alla creazione di valore economico in Germania. Vorremmo quindi ringraziare tutti gli agricoltori e i contoterzisti in Germania». JOHN DEERE MANTIENE IL SECONDO POSTO: LA RESILIENZA DEL CERVO Se Fendt mantiene la vetta, è stata John Deere tra i due brand a mostrare la miglior tenuta nel turbolento scenario del 2025. Con 4.353 unità immatricolate, il marchio americano ha registrato un calo contenuto, inferiore al 6,0%, una performance decisamente migliore rispetto alla media del mercato e decisamente più solida di quella di Fendt. In altre parole, John Deere ha saputo difendere meglio le proprie posizioni, aumentando di fatto la sua quota di mercato relativa. LA TENUTA DI CLAAS E DEUTZ-FAHR, IN LOTTA PER IL TERZO GRANDINO DEL PODIO Fonte: Kraftfahrt Bundesamt Particolarmente interessante nel 2025 è stata la lotta dei marchi Claas e Deutz-Fahr per il terzo posto, dietro a Fendt e John Deere. Ad aggiudicarsi il terzo gradino del podio è stato il costruttore di Harsewinkel con 2.125 unità immatricolate. La sua flessione è stata pari a 111 macchine rispetto al 2024: un ottimo risultato se confrontato con il -12,4% del mercato complessivo. In evidenza il fatto che Claas beneficia della sua forte specializzazione nelle macchine da raccolta, che spesso trascina la vendita dei trattori di alta potenza presso le grandi aziende agricole tedesche. A sua volta Deutz-Fahr, al quarto posto, è in percentuale il marchio che ha tenuto meglio tra i primi cinque. Con 1.990 unità, ha registrato un calo di appena il -4,2%. Il brand (che produce i suoi trattori di alta potenza proprio in Germania, a Lauingen) è riuscito ad accorciare le distanze con Claas riducendo il distacco tra la terza e la quarta posizione a soli 135 trattori, segnale di una strategia commerciale aggressiva e di un catalogo prodotti molto apprezzato nel segmento medio-alto. In sintesi, sia Claas sia Deutz-Fahr hanno dimostrato che il “cuore tedesco” della produzione riesce ancora a generare una fedeltà al marchio in grado di “proteggere” i volumi nonostante la tempesta economica. I CAMBIAMENTI NELLA SECONDA PARTE DELLA TOP TEN Nella seconda parte della Top Ten, settimo posto per New Holland – preceduta da Kubota e da Case IH/Steyr, entrambe in calo – che, con 1.267 unità immatricolate rispetto alle 1.351 del 2024, è riuscita a contenere le perdite e ad aumentare al contempo la propria quota di mercato reale, dimostrando la forza della sua rete di vendita e l’apprezzamento per la gamma dei trattori specializzati e di media potenza, segmenti dove il brand è storicamente molto competitivo in Germania. Nella “sfida interna” al gruppo AGCO, si registra il sorpasso di Valtra (917 unità) su Massey Ferguson (901 unità), scesa al nono posto. Da segnalare infine la tenuta del brand indiano Solis, che, seppure in calo, con 853 macchine (274 in meno rispetto al 2024) è rimasto stabilmente nella Top 10, segno di una domanda persistente per macchine semplici ed economiche. L’INDUSTRIA TEDESCA TRA CRISI DELLE VENDITE E TAGLI AL PERSONALE Se i dati delle immatricolazioni sono preoccupanti, il quadro economico generale dipinto dal Konjunkturbarometer Agribusiness 2026 è ancora più severo. Il settore delle macchine agricole sta affrontando una crisi strutturale che va ben oltre la semplice fluttuazione ciclica. Dopo il picco del 2023, quando il settore aveva generato un fatturato di 15,4 miliardi di euro, il 2024 ha segnato una brusca frenata a 11,1 miliardi. La stabilizzazione attesa per la fine del 2025 non è stata una vera ripresa: il settore ha chiuso a 10,9 miliardi di euro, confermando un trend di erosione costante. Sia le esportazioni sia le vendite sul mercato interno sono diminuite di circa 100 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Un perdurante calo delle vendite che, a detta degli analisti, potrebbe portare a un imminente deficit di innovazione, poiché le aziende hanno meno risorse da investire in ricerca e sviluppo. Il dato più drammatico riguarda il capitale umano. Il 2025 ha segnato il secondo anno consecutivo di calo dell’occupazione. Dagli oltre 46.653 occupati registrati nel 2023, il settore era sceso nel 2024 di quasi 500 unità, per subire un’ulteriore brusca accelerazione della contrazione nel 2025, durante il quale sono stati persi oltre 1.500 posti di lavoro arrivando coì a quota 44.519 dipendenti totali. SEGNALI DI ALLARME PER IL FUTURO Oltre alla debolezza interna, i produttori tedeschi guardano con estrema preoccupazione al mercato nordamericano, attualmente sotto pressione. Le sfide principali sono legate alla geopolitica e alla protezione dei mercati: Si temono in particolare dazi diretti sui prodotti finiti e dazi speciali su materie prime critiche come l’acciaio. DOPO IL 2025 IN ROSSO, UN INIZIO 2026 ANCORA IN SALITA In linea con questo scenario piuttosto cupo, tornando ad analizzare il mercato trattori, il mese di gennaio 2026 con 1.626 nuove unità immatricolate, ha fatto registrare un ulteriore calo del 9,4% rispetto a gennaio 2025 (che già era stato un mese debole). Il sentiment rimane cauto e slittano alla seconda metà dell’anno in corso le aspettative di una ripresa legata a una possibile stabilizzazione dei prezzi agricoli e a un allentamento della pressione fiscale. DISTRIBUTORI IN CRISI: IL REPORT LANDBAUTECHNIK Allineato a quello dei costruttori il “pessimismo” dei distributori che emerge dall’ultimo report di Landbautechnik Bundesverband, l’Associazione tedesca dei commercianti di macchine agricole ed edili, relativo al terzo trimestre 2025 Le aspettative di business dei concessionari, che denunciano perdite di fatturato da oltre due anni (nove trimestri consecutivi), sono tarate a un’estrema prudenza e l’indice di fiducia è ai minimi storici a causa di costi di produzione elevati (energia e logistica) e stock ancora troppo alti. In conclusione, a fronte di una crisi che non è solo una questione di macchine vendute, ma di stabilità del sistema agricolo tedesco – che vede i “Bauern”, frenati dall’incertezza sui sussidi e dall’aumento dei tassi d’interesse, rivolgersi sempre più alla manutenzione dell’esistente piuttosto che all’acquisto del nuovo – sono in molti a individuare in servizi finanziari flessibili e soluzioni tecnologiche ad alto rendimento gli strumenti per facilitare le prospettive di ripresa. © Barbara Mengozzi Fonte immagini: Claas, Die Deutschen Bauerne Facebook, Fendt, John Deere, New Holland. Germania | Mercato Trattori