HomeNewsGoldoni Keestrack: dalla turca Asko una proposta “indecente” Goldoni Keestrack: dalla turca Asko una proposta “indecente” News 05/03/2026 - meccagri Si riaccende improvvisamente la tensione allo stabilimento Goldoni di Migliarina di Carpi. Quella che doveva essere la presentazione del piano di rilancio da parte della multinazionale turca Asko, pronta a subentrare alla proprietà belga Keestrack, si è trasformata in una vera e propria doccia fredda per i lavoratori e le rappresentanze sindacali. I NUMERI DELLA DISCORDIA: ORGANICO DIMEZZATO Il punto più critico dell’offerta presentata dal gruppo turco riguarda la tenuta occupazionale. La proposta di Asko prevede un drastico taglio del personale, superiore al 50%: dei 97 addetti attuali — da metà novembre già in cassa integrazione a zero ore — ne verrebbero riassunti soltanto 41. Per i restanti lavoratori, l’azienda ha prospettato incentivi all’esodo, una soluzione che la Fiom Cgil e la Rsu hanno immediatamente rispedito al mittente definendola “inaccettabile”. Ti potrebbe interessare >>> Goldoni Keestrack: cent’anni di storia alle spalle e un futuro sempre più incerto IMPEGNI DISATTESI E DUBBI SUL FUTURO PRODUTTIVO Secondo quanto dichiarato dai sindacalisti Manuele Pelatti e Leopoldo Puca di Fiom Cgil Modena il piano di Asko ignorerebbe gli impegni sottoscritti lo scorso anno con l’attuale proprietà Keestrack, che prevedevano il mantenimento dei livelli occupazionali e il rilancio del marchio sul territorio carpigiano. «La tenuta occupazionale, se viene tagliato oltre il 50 per cento del personale, non è credibile», spiegano i rappresentanti della Fiom, sottolineando come un numero così esiguo di operai (appena 25 secondo alcune stime del piano) metterebbe a serio rischio la continuità produttiva dello stabilimento. IL PIANO INDUSTRIALE DI ASKO: DUE ANNI PER L’EFFICIENZA I rappresentanti di Asko hanno illustrato una strategia focalizzata sul raggiungimento dell’equilibrio finanziario. La proprietà turca prevede una fase di due anni dedicata all’industrializzazione e all’efficientamento, con l’obiettivo tassativo di non produrre più in perdita. Tuttavia, per i sindacati, questo approccio appare esclusivamente orientato al taglio dei costi, senza un reale approfondimento sul rilancio industriale. VERSO IL CONFRONTO DECISIVO DEL 9 MARZO Dopo la call tra le parti e la successiva assemblea con i lavoratori, il clima resta di massima allerta. I sindacati hanno chiesto ufficialmente un aggiornamento del tavolo per rivedere il numero degli esuberi e ottenere maggiori garanzie sul futuro della Goldoni. Il prossimo incontro è fissato per lunedì 9 marzo: in quella sede si valuterà se Keestrack e Asko saranno disposte a venire incontro alle richieste dei lavoratori o se la mobilitazione, già sfociata in uno sciopero lo scorso 23 febbraio, è destinata a inasprirsi ulteriormente. Fonte: Fiom Cgil Modena. Asko | Goldoni Keestrack