HomeNewsGoldoni Keestrack: aperta l’asta per salvare marchio e occupazione Goldoni Keestrack: aperta l’asta per salvare marchio e occupazione News 01/04/2026 - meccagri L’azienda di Migliarina di Carpi, che proprio nel 2026 compie cento anni di storia, si trova a un passaggio cruciale per il proprio futuro. Nell’ambito della procedura di Composizione negoziata della crisi, avviata per favorire il rientro del debito ed evitare la liquidazione giudiziale, l’esperto nominato dal Tribunale di Modena, l’avvocato Rolandino Guidotti, ha ufficialmente aperto un bando d’asta, come viene segnalato dal sito IVG del Tribunale di Modena. L’obiettivo è verificare se, oltre all’offerta già presentata dal gruppo turco Asko Holding, possano arrivare proposte migliorative entro il termine perentorio del 23 aprile 2026 alle ore 15:00. L’OFFERTA DI ASKO HOLDING E IL NODO DEGLI ESUBERI Attualmente, sul tavolo c’è un’unica offerta irrevocabile d’acquisto da parte della multinazionale turca Asko Holding, pari a 8 milioni di euro. La proposta riguarda l’intero complesso aziendale: beni, diritti, rapporti giuridici e avviamento. Tuttavia, il piano industriale presentato ha suscitato forti critiche a causa di un pesante taglio del personale: Asko si dice disposta a confermare i contratti di soli 41 lavoratori sugli attuali 97, prevedendo dunque un esubero di oltre il 50% della forza lavoro. Ti potrebbe interessare >>> Crisi Goldoni: i turchi di Asko non cedono sul dimezzamento del personale UN SECOLO DI STORIA TRA LOTTE E PASSAGGI DI PROPRIETÀ La Goldoni, fondata un secolo fa da Celestino Goldoni per la produzione di pompe per l’irrigazione, ha vissuto un decennio di profonda instabilità. Dopo la gestione della multinazionale cinese Lovol Arbos (nella foto sopra), segnata da un presidio permanente dei lavoratori durato oltre sette mesi tra il 2020 e il 2021, l’azienda era stata acquisita dalla belga Keestrack. Nonostante l’acquisizione, le difficoltà finanziarie sono persistite a fromnte anche della saturazione del mercato delle macchine agricole, portando l’attuale proprietà a dichiarare l’impossibilità economica di sostenere la produzione. Dal 10 novembre scorso, i dipendenti sono in Cassa integrazione straordinaria (Cigs) a zero ore per cessazione di attività. LA REAZIONE DI SINDACATI E ISTITUZIONI Le organizzazioni sindacali (Fiom Cgil e RSU) hanno definito “inaccettabile” la proposta di Asko, chiedendo un piano di rilancio più solido che salvaguardi tutti i 97 dipendenti. Anche la Regione Emilia-Romagna segue da vicino la vicenda: l’assessore al Lavoro, Giovanni Paglia, ha espresso forte preoccupazione per gli aspetti occupazionali, sottolineando la necessità che le persone che hanno dato valore all’azienda siano coinvolte nel progetto di rilancio. Se entro il 23 aprile non perverranno offerte migliori, il dialogo dovrà ripartire con Asko per cercare un punto d’incontro meno penalizzante per il territorio. © Meccagri – riproduzione riservata. Fonte immagini: Goldoni Keestrack, IVG Modena. Goldoni Keestrack