Gruppo BCS: dal Mimit massima attenzione su futuro industriale e occupazione

News 27/05/2026 -
Gruppo BCS: dal Mimit massima attenzione su futuro industriale e occupazione

Tavolo di confronto lo scorso 27 maggio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) dedicato alla situazione del Gruppo BCS, storica realtà industriale attiva nella produzione di macchine agricole e trattori specializzati, che conta complessivamente poco più di 500 dipendenti distribuiti negli stabilimenti di Abbiategrasso e Cusago, in provincia di Milano, e di Luzzara, in provincia di Reggio Emilia.

 

URSO: «NON BASTA SALVARE L’AZIENDA, BISOGNA RILANCIARLA»

«BCS non va soltanto salvata, ma rilanciata. Da parte del Mimit c’è la piena disponibilità a confrontarsi con tutti i soggetti interessati e a mettere a disposizione ogni strumento utile per sostenere il processo di risanamento e favorire una nuova fase di sviluppo industriale dell’azienda», ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso.

Nel corso dell’incontro, il Mimit ha confermato la massima attenzione sul percorso di risanamento avviato, con l’obiettivo di salvaguardare patrimonio industriale, know how produttivo e livelli occupazionali del Gruppo.

L’azienda ha comunicato che sono già emerse diverse manifestazioni di interesse, a conferma del valore strategico dell’impresa e delle prospettive di continuità produttiva e sviluppo.

 

DIPENDENTI E SINDACATI SONO SCESI IN PIAZZA

L’apertura immediata  di un  tavolo di crisi ufficiale presso il Mimit era stata richiesta a gran voce dai sindacati FIOM e FIM che nei giorni scorsi erano scesi in piazza per svolgere,  anche attraverso la mobilitazione dei lavoratori, un’azione di forte sensibilizzazione di tutte le istituzioni competenti, a partire dalle amministrazioni locali fino ai livelli regionali.

«Solo attraverso una cabina di regia istituzionale di livello nazionale sarà possibile monitorare l’evoluzione della procedura, favorire l’attrazione di investitori affidabili e costruire un piano industriale capace di scongiurare la cessazione dell’attività e il conseguente rischio di licenziamenti collettivi – avevano sostenuto le forze sindacali –. Manterremo alta l’attenzione e metteremo in campo ogni iniziativa necessaria a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori della BCS».


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UN NUOVO INCONTRO PROGRAMMATO PER IL 30 GIUGNO

Il Ministero continuerà a seguire con costante impegno l’evoluzione della vicenda, accompagnando il percorso di risanamento a tutela dell’occupazione e della continuità produttiva. Un nuovo incontro è stato programmato per il 30 giugno.

 

Fonte testo: Mimit e Fiom Cgil – Fim Cisl.
Fonte foto: Mimit.