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Gruppo Carraro: prosegue la crescita, nell’anno dell’India

By at Aprile 18, 2019 | 18:21 | Print

Gruppo Carraro: prosegue la crescita, nell’anno dell’India

Un trend di crescita che prosegue ormai senza interruzioni, quello vantato dal gruppo Carraro – leader mondiale in ambito di sistemi di trasmissione per veicoli off-highway e trattori specializzati – che conclude anche il 2018 con ottimi risultati, a riprova di una effettiva capacità di reagire tempestivamente e concretamente, di volta in volta, alle pressioni del mercato.

La conferma arriva proprio dalle cifre del bilancio 2018 approvato nei giorni scorsi dall’assemblea degli azionisti del gruppo padovano di Campodarsego, che in questa occasione ha anche deliberato la distribuzione di un dividendo pari a 0,13 euro per azione.

 

FATTURATO A QUOTA 624 MILIONI DI EURO

Carraro DriveTech Plant: assemblaggio assali.

 

Ebbene, i dati registrati alla chiusura dell’esercizio 2018 attestano per il secondo anno consecutivo una forte accelerazione del gruppo rispetto alle previsioni del Piano strategico quinquennale varato nel settembre del 2017, con un fatturato consolidato che ha raggiunto quota 624 milioni di euro, in incremento del 3 per cento rispetto ai 606 milioni dell’esercizio precedente.

 

MARGINALITÀ A LIVELLI RAGGUARDEVOLI

Lieve calo dell’Ebitda, risultato pari a 51,9 milioni di euro (8,3 per cento sul fatturato), in decremento del 5,8 per cento rispetto ai 55 milioni di euro (9,1 per cento sul fatturato) del 2017. L’Ebit a sua volta ha toccato i 31,3 milioni di euro (5 per cento sul fatturato), in riduzione del 7,2 per cento in confronto ai 33,7 milioni di euro (5,6 per cento sul fatturato) del 2017.

Al netto delle poste della gestione non ordinaria, tuttavia, l’Ebidta e l’Ebit rettificati sono sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente, sia in termini assoluti sia a livello di incidenza percentuale sul fatturato.

Ad ogni modo, a dispetto di alcuni impatti negativi (vedi, tra l’altro, le difficoltà di approvvigionamento che hanno investito l’intero settore, soprattutto all’interno del mercato indiano), la marginalità si è mantenuta a livelli ragguardevoli – come scrive Enrico Carraro (nella foto sopra), presidente del gruppo Carraro, nella sua lettera agli azionisti – e l’anno 2018 si è chiuso con un utile netto pari a 12,2 milioni di euro, allineato a quello del precedente esercizio.

 

L’ANNO DELL’INDIA, PRIMO MERCATO DI RIFERIMENTO DEL GRUPPO

Fattori chiave di questi brillanti risultati, viene sottolineato, vanno individuati nella cura scrupolosa del processo manifatturiero e nella strenua capacità di presidio dei costi fissi, associate alla costante attenzione rivolta alle sfide tecnologiche.

Guardando ai mercati, il 2018 è stato indubbiamente l’anno dell’India (dove Carraro ha messo piede per la prima volta esattamente vent’anni fa), che diventa il primo mercato di riferimento del gruppo con oltre 100 milioni di euro di vendite locali, «superando il Nordamerica e confermandosi come vera locomotiva della nostra crescita sia nell’ambito agricolo sia in quello movimento terra», si continua a leggere nella lettera agli azionisti.

 

BENE IN USA E BRASILE, MALE IN ARGENTINA E TURCHIA

Velocità diverse a seconda delle aree geografiche, quelle fatte registrare più in generale dal mercato agricolo. Alla crescita dei volumi negli Stati Uniti e in Brasile, infatti, ha fatto da contrappunto un crollo delle vendite in Argentina e, soprattutto, in Turchia (a causa di una forte congiuntura recessiva, nel primo caso, e di un incremento del prezzo dei veicoli dovuto alla svalutazione della lira turca, nel secondo).

 

SETTORE MOVIMENTO TERRA IN ESPANSIONE

Lo stand di Carraro Group a Bauma 2019.

 

Nel corso dell’esercizio 2018, inoltre, è proseguita la fase di espansione del settore movimento terra del gruppo in Europa, Nordamerica e Cina, ed anche in tale ambito si è registrato il tracollo del mercato turco assieme a quello del Sudamerica, area che vede una drastica diminuzione degli investimenti in infrastrutture.

 

INVESTIMENTI PER 27,9 MILIONI DI EURO, IN INCREMENTO DELL’80 PER CENTO

Carraro Agritalia Plant: assemblaggio cabine.

 

In aumento dell’80 per cento sul 2017 – sulla scorta di una ritrovata solidità finanziaria e patrimoniale, premessa ideale per guardare ad una crescita sostenibile nel lungo periodo – gli investimenti effettuati dalla multinazionale padovana, pari a 27,9 milioni di euro destinati principalmente all’acquisto di nuovi macchinari e impianti e all’aggiornamento tecnologico di quelli già installati, in vista di un sempre più alto livello di efficienza degli stabilimenti produttivi Carraro e del servizio (vedi, in tal senso, la creazione del nuovissimo hub logistico interno alla sede di Campodarsego, che consente una gestione ottimizzata secondo una logica integrata Just in time-Just in Sequence di tutti i materiali direttamente connessi alla produzione).

 

ALLA RICERCA E SVILUPPO IL 3,6 PER CENTO DEL FATTURATO

Il modello VLB della nuova gamma di trattori Carraro Compact per frutteto e vigneto.

 

Le spese per Ricerca e Sviluppo, dal canto loro, in casa Carraro hanno raggiunto l’anno scorso i 22,4 milioni di euro, equivalenti al 3,6 per cento sul fatturato (nel 2017 erano state nell’ordine dei 21,9 milioni di euro). Un forte impegno in questo campo – per cui sono stati previsti oltre 90 milioni di euro dal Business Plan 2017-2021 – che rappresenta il coefficiente strategico della messa a punto di nuovi prodotti ad elevato contenuto di tecnologia e innovazione puntualmente gratificati da positivi riscontri.

Tra questi, viene ricordato, va segnalato il successo ottenuto dalla nuova trasmissione a controllo elettronico TCH90 per carrelli telescopici oppure l’ottima accoglienza ricevuta dalla nuova gamma di trattori Carraro Compact per frutteto e vigneto.

 

L’INNOVATIVO TRATTORE-CONCEPT CARRARO IBRIDO

Per arrivare, a testimonianza dell’attenzione riservata alle macchine del futuro, all’innovativo trattore-concept Carraro Ibrido – presentato ad Eima 2018 dove è stato insignito del riconoscimento di Novità Tecnica e del Premio Blu per il suo valore in ambito ambientale – che consente all’operatore di guidare in modalità endotermica o pura elettrica oppure ibrida a seconda delle necessità operative, riducendo sensibilmente consumi ed emissioni.

 

L’ESPANSIONE DEL CENTRO RICERCHE DI CAMPODARSEGO

Ed investimenti importanti, in ambito Ricerca e Sviluppo, sono stati rivolti anche all’espansione del Centro Ricerche di Campodarsego: un’area destinata ad ospitare le nuove linee di prototipazione che permetterà, inoltre, di raddoppiare il numero delle sale testing dotate di tecnologie di ultima generazione per validare tutti i prodotti della gamma aziendale.

Un’ottima annata per il gruppo Carraro, il 2018, anche sul fronte delle partnership già in essere: basti citare, tra l’altro, il conferimento a Carraro da parte di John Deere del premio Best Development Project, dedicato ai fornitori-chiave capaci di interpretare al meglio l’innovazione applicativa, e la certificazione Gold assegnata da Caterpillar allo stabilimento Carraro China per il livello di eccellenza raggiunto.

 

IL CONSOLIDAMENTO DEI RAPPORTI CON I CLIENTI DI RIFERIMENTO

Stesso dicasi per quanto riguarda il consolidamento dei rapporti con i clienti di riferimento e l’entrata a regime di alcuni importanti contratti quadro (che nei prossimi tre anni varranno oltre 400 milioni di euro).

Rientrano nel novero, ad esempio, l’avvio della produzione di nuovi assali (a portale e tradizionali) e trasmissioni per trattori agricoli in India e quello dei nuovi sistemi di trasmissione per wheel loader da 9 tonnellate destinati al mercato europeo, previsto in crescita, unitamente all’inizio della produzione delle nuove trasmissioni elettroniche TCB per terne ed escavatori compatti.

 

LA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE

Per concludere, grande vivacità nel 2018 anche sul versante della formazione, nella consapevolezza dell’importanza fondamentale rivestita dalla crescita professionale e personale dei collaboratori ai fini dello sviluppo della holding Carraro.

«Anche l’anno scorso, dunque, abbiamo intrapreso diversi programmi formativi, relativi sia alle competenze tecniche sia alle sempre più necessarie soft skill, o competenze trasversali, quali “precisione, resistenza allo stress, problem solving», spiega Enrico Carraro.

«Spicca in particolare – aggiunge – l’iniziativa che, poco prima della pausa natalizia, ha visto fianco a fianco oltre 600 collaboratori della nostra sede di Campodarsego impegnati in due giornate speciali di training mirate a creare una nuova coscienza all’interno di un mondo alle prese con una autentica rivoluzione digitale che già ora si riflette tanto sui nostri prodotti quanto sui nostri processi».

 

© Barbara Mengozzi

 

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