HomePrimo pianoI trattori più venduti nel 2025: l’anno della ripresa premia lo specializzato “essential” di Same I trattori più venduti nel 2025: l’anno della ripresa premia lo specializzato “essential” di Same Primo piano 05/02/2026 - meccagri Stando ai dati elaborati da FederUnacoma sulla base delle immatricolazioni registrate presso il Ministero dei Trasporti, lo scorso anno sono state venduti complessivamente 17.573 trattori, un dato che ridà fiducia al mercato segnando un +13,7% rispetto al 2024, anno del minimo storico con sole 15.450 unità immatricolate. In evidenza l’andamento “a due velocità” dell’anno appena concluso: una prima metà caratterizzata ancora da una forte incertezza e volumi stagnanti, seguita da un’accelerazione poderosa nell’ultimo trimestre. A trainare questa risalita è stata una combinazione di fattori: da un lato l’esigenza fisiologica di rinnovo di un parco macchine sempre più obsoleto, dall’altro l’entrata a pieno regime degli incentivi del Governo – quali il Fondo Innovazione Ismea, il Bando ISI Inail, il credito d’imposta 4.0 e il Piano Transizione 5.0, oltre ai PSR – che hanno dato la spinta decisiva soprattutto nell’ultimo trimestre dell’anno. Leggi anche >>> Macchine agricole: mercato Italia in ripresa nel 2025, dopo tre anni in rosso LE CLASSIFICHE PUBBLICATE SU “MACCHINE TRATTORI” Per i dati di mercato e le classifiche “Best Seller Award” facciamo riferimento a Macchine Trattori che puntualmente ogni anno pubblica sulla rivista cartacea (numeri di Febbraio e Marzo) e nel sito web sia l’immatricolato trattori suddiviso per marchi sia le classifiche “Best Seller Award” relative ai mezzi più immatricolati nel corso di ogni anno solare suddivisi in classi. Le classifiche in questione, viene precisato, si basano sui dati della Motorizzazione Civile. Come opportunamente evidenziato da Macchine Trattori, va tenuto presente, in riferimento ai volumi del 2025, che, come puntualmente accade a fine anno «i dati dell’immatricolato relativi ai vari brand non è detto siano sempre coerenti fra loro. Cioè riferiti a macchine effettivamente vendute alle aziende finali. I volumi potrebbero in effetti essere “inquinati” dalle autoimmatricolazioni che i concessionari attuano a fine Dicembre per raggiungere i budget contrattualizzati». Il dubbio, del resto, è lecito se si osserva che il 61% circa dei ben 1.715 trattori immatricolati nel mese di Dicembre sono riferiti a tre soli Gruppi, AGCO, CNH e SDF. Gli stessi che fanno anche più del 50% del mercato e quindi sono sicuramente stati protagonisti delle immatricolazioni “last minute” legate alle scadenze di consegna obbligate dal piano Transizione 5.0. NEW HOLLAND, SEPPURE IN GRANDE SOFFERENZA , MANTIENE LA LEADERSHIP NELLA CLASSIFICA PER BRAND Il T5.120, il trattore New holland più venduto in Italia nel 2025, con 270 unità. Per quanto riguarda il posizionamento dei marchi, sempre facendo riferimento ai dati di immatricolazione riportati da “Macchine Trattori”, New Holland mantiene la leadership di mercato con 2.358 trattori immatricolati, per l’esattezza 367 in meno rispetto al 2024, e il 13,43% del mercato, contro il 17,72% dell’anno precedente (-4,28%). Come evidenziato dagli analisti di mercato, la perdita di terreno del brand giallo-blu si concentra sostanzialmente in due aree critiche: quella degli specializzati, dove la fortissima pressione interna di SDF e quella tecnologica di Fendt – riconosciuto da una larga fetta di operatori marchio premium nell’alta potenza e negli specializzati di fascia alta – hanno avuto decisamente la meglio lo scorso anno, e quella del compatti, dove New Holland è stata letteralmente travolta dall’onda d’urto dei produttori asiatici. A ciò si aggiunge, sempre a detta dei marketing analyst, un listino prezzi che, complice l’inflazione e le nuove tecnologie, si è un po’ discostato dalla capacità di spesa della media azienda agricola italiana, che non a caso da qualche tempo sta dimostrando di preferire soluzioni più “basic”. Particolare dello0 stand di New Holland ad Agritechnica 2025 Va detto però che, almeno a giudicare dalla partecipazione di New Holland all’ultima edizione di Agritechnica, lo scorso novembre, il brand sembrerebbe aver acquisito l’aggressività necessaria per reagire a questa parziale sconfitta, attraverso il lancio memorabile di un’ampia e diversificata schiera di nuovi prodotti il cui ingresso sul mercato potrebbe effettivamente cambiare le carte in tavola. DEUTZ-FAHR, LA FORZA COMUNICATIVA E L’IDENTITÀ DISTINTIVA DEL BRAND CHE HA SAPUTO CONQUISTARE I GIOVANI La seconda posizione della classifica per brand è appannaggio di Deutz-Fahr (1.659 trattori immatricolati e il 9,45% del mercato), che negli ultimi anni, grazie a una sapiente operazione di marketing e di comunicazione, ha saputo costruirsi una precisa identità: aggressiva, tecnologica e fortemente orientata alle nuove generazioni. Grazie a un design dal forte impatto visivo, che ha fatto dei trattori fabbricati a Lauingen un’icona di stile, e a slogan particolarmente incisivi – quali “The power of innovation”, “Proudtobedeutzfarmer”, “L’era dei Titani” – accompagnati da una collezione di abbigliamento e accessori sempre al passo con le mode (l’ultima linea, in edizione limitata, per celebrare il debutto della nuova Serie 8 a Fieragricola 2026, è stata co-brandizzata con The North Face e GFG Style), il brand premium di SDF è diventato il punto di riferimento per i giovani imprenditori agricoli che cercano in un trattore non semplicemente uno strumento di lavoro, ma un simbolo di innovazione e grinta. ANTONIO CARRARO ALLARGA GLI ORIZZONTI E PUNTA ALLA FULL-LINE NEL PROPRIO SEGMENTO DI MERCATO Brillante performance nel 2025 per Antonio Carraro, salita al terzo posto, con 1.629 trattori immatricolati, a fronte dei 1.161 del 2024, e una quota di mercato del 9,28% (era il 7,55% nel 2024). L’azienda di Campodarsego, protagonista indiscussa nel segmento degli isodiametrici, ha ampliato ultimamente gli orizzonti, decisa a proporsi sempre più come full liner nella propria fetta di mercato, con una gamma completa e diversificata in grado di coprire la fascia di potenza da 20 a oltre 100 cavalli, e sfruttare appieno il valore aggiunto di una produzione Made in Italy. Il Panther 26 M di Antonio Carraro fotografato ad Agrilevante 2025 Si spiega così, tra l’altro, la fortunata scelta, come vedremo in seguito, di fare entrare in gamma i supercompatti Panther, trattorini entry level rivolti in particolare agli “hobbisti del weekend”. FENDT VINCE NUOVAMENTE L'”ETERNO” DUELLO CON JOHN DEERE Il Fendt 211 F Vario, il trattore del brand tedesco più venduto in Italia nel 2025 (182 unità). Quarto posto per Fendt che, con 1.517 trattori immatricolati (erano 1.109 nel 2024) e l’8,64% del mercato (l’1,43% in più rispetto al 2024), è riuscita nuovamente a posizionarsi davanti a John Deere. Quest’ultima appare però decisamente sulla via della ripresa dopo la débacle dello scorso anno che l’aveva vista “alleggerita” di oltre 600 trattori rispetto al 2023. Nel 2025 le unità immatricolate dal Cervo sono state 1.422 (374 in più rispetto al 2024) e la quota di mercato è passata dal 6,81% all’8,10%. LANDINI E LA FORZA DEL “MADE IN ITALY” Il Landini 5-085, che si è affermato nella Top Ten dei Trattori Utility In sesta posizione nel ranking totale delle immatricolazioni, figura Landini, che ha guadagnato 159 macchine (da 1.186 a 1.345) con una piccolissima perdita di market share (da 7,71 a 7,66). Il marchio di Argo Tractors, con 140 anni di storia alle spalle, ha saputo fare del “Made in Italy” una passione, un orgoglio, un segno distintivo di qualità: una strategia che gli consentito di affermarsi come la scelta d’elezione per chi cerca affidabilità meccanica, una rete di assistenza capillare e un legame indissolubile con il territorio. ALLE SPALLE DI SAME, KUBOTA, MASSEY FERGUSON E CLAAS CHIUDONO LA TOP TEN L’MF 9S.425 di Massey Ferguson, al quinto posto nella classifica dei Super Trattori, da 300 cavalli in su Same, al settimo posto con 1.340 trattori immatricolati e il 7,63% del mercato, ha saputo riprendersi il centro della scena dal momento che, come vedremo, è suo il trattore più venduto in assoluto in Italia nell’ultimo anno. Oltrepassa, seppur di poco, il traguardo delle mille unità anche Kubota, con 1.009 trattori immatricolati – 84 in più rispetto al 2024 – e il 5,75% del mercato). Alle sue spalle, in ottava posizione, Massey Ferguson che, con un bottino incrementato di 157 unità (da 616 a 773) e una quota di mercato del 4,40%, sta raccogliendo i frutti di un profondo rinnovamento tecnologico e d’immagine iniziato con il lancio delle nuove serie S. Occupa infine l’ultima posizione della Top Ten delle immatricolazioni Claas, con 686 trattori immatricolati e il 3,91% del mercato. SDF, VERO VINCITORE DELL’ANNO, GUIDA LA CLASSIFICA PER GRUPPI Al primo posto tra i gruppi figura, SDF che, a sorpresa, con 3.110 trattori immatricolati (erano 2.590 nel 2024), corrispondenti a una quota di mercato del 17,72% (16,84% nel 2024), è riuscito a scavalcare e relegare in seconda posizione CNH. Si tratta di un autentico exploit favorito, sempre a detta degli analisti, dalla strategia del “doppio marchio” che ha centrato il bersaglio. Con i piazzamenti del Same Frutteto 70 Natural (472 unità) e del suo gemello Deutz-Fahr 5070 DF Keyline (307 unità) ai vertici della classifica degli specializzati il Gruppo di Treviglio ha confermato appieno la capacità di intercettare esattamente la domanda di macchine essenziali, affidabili e dal prezzo competitivo. Sempre sulla base dei risultati ottenuti, un ulteriore punto di forza va identificato nella differenziazione estetica e commerciale su piattaforme meccaniche comuni che ha permesso di rispondere alla domanda di una clientela affezionata al brand. Ragionando sempre in termini di gruppi, sul terzo gradino del podio, a brevissima distanza da CNH – ferma a 2.880 trattori collocati sul mercato (398 in meno rispetto a un 2024 già in calo) equivalenti a una quota di mercato del 16,41% (21,31% nel 2024) – troviamo il gruppo AGCO, in netta progressione con 2.862 unità immatricolate (663 in più rispetto al 2024) e il 16,31 per cento di quota, a fronte del 14,30 del 2024. Seguono nell’ordine Argo Tractors, che con 1.710 trattori guadagna 202 unità, e BCS Group che con lo stesso numero di unità immatricolate del 2024 (466) perde 0,38 punti percentuali di market share scendendo da 3,03% a 2,65%. I BEST SELLER AWARD – DIECI CLASSI IN GARA E veniamo ora al “Best Seller Award”, i modelli di trattori più venduti nel 2025. Dieci le categorie in gara: trattori compatti (20-60 CV), utility (60-120 CV), aziendali (90-140 CV), multiuso (120-170 CV), campo aperto (150-230 CV), alte potenze (220-300 CV), super trattori (≥300 CV), specializzati, isodiametrici, cingolati. SAME BALZA IN TESTA ALLA CLASSIFICA ASSOLUTA CON IL FRUTTETO 70 NATURAL A queste si aggiunge la classifica assoluta dei dieci trattori più immatricolati in Italia che vede sul primo gradino del podio Same protagonista di una brillantissima rentrée in questa Top Ten dalla quale era uscita lo scorso anno. Artefice del meritato successo, con ben 472 unità immatricolate, il Frutteto 70 Natural, le cui carte vincenti vanno identificate nella semplicità costruttiva e nell’ottimo rapporto qualità-prezzo, un vero e propio “atout” in un periodo di costi di gestione crescenti. Si tratta infatti di un trattore progettato specificamente per chi cerca un mezzo meccanico robusto e privo di elettronica complessa ed è grazie ad esso che il tricolore torna in testa alla classifica, anche se, per essere precisi, la produzione della serie Frutteto Natural (in particolare i modelli 70 e 80) è delocalizzata in India, nello stabilimento di Ranipet. Scende al secondo posto il Best Seller del 2024, il compatto indiano Solis 26, che ha totalizzato 389 immatricolazioni dimostrando la solidità del marchio appartenente al gruppo indiano Sonalika (International Tractors Limited), con sede a Hoshiarpur, nel Punjab, basata su semplicità, robustezza ed economicità. In terza posizione troviamo e il 5070 DF Keyline, “gemello” del vincitore, con 377 unità, anch’esso adatto a svariate applicazioni ma soprattutto forte di un invidiabile rapporto qualità-prezzo nel segmento dei trattori specializzati. Deutz-Fahr 5070 DF Keyline Doppia presenza nella Top Ten per New Holland, al quarto posto con il T5.120 e al settimo con lo specializzato T4.100 F. Nel mezzo altri due compatti indiani: l’EK1-261 di E-Kubota e il VST FieldTrac 927/929. L’ottava e decima posizione sono entrambe appannaggio di Antonio Carraro con il Tigre 3200 e il TGF 7800 S, mentre il nono posto è occupato da Fendt con il 211 F Vario. È interessante notare come la Top Ten sia divisa quasi equamente tra specialisti del vigneto/frutteto e “mini-trattori” compatti di derivazione asiatica (Solis, E-Kubota, VST), segno di un mercato che premia o la specializzazione o l’economicità per l’hobby farming e le piccole/medie aziende agricole. I trattori più venduti in Italia per classe di appartenenza Classe A – TRATTORI COMPATTI tra 20 e 60 cavalli di potenza, con massa ≤2.200 kg e passo ≤2.000 mm Anche nel 2025 la classe dei Compatti si conferma terreno di conquista per i produttori asiatici, in particolare indiani e giapponesi, in grado di offrire macchine essenziali a prezzi con cui i costruttori premium europei faticano a competere. La loro presenza è avvalorata dalle cifre: delle 1.471 unità calcolate nella Top Ten ben 1.296 portano la firma di marchi orientali. Risulta pertanto evidente che l’offensiva asiatica è tutt’altro che un fenomeno passeggero, trattandosi invece di un trend ormai consolidato con il quale i costruttori europei, e non solo, devono confrontarsi soprattutto in quei segmenti di mercato dove il prezzo riesce facilmente ad avere la meglio sul blasone tecnologico. Confermato rispetto alla classifica del 2024 il terzetto di testa, con il modello 26 di Solis al primo posto, seguito dall’EK1-261, frutto della collaborazione tra Kubota Corporation ed Escorts Limited, e dal FieldTrac 927 dell’indiana VST Tillers Tractors Ltd. E-Kubota EK1-261 Costituisce una novità assoluta rispetto al 2024 la presenza di Antonio Carraro con il Panther 26 M da 25 cavalli (18,2 kilowatt), trattore versatile e maneggevole, ideale soprattutto per soddisfare le esigenze degli hobby farmers, di derivazione Captain Tractors, altra casa costruttrice indiana di grande spicco, specialista nella produzione di mini trattori e di una diversificata gamma di attrezzature ad essi collegate. Classe B – TRATTORI UTILITY tra 60 e 120 cavalli di potenza, con massa tra 2.200 e 3.400 kg e passo tra 2.000 e 2.500 mm Ci troviamo in questo caso di fronte a una classifica “rivoluzionata” rispetto al 2024, con ben 4 new entry rappresentate dai due Deutz-Fahr 5075 D e 5080 D Keyline (confermata invece la presenza del 5080 D), dal Landini 5-085, e dal Claas Elios 210. Se New Holland può ancora vantare il primato, non più con il T5.90S ma con il T4.75, l’exploit di Deutz-Fahr è evidente, con il piazzamento di ben tre modelli. Anche Landini si fa valere mantenendo saldamente il secondo posto con il 4-080 – un trattore compatto particolarmente apprezzato per la sua maneggevolezza, progettato per offrire versatilità in diverse operazioni agricole, come il lavoro in campo aperto, la fienagione e l’utilizzo con caricatore frontale – e conquistando la nona posizione con il 5-085, autentico “tuttofare” agile, potente e versatile, ideale per stalla, fienagione, trasporti e campo aperto. Versatilità e compattezza sono le doti vincenti anche della new entry Claas Elios 210, trattore dal baricentro abbassato “su misura” per diverse applicazioni agricole, espressamente progettato per operare in spazi ristretti come serre, coltivazioni specializzate e stalle. Classe C – TRATTORI AZIENDALI tra 90 e 140 cavalli di potenza, con massa tra 3.300 e 4.600 kg e passo tra 2.250 e 2.650 mm Sommando i trattori aziendali agli utility ci troviamo di fronte alla fascia più importante del mercato italiano. La classifica è dominata dai modelli di fabbricazione nazionale che occupano sei posizioni su dieci. In questa fascia New Holland mostra ancora i muscoli, ma la concorrenza si fa valere. Da segnalare, rispetto alla classifica del 2024, l’ingresso del Fendt 211 Vario – trattore compatto ad alta tecnologia progettato per offrire elevate prestazioni in dimensioni ridotte – con ben 119 unità, e del Valtra A115, perfetta sintesi di compattezza e potenza, tanto da essere definito “piccolo gigante”, con 73 unità. Classe D – TRATTORI MULTIUSO tra 120 e 170 cavalli di potenza, con massa tra 4.600 e 6.400 kg e passo tra 2.350 e 2.800 mm Anche questa classifica, come quella degli utility, ha subito profonde variazioni rispetto al 2024, a cominciare dalla prima posizione scippata da Fendt a John Deere, che è uscita dalla Top Ten. New Holland è riuscita a conservare il secondo posto con il T6.180 ma ha dovuto cedere la terza posizione a Fendt con il suo 516 Vario. Alle spalle di Deutz-Fahr, detentrice del quarto e quinto posto, Valtra con il suo G135. Due le new entry: il 5S.145 di Massey Ferguson, al nono posto, top di gamma della serie 5S e punto di riferimento nel suo segmento per versatilità e visibilità (grazie al cofano spiovente), che lo rendono particolarmente adatto alle operazione con il caricatore frontale, e il Claas Arion 470, in decima posizione, particolarmente apprezzato per la sua efficienza nei consumi, certificata dai test DLG PowerMix come una delle migliori della sua categoria. Classe E – TRATTORI CAMPO APERTO tra 150 e 230 cavalli di potenza, con massa tra 6.200 e 8.200 kg e passo tra 2.600 e 3.000 mm A partire da questa classifica e salendo di potenza la presenza straniera si fa sempre più massiccia: John Deere è il brand dominante con quattro piazzamenti su dieci, comprese le prime tre posizioni, Fendt e Valtra occupano entrambe due posizioni e una è appannaggio di Claas. L’unica presenza italiana è quella di Deutz-Fahr in ottava posizione con il 6170, che però è costruito in Germania, a Lauingen. Classe F – TRATTORI ALTE POTENZE tra 220 e 300 cavalli di potenza, con massa tra 8.000 e 11.000 kg e passo ≥2.800 mm A dominare questa classifica è Fendt, che con il suo 728 Vario ha relegato per il secondo anno consecutivo il 6R 250 di John Deere in seconda posizione. Ma nonostante il brand di Markoberdorf abbia fatto suo anche il terzo posto con il 724 Vario e il Cervo figuri anche in settima posizione con il 6R 215, sta di fatto che in quello che per diversi anni era stato uno spazio riservato ai due contendenti stanno facendo via via il loro ingresso anche altri competitor. Nel 2025 all’Axion 870 di Claas, salito in quinta posizione grazie soprattutto all’eccezionale confort di guida, al Deutz-Fahr 6230, al sesto posto, al Puma 260 CVX di Case IH e al Valtra Q305, rispettivamente in nona e decima posizione, si è aggiunto, con un’entrata trionfale al quarto posto, l’MF 7S.210 di Massey Ferguson che si sta posizionando sempre più come un brand capace di offrire un’alternativa tecnologica di alto livello, con un’estetica moderna e soluzioni digitali che stanno conquistando fette di mercato sempre più ampie, specialmente tra i contoterzisti. Classe G – SUPER TRATTORI ≥300 cavalli di potenza, con massa ≥10.000 kg e passo ≥3.000 mm Anche in questo caso il brand che rappresenta una novità rispetto ai marchi che sono diventati ormai degli habitué nella classifica dei trattori da 300 cavalli e passa è Massey Ferguson, balzata al terzo posto con il suo MF 8S.305 e insediatasi al quinto posto con l’MF 9S.425 (nel 2024 occupava il decimo posto con l’MF 8740), l’attuale ammiraglia del marchio, un trattore da 425 CV progettato per massimizzare la produttività grazie a tecnologie avanzate e al caratteristico design Protect-U. Classe H – TRATTORI SPECIALIZZATI Si torna in “territorio tutto italiano” con la classifica degli Specializzati, settore trainante del mercato nazionale, al cui interno l’unico brand straniero è Fendt con il 211 F Vario. Il Same Frutteto 70 Natural non è solo il primo della sua classe, ma è anche, come abbiamo visto, il trattore più venduto in Italia nel 2025. Un successo che, accentuato dal secondo posto del “cugino” Deutz-Fahr, oltre a sancire l’exploit del gruppo SDF, dimostra come anche nel segmento degli specializzati le richieste del mercato si stiamo sempre più orientando verso mezzi caratterizzati da semplicità meccanica, robustezza e affidabilità, così da ridurre i costi di manutenzione e i guasti legati all’elettronica, offerti a prezzi appetibili. New Holland, pur restando sul podio con il T4.100F, non riesce a competere in termini di consensi con il mix imbattibile di accessibilità e concretezza tecnologica che contraddistingue le due proposte di SDF, mentre Fendt, al quarto posto con il 211 F Vario, si conferma il riferimento tecnologico per la fascia alta (Premium), Classe I – TRATTORI CINGOLATI La classifica dei trattori cingolati è, come al solito, riservata ai costruttori italiani. Nel 2025 Landini è riuscita a guidare la classifica insieme a New Holland grazie al Trekker 4-085, un mezzo che ha saputo aggiornarsi mantenendo quelle doti di superiore forza trainante su terreni accidentati o umidi e nelle lavorazioni pesanti e massima sicurezza anche su forti pendenze che chi lavora in condizioni estreme esige. Un’affermazione confermata dal sesto posto (anche in questo caso ex aequo con New Holland), e dalle ultime due posizioni della Top Ten. New Holland, oltre a condividere il primo posto con Landini, ha fatto suoi il terzo, il quarto e il sesto (a pari merito) sempre con la serie TK4. Presenti nella Top Ten anche Same, con il Krypton 115, e Deutz-Fahr con il 5115 K, omologo in livrea verde del Kripton di Same. Classe L – TRATTORI ISODIAMETRICI Il segmento degli isodiametrici si conferma il regno di Antonio Carraro, dominatore assoluto della classifica nel 2025, con l’uscita dalla Top Ten del gruppo BCS che nel 2024 occupava il nono posto con il Valiant 60. Il monopolio della storica azienda veneta non è solo frutto della tradizione, ma anche della capacità di declinare la configurazione isodiametrica in decine di varianti rendendo oltremodo difficile per la concorrenza trovare spazio in questa nicchia. Testi a cura di Meccagri; fonte tabelle: Macchine Trattori. Sfoglia on line o scarica il pdf ↓ Immatricolazioni trattori