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Il 2018 un anno positivo per l’Europa dei trattori, lo afferma il Cema

By at Marzo 7, 2019 | 19:20 | Print

Il 2018 un anno positivo per l’Europa dei trattori, lo afferma il Cema

Un po’ in controtendenza rispetto alle valutazioni formulate dalle associazioni nazionali che lo compongono, il Cema, il Comitato che raggruppa i costruttori europei di macchine agricole, archivia il 2018 come un anno nel complesso positivo per le vendite di trattori imputando la flessione delle immatricolazioni registrata lo scorso anno alle pesanti distorsioni create a fine 2017 dalla Mother Regulation.

 

POCO PIÙ DI 177MILA UNITÀ IMMATRICOLATE

Il computo della voce “Altri” è stato fatto sommando le immatricolazioni di Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Grecia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Moldavia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Serbia e Montenegro, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Svizzera.
 
 

 

I dati provenienti dalla società inglese Systematics International e diffusi nella conferenza stampa organizzata dal Cema durante il Sima 2019 parlano di 177.287 trattori immatricolati in Europa nel 2018, in calo del 9,64 per cento rispetto all’anno precedente.

Considerando però soltanto i trattori agricoli (separati pertanto da quad, movimentatori telescopici e altre macchine) la cifra si riduce a 146.927 unità e la flessione rispetto al 2017 sale al 12,18 per cento.

 

LA “FORZATURA” DELLA MOTHER REGULATION

A detta del Cema sono state le novità introdotte nella normativa europea sulle macchine agricole, a partire da gennaio 2018, a spingere sul finire del 2017 i singoli mercati europei oltre ogni previsione determinando un vero e proprio exploit delle immatricolazioni – escamotage da parte delle industrie costruttrici per collocare gli stock di macchinario omologati secondo i precedenti criteri –, seguiti nel primo trimestre 2018 da valori relativamente bassi.

Qualora si valuti il trend prescindendo da questi picchi (in alto e in basso), sostiene il Cema, si può affermare che nel 2018 c’è stata una leggera ripresa della domanda.

 

TREND DIFFERENZIATO PER LE VARIE FASCE DI POTENZA

Immatricolazioni trattori per fasce di potenza (anni 2015-2018) – Fonte: Cema

 

Per quanto riguarda poi le diverse fasce di potenza, risulta in crescita rispetto al 2017, nonostante l’impatto delle pre-immatricolazioni, il segmento sopra i 175 cavalli, mentre sono calate le immatricolazione dei trattori sotto i 175 cavalli, una flessione da ricondurre in parte al relativamente alto numero di pre-immatricolazioni nelle fasce di potenza più basse, sotto i 75 cavalli.

Come emerge dal grafico qui sopra, la volatilità della domanda è molto più alta per la categoria di potenza sotto i 100 cavalli.

 

GERMANIA E FRANCIA RESTANO I DUE MERCATI PIÙ IMPORTANTI

In Germania e Francia, che si confermano i due più importanti mercati trattoristici europei, le immatricolazioni di trattori nel 2018 sono diminuite rispettivamente del 12 (vedi link) e del 9 per cento (vedi link) (del 18,31 e del 9,26 per cento considerando tutti trattori indistintamente) e la responsabilità è da ascrivere, ribadisce il Cema, alle pre-immatricolazioni del 2017 effetto della Mother Regulation.

Le previsioni per il 2019 indicano per la Germania un leggero calo delle vendite mentre in Francia prevale l’ottimismo per effetto dei redditi in rialzo degli agricoltori che dovrebbero spingere in alto il mercato.

 

IN ITALIA MERCATO CONDIZIONATO DALL’INCERTA SITUAZIONE ECONOMICA

Relativamente all’Italia (vedi link), la scarsa fiducia nella situazione economica generale del Paese, sostiene il Cema, scoraggia gli investimenti, come dimostra la debolezza della domanda di macchinario agricolo nel 2018, e nell’anno in corso non si prevede un’inversione di tendenza ma semmai una sostanziale stabilità sui livelli del 2018.

 

PREVISIONI DIFFICILI PER IL REGNO UNITO A CAUSA DELLA BREXIT

La Brexit rende molto incerte le previsioni relative all’andamento del mercato britannico che nel 2018 ha vissuto un buon anno con un aumento delle vendite dell’1 per cento ma la percentuale di crescita avrebbe potuto essere più elevata se nel 2017 non ci fosse stato l’effetto Mother Regulation che ha fatto registrare un anomalo incremento delle unità vendute, nell’ordine del 15-20 per cento.

 

SPAGNA VERSO LA CRESCITA

Quanto al mercato spagnolo, appare fortemente influenzato, per quale che riguarda le attrezzature trainate, dai nuovi requisiti richiesti a livello nazionale che hanno innescato un boom delle immatricolazioni di rimorchi e macchine trainate a dicembre 2018. Fenomeno che appare destinato a ripercuotersi in maniera negativa (calo delle vendite) nel 2019.

Per i trattori, invece, è attesa una crescita delle immatricolazioni nell’anno in corso, dopo il calo del 10 per cento registrato nel 2018.

 

BELGIO STAZIONARIO, DOPO IL CALO

Spostandoci in Belgio, nel Paese il mercato delle macchine agricole ha dovuto fare i conti l’estate scorsa con una pesante siccità che ha decimato i raccolti ripercuotendosi sulle vendite di macchinario agricolo, in calo del 5 per cento (i trattori hanno fatto registrare una flessione del 6 per cento), e destinate a rimanere anche quest’anno su quel livello.

In altre nazioni aderenti al Cema le immatricolazioni dei trattori hanno mostrato forti flessioni. È il caso di Austria (-19%), Turchia (-43%) e Danimarca (-20%), mentre nei Paesi Bassi il calo è rimasto contenuto al 5 per cento.

 

IL BUSINESS BAROMETER CONFERMA IL TREND POSITIVO

Dopo un periodo di cali rispetto ai massimi storici registrati all’inizio dell’anno scorso, l’indice generale del clima imprenditoriale, stando al Business Barometer di febbraio 2019, si mantiene su livelli elevati con pochi cambiamenti negli ultimi mesi.

Sulla base degli ordini acquisiti sono già garantiti per i prossimi mesi elevati volumi di vendite. Le scorte dell’industria europea di macchine agricole, corrispondenti ad un periodo produttivo di 3,2 mesi, sono di nuovo quasi pari a quelle dell’inizio dello scorso anno.

L’eccellente clima del business che caratterizza il settore dell’allevamento sta sovracompensando il contesto imprenditoriale mediocre del segmento dei seminativi. A loro volta, le aspettative dei produttori di componenti appaiono proporzionalmente instabili in base all’orientamento del segmento.

In quasi tutti i mercati europei la maggioranza dei partecipanti al sondaggio prevede aumenti del fatturato. Le prospettive per la Francia rimangono molto positive. Un ulteriore slancio sta arrivando ora dalla Spagna, così come da Svizzera e Austria.

Su livelli di fiducia relativamente bassi rimangono la Repubblica Ceca, il Benelux e i Paesi Scandinavi.

 
 
© riproduzione riservata
Fonte immagini: Trelleborg; fonte grafici e tabelle: Cema.
 
 

 

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