Il contributo dei terzisti ad una campagna saccarifera da record

News 12/12/2014 -
Il contributo dei terzisti ad una campagna saccarifera da record

La collaborazione tra i contoterzisti agromeccanici Uncai-Unione nazionale contoterzisti agromeccanici e industriali e le aziende agricole socie Coprob-Cooperativa produttori bieticoli (l’unica cooperativa produttrice di zucchero 100% italiano commercializzato con il marchio Italia Zuccheri) ha prodotto una campagna saccarifera 2014 da record.

 

OLTRE LE MEDIE NAZIONALI

Grazie ad una produzione media di 78 tonnellate di bietole per ettaro – si legge in una nota diffusa da Uncai – dai 33.500 ettari coltivati in Veneto e in Emilia-Romagna, le due regioni dove la coltivazione della barbabietola da zucchero riveste ancora una discreta importanza, è stata ottenuta una importante produzione di saccarosio pari a 10,80 tonnellate per ettaro.

Si tratta di dati di gran lunga superiori alle medie nazionali di 48 tonnellate per ettaro (produzione) e 6,5 tonnellate per ettaro (resa).

 

L’APPORTO INSOSTITUIBILE DEI TERZISTI

Quest’anno le lavorazioni in campo hanno permesso di evidenziare come sia proficuo dotare le aziende agricole di capezzagne facilmente raggiungibili ove disporre i cumuli di bietole. Tali attenzioni permettono di estirpare con le condizioni climatiche ottimali e di provvedere al carico e relativa consegna in qualsiasi momento, anche a fronte di eventi piovosi.

In questo percorso di gestione dei distinti bacini bieticoli la capacità imprenditoriale dei terzisti continua così a ricoprire un ruolo determinante; la sempre ampia disponibilità degli stessi, un adeguato parco macchine e la loro determinazione sono la chiave di volta del successo della coltivazione della barbabietola sul territorio.

 

I FATTORI FAVOREVOLI

Oltre a macchinari tecnologicamente avanzati, in particolar modo macchine estirpatrici dell’ultima generazione, in grado di garantire scollettature precise, e all’esperienza di coltivatori e terzisti, sono state d’aiuto le condizioni climatiche: un’annata caratterizzata da abbondanti piogge invernali e primaverili e proseguita con una estate mai veramente calda e con temperature inferiori a quelle usuali e piogge costanti.

Anche l’inizio della raccolta è stato segnato da eventi piovosi, seppur meno frequenti, che sono poi terminati nel periodo di fine campagna, protrattasi fino ai primi giorni di novembre.

 

PIÙ DI  300MILA TONNELLATE DI ZUCCHERO

NASTRO_bietole

Sul fronte industriale, in oltre 100 giorni negli stabilimenti Coprob di Minerbio (BO) e Pontelongo (PD) sono stati prodotte più di 310.000 tonnellate di zucchero, con un’ottima media giornaliera.

Decisamente positive anche le performance dal punto di vista energetico con un sensibile calo degli indici di consumo sia per tonnellata di bietole sia per tonnellata di zucchero prodotte: segno, questo, che gli investimenti effettuati stanno dando i loro frutti a favore della filiera e con benefici evidenti anche per l’ambiente.

 

COPROB: GARANTIRE LA SOPRAVVIVENZA DELLA BIETICOLTURA

L’obiettivo è quindi conservare e sviluppare la bieticoltura. «Nei bacini emiliano-romagnoli e veneti – ha affermato Claudio Gallerani, presidente di Coprob – la coltivazione della barbabietola rimane fondamentale per garantire la rotazione agraria e quindi il pieno rispetto delle migliori pratiche ambientali, aspetto sempre più rilevante per mantenere la competitività a 360 gradi delle aziende agricole anche alla luce delle misure di intervento regionali».

«Per questa ragione – ha fatto presente Gallerani – Coprob sostiene con forza la necessità di continuare a produrre zucchero in Italia per assicurare anche in futuro l’approvvigionamento ai propri clienti. A tale proposito, è impegnata, da un lato, a sostenere la crescita delle capacità imprenditoriali degli agricoltori e, dall’altro lato, a diffondere tra gli operatori e i consumatori la consapevolezza dell’italianità dei suoi prodotti, garantita dalla certificazione “zucchero 100% italiano” acquisita ormai 10 anni fa, e dei valori che solo una cooperativa legata al territorio può esprimere».

 

Fonte: Uncai