HomeMercatiIl modello BF fa tappa in Mauritania: meccanizzazione e irrigazione per la sovranità alimentare Il modello BF fa tappa in Mauritania: meccanizzazione e irrigazione per la sovranità alimentare Mercati 08/09/2026 - meccagri Il gruppo agroindustriale italiano in trattative con il governo di Nouakchott per sviluppare fino a 20 mila ettari nella regione di Brakna. Una nuova operazione nel solco del Piano Mattei che punta su tecnologie di campo, macchine agricole avanzate e infrastrutture irrigue per abbattere la dipendenza dalle importazioni cerealicole. L’espansione del modello agricolo italiano sul continente africano si arricchisce di un nuovo tassello strategico. Il gruppo agroindustriale Bonifiche Ferraresi (BF) è in trattative avanzate con il Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare della Mauritania per la realizzazione di un vasto insediamento agricolo nella regione sud-occidentale di Brakna. UN POLO AGROINDUSTRIALE NEL CUORE DEL BRAKNA L’operazione, discussa a Nouakchott tra il ministro mauritano dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Mohamedou Ahmedou Mhaimid e i vertici di BF International, prevede la messa a coltura di una superficie compresa tra i 10.000 e i 20.000 ettari in cooperazione con la Société nationale de développement rural (Sonader). L’intesa mira alla produzione su larga scala di cereali strategici – in primis grano e riso – oltre a mais, colture orticole e sementi certificate. L’assetto finanziario provvisorio dell’iniziativa prevede una compartecipazione al 50% tra il gruppo italiano e lo Stato mauritano, con quest’ultimo affiancato dai fondi della cooperazione italiana e da finanziamenti a tasso agevolato. MECCANIZZAZIONE E IDROTECNICA: LA FORMULA DELLA “MODEL FARM” In un contesto pedoclimatico complesso come quello della fascia sub-sahariana, il fattore chiave del progetto risiede nella combinazione tra opere idrauliche d’avanguardia e meccanizzazione agricola ad altissimo coefficiente tecnologico. Il piano infrastrutturale prevede la realizzazione di un nuovo canale primario nei pressi della città di Boghé, essenziale per attingere al bacino idrico del fiume Senegal e alimentare gli impianti irrigui a servizio dei campi. Su questa rete si innesterà il parco macchine di precisione: Lavorazioni del terreno e semina: introduzione di trattrici ad alta potenza e seminatrici combinate per la gestione efficiente dei letti di semina su ampie superfici. Gestione dell’acqua: sistemi pivot intelligenti per l’irrigazione automatizzata, indispensabili per massimizzare la resa idrica nelle aree aride e semiaride. Raccolta e stoccaggio: mietitrebbie di ultima generazione per limitare le perdite post-raccolta e centri di stoccaggio attrezzati con impianti di essiccazione e pulizia della granella. L’obiettivo è trasferire in Africa la filosofia delle “model farms” annunciate dal gruppo italiano: grandi estensioni dove la meccanizzazione non è solo fornitura di mezzi di cantiere, ma un sistema integrato che include gestione dei dati agronomici, difesa delle colture e selezione sementiera. Ti potrebbe interessare >>> Piano Mattei e meccanizzazione agricola: la sfida in Africa si vince giocando di squadra RIDURRE LE IMPORTAZIONI: LA SFIDA DELLE SEMENTI E DEL GRANO La Mauritania è storicamente uno dei Paesi dell’Africa occidentale maggiormente dipendenti dall’importazione di cereali. Sviluppare una filiera cerealicola autonoma è diventato un obiettivo di sicurezza nazionale per il governo di Nouakchott. I primi test effettuati nel Paese nel recente passato – come la sperimentazione su 200 ettari nella regione del Trarza che ha registrato rese tra le 4 e le 5 tonnellate per ettaro – dimostrano il forte potenziale produttivo del territorio se supportato da un’adeguata tecnica agronomica. L’intervento di BF focalizzerà un’attenzione particolare sulla produzione e moltiplicazione locale di sementi certificate di riso e grano, elemento indispensabile per garantire alle aziende agricole locali materiali genetici ad alta resa e resistenti allo stress termico. IL PIANO MATTEI COME ACCELERATORE DI INVESTIMENTI AGRICOLI Il progetto mauritano s’inserisce direttamente nel solco del Piano Mattei per l’Africa, di cui la Mauritania è entrata ufficialmente a far parte come Paese partner all’inizio del 2025. L’iniziativa nel Brakna segue la scia di altri importanti interventi agroindustriali promossi da BF nel continente: Algeria (Timimoun): 36.000 ettari dedicati a grano e leguminose, operativi da maggio 2026 su un primo blocco da 1.600 ettari. Ghana (Volta Region): 5.000 ettari con un investimento stimato di 90 milioni di euro. Senegal (Kaour): 10.000 ettari per la coltivazione di riso, mais, grano e palma da olio. Repubblica del Congo (Dolisie) e Costa d’Avorio (Tagadi): ulteriori tenute da 10.000 ettari ciascuna mirate al trasferimento tecnologico. A supporto di questa espansione, la diplomazia economica italiana mette a disposizione strumenti finanziari dedicati, come il Plafond Africa di Cassa Depositi e Prestiti (500 milioni di euro con garanzia pubblica) e la Misura Africa gestita da Simest (200 milioni di euro per finanziamenti agevolati). Per il settore delle macchine e delle attrezzature agricole italiane, l’operazione in Mauritania rappresenta un’importante vetrina tecnologica e un’opportunità strategica per promuovere il know-how della meccanizzazione “made in Italy” nei contesti agricoli emergenti. © Meccagri – riproduzione riservata. Fonte immagini: acsad.org, Adobe Express, BF, PowerCem Technologies.. BF Spa | Mauritania