Immatricolazioni trattori: cali a due cifre per Germania e Regno Unito nel primo semestre 2025

Mercati 31/07/2025 -
Immatricolazioni trattori: cali a due cifre per Germania e Regno Unito nel primo semestre 2025

 Al giro di boa dei primi sei mesi dell’anno le immatricolazioni di trattori fanno registrare un calo a due cifre sia in Germania sia nel Regno Unito.

 

13.880 TRATTORI IMMATRICOLATI IN GERMANIA NEI PRIMI SEI MESI DEL 2025 (-17%)
Immatricolazioni trattori in Germania Giugno 2025 e Primo semestre per fasce di potenza

Garmania – Immatricolazioni trattori Giugno 2025 e Primo semestre per fasce di potenza

Reduce da un 2024 deludente chiusosi con una flessione delle immatricolazioni del 3,4 % (per l’esattezza 1.045 unità) rispetto all’anno precedente, la Germania dei trattori non è ancora riuscita a trovare la via della ripresa.

Nella prima metà di quest’anno, infatti, stando ai dati forniti dalla VDMA (Verband Deutscher Maschinen- und Anlagenbau), la principale associazione dei costruttori tedeschi nel campo dell’industria meccanica, sono state immatricolate complessivamente 13.880 unità rispetto alle 16.724 unità dell’anno precedente, con un calo del 17%, pari a 2.844 trattori in meno. Di positivo c’è però il fatto che la flessione sembra attenuarsi, visto che dal 20,3% di aprile è scesa al 17,7% di maggio e al 13,2% del mese di giugno.


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FENDT MANTIENE SALDAMENTE LA LEADERSHIP NELLA CLASSIFICA PER MARCHI

Sempre con riferimento alla prima metà dell’anno, da fonte Profi, Fendt domina la classifica per marchi con 3.697 unità e una quota di mercato del 26,6%. Segue John Deere con 2.496 unità e una quota di mercato del 18,0%. Le posizioni dalla terza alla sesta sono occupate da Claas (1.137 unità ; 8,2%), Deutz-Fahr (998 unità; 8,2%), Kubota (858 unità ; 6,2%) e Case IH/Steyr (806 unità; 5,8%).

 

NEL REGNO UNITO LE IMMATRICOLAZIONI DI NUOVI TRATTORI HANNO RAGGIUNTO NEL SEMESTRE IL LIVELLO PIÙ BASSO DEGLI ULTIMI 27 ANNI
Immatricolazioni trattori nel Regno Unito 2019-2023 (media), 2024 e 2025 (primo semestre)

Regno Unito – Immatricolazioni trattori 2019-2023 (media), 2024 e 2025 (primo semestre)

Ancora peggiore il trend del mercato trattori nel Regno Unito, dove, stando ai dati recentemente pubblicati dall’AEA (The Agricultural Engineers Association), l’associazione nazionale che rappresenta i produttori e gli importatori di macchine agricole giunta quest’anno al traguardo dei 150 anni di attività, sono stati immatricolate 4.869 nuove macchine, in calo  del 17,2% rispetto allo stesso periodo del 2024 e del 25% rispetto alla media nonché il numero più basso in assoluto registrato presso la Driver and Vehicle Licensing Agency (DVLA) dal 1998.

Più in dettaglio, l’anno ha fatto registrare un calo del 20% delle unità immatricolate nei primi due mesi, per poi manifestare un rialzo con il  picco raggiunto nel mese di marzo (1.466 unità immatricolate)  ma i numeri, sottolinea l’AEA, sono rimasti ostinatamente bassi e ben al di sotto della media del periodo 2019-2023. Il mese di giugno, in realtà, si è chiuso con 852 unità immatricolate, in calo solo del 2% rispetto allo stesso mese del 2024 ma, a detta dell’AEA, si tratta di un miglioramento rispetto ai cinque mesi precedenti, non di una ripresa del mercato che continua a mostrare segni di debolezza.


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UNA COMBINAZIONE DI FATTORI  GENERA LA SCARSA PROPENSIONE DEGLI AGRICOLTORI AGLI INVESTIMENTI

Lamma Show 2025

Alla base delle condizioni di mercato depresse figura una combinazione di fattori che hanno contribuito a creare una diffusa sfiducia da parte degli agricoltori. Tra questi il susseguirsi di due stagioni difficili per effetto del clima molto umido che hanno comportato una produzione ridotta accompagnata  dai bassi prezzi delle materie prime cerealicole. Gli allevatori se la sono cavata meglio, con prezzi elevati sia per il bestiame sia per il latte, ma ciò non è stato sufficiente a determinare l’ottimismo necessario per una consistente ripresa degli investimenti.

A ciò si aggiungono  il costo sostenuto dei prestiti (anche se i tassi di interesse all’inizio di luglio si sono allentati per alcuni creditori), e l’incertezza politica generata, oltre che dal contesto commerciale globale, dalle decisioni prese dal nuovo Governo a cominciare dalle  modifiche proposte alla tassa di successione (IHT) nel Badget d’autunno.

 

CALI GENERALIZZATI DELLE IMMATRICOLAZIONI IN TUTTE LE FASCE DI POTENZA

Regno Unito – Immatricolazioni trattori sopra i 50 CV per fasce di potenza – Gennaio-Giugno 2025 variazione % anno su anno

Il calo del numero di trattori immatricolati ha interessato praticamente tutte le fasce di potenza, mostrandosi però più accentuato per le macchine più grandi. Le immatricolazioni di trattori di potenza superiore a 240 CV sono diminuite del 38% rispetto al periodo gennaio-giugno 2024, una flessione però per certi versi attesa se si considera che questo segmento di mercato era stato l’unico a registrare una crescita nel corso del 2024.

Complessivamente la potenza media dei trattori agricoli registrata nel periodo considerato  è stata di 173,8 CV, in calo rispetto ai 180,7 CV della prima metà del 2024.

Da segnalare, infine, che i dati relativi alle immatricolazioni dei trattori forniti da AEA riguardano solo le macchine di potenza superiore a 50 CV, per le quali è richiesta l’omologazione stradale e la targa. Le macchine compatte e i trattori non immatricolati per la circolazione su strada non sono inclusi in questi dati, che pertanto lasciano fuori una parte delle macchine vendute per l’orticoltura, la cura del verde e le applicazioni specialistiche.

 

QUALCHE SEGNALE INCORAGGIANTE POTREBBE STARE A INDICARE CHE IL PEGGIO È PASSATO

Un quadro simile, sempre a detta dell’AEA, si registra per altre tipologie di attrezzature, con le vendite che hanno continuato a segnare il passo nei primi mesi del 2025, mentre gli ordini ai produttori stanno aumentando, partendo però da una base molto bassa. Una situazione che potrebbe essere ricondotta alla riduzione dei livelli di stock presso i concessionari e i produttori di macchinari, piuttosto che a un aumento sostanziale della domanda. Ciò nonostante, si tratta, sostiene AEA, di un segnale incoraggiante che potrebbe indicare che è stato superato il peggio dell’attuale recessione. Anche il sentiment del settore ha cambiato leggermente rotta, con i membri dell’AEA che prevedono una crescita limitata nei prossimi mesi per la prima volta in quasi due anni.

 

 
Fonti: AEA, Profi, VDMA.
 

 

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