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Innov-Agri 2018: segnali di ottimismo sul mercato d’Oltralpe

By at settembre 13, 2018 | 17:43 | Print

Innov-Agri 2018: segnali di ottimismo sul mercato d’Oltralpe

Dopo un’edizione 2016 in chiaroscuro, un’atmosfera di ottimismo è tornata a far da cornice a Innov-Agri, il grande salone agricolo organizzato da GFS Events, divisione di France Agricole, importante editore francese di pubblicazioni professionali del settore agricolo.

 

IN MOSTRA OLTRE 400 MARCHI E PIÙ DI UN MIGLIAIO DI MACCHINE

Innov-Agri, giustamente ritenuto uno dei più grandi eventi europei “in campo” – in mostra oltre 400 marchi e più di un migliaio di macchine agricole sui 160 ettari di superficie espositiva della tenuta di Outarville (vedi slideshow), nel dipartimento del Loiret, nella regione del Centro-Valle della Loira – ha fatto registrare quest’anno un incremento del 4 per cento del numero dei visitatori ristabilendo una media annua di 75mila presenze per le ultime tre edizioni della manifestazione.

 

IL VILLAGGIO AGROECOLOGICO E QUELLO DEDICATO A IMPIEGO E FORMAZIONE

Ma, al di là della quantità, come si legge nel comunicato stampa diffuso dagli organizzatori a chiusura dell’evento, la maggior parte degli espositori ha posto l’accento sull’alto tasso di professionalità dei visitatori, evidenziato anche dal notevole interesse riscosso dal Villaggio agroecologico dove agronomia e meccanizzazione agricola sono andate a braccetto nel segno dell’innovazione.

Merita un cenno, accanto alle dimostrazioni pratiche su campi prova dedicati – autentico fiore all’occhiello di Innov-Agri (complessivamente oltre 80 ettari di presentazioni e demo in campo, di cui 22 ettari di cantieri di raccolta) –, ai convegni e ai cicli di conferenze sulle tendenze del settore e sui sistemi agricoli del domani, anche il Villaggio impiego-formazione, al cui interno per la prima volta è stato organizzato un Jobdating , con lo svolgimento di  85 incontri tra candidati e datori di lavoro per l’assegnazione di 50 posti di lavoro messi a disposizione da una ventina di aziende.

Se dunque Innov-Agri, quest’anno in particolare, ha rispecchiato l’andamento del mercato francese delle macchine agricole, vediamo di illustrare qui di seguito i principali trend evolutivi del settore.

 

UN MERCATO DEL VALORE DI 5,1 MILIARDI DI EURO

Stando ai dati forniti da Axema, l’associazione dei costruttori francesi, il mercato transalpino del macchinario agricolo (=produzione-esportazioni+importazioni) ha raggiunto nel 2017 il valore di 5,1 miliardi di euro, in crescita dell’1,1 per cento rispetto all’anno precedente.

Per il 2018 le stime prevedono un ulteriore forte aumento del 4,8 per cento per raggiungere i 5,3 miliardi di euro.

 

I PUNTI DI DEBOLEZZA DEL COMPARTO, NEL REPORT DI AXEMA

Il Report economico annuale di Axema evidenzia però come il tasso di margine medio delle aziende del settore, pur essendo salito al 23 per cento (dato 2016) dopo il picco negativo del 2015, sia ancora molto al di sotto della media del 39 per cento relativa all’industria francese nel suo complesso.

Un altro motivo di preoccupazione sono le piccole dimensioni delle imprese francesi operanti nel settore delle attrezzature agricole (due terzi delle aziende iscritte ad Axema sono case costruttrici e un terzo ditte di importazione) l’86 per cento sono PMI e solo il 14 per cento genera oltre 50 milioni di euro di fatturato.

 

PRODUZIONE IN CRESCITA

Sul fronte della produzione di macchinario agricolo, l’industria francese, con una produzione stimata di 4,6 miliardi di euro, occupa il terzo posto in Europa dopo Germania e Italia.

Nel 2018 si dovrebbero raggiungere i 4,9 miliardi di euro con un progresso di cinque punti percentuali rispetto allo scorso anno, che aveva fatto registrare una crescita dell’8 per cento.

I trattori rappresentano quasi un terzo (31%) della produzione.

Nel 2017 sono stati immatricolati  22.570 trattori standard, contro i 22.6000 del 2016 (-0,1%) e i 34.498 del 2014 (nel grafico qui sopra).

Per quanto riguarda invece le mietitrebbie, il 2017 è stato il quarto anno consecutivo di calo e dalle 2.288 unità del 2014 si è scesi a 1.276 (nel grafico qui sopra).

 

BILANCIA COMMERCIALE IN DEFICIT

clicca sulla tabella per ingrandirla

 

La bilancia commerciale del settore delle macchine agricole francesi è rimasta deficitaria nel 2017, ma è migliorata in modo significativo (deficit di 270 milioni di euro, rispetto ai 718 milioni del 2016).

Un grosso contributo in tale direzione è arrivato dal segmento dei trattori, il cui export è cresciuto nel 2017 del 17,1 per cento fino a raggiungere quota 1,3 miliardi di euro, le importazioni, a loro volta, sono diminuite del 10,9 per cento attestandosi a quota 1 miliardo di euro.

Dando un’occhiata alla provenienza delle importazioni, la Francia nel 2017 acquistato per circa 1,25 miliardi di euro dalla Germania (35% dell’import totale), per 448 milioni di euro dall’Italia (12,6%) e per 241 milioni di euro dalla Cina (6,7%).

 

LA ROBOTICA, CARTA VINCENTE

Per il futuro, Axema ritiene che la robotizzazione dell’agricoltura sarà una delle leve per la crescita globale delle vendite di macchine agricole.

Con riferimento specifico alla Francia, su un mercato del valore stimato di 8,3 miliardi di dollari nel 2035, la metà dovrebbe provenire dalle vendite in robotica. In particolare i trattori autonomi dovrebbero rappresentare il 20 per cento del valore del mercato (1,7 miliardi di dollari) mentre le vendite di robot per la lavorazione del suolo  dovrebbero ammontare a 800 milioni di dollari.

 

L’ANALISI DEL SEDIMA

Anche il Sedima, il Sindacato francese che rappresenta le imprese di servizi e distribuzione del comparto delle macchine agricole (complessivamente si tratta di 33.500 addetti per un giro d’affari di 11,5 miliardi di euro), ha tastato il polso alla filiera delle macchine agricole  fotografando la situazione in essere e fornendo anche qualche previsione.

 

ANDAMENTO FIACCO PER LE MACCHINE NUOVE

Per quanto riguarda i materiali nuovi, le prospettive per il 2018 sono quelle di un mercato decisamente poco dinamico, in continuità con l’andamento fiacco degli ordinativi che ha caratterizzato il 2017 rispetto al quale si prevede una variazione percentuale media tra -1 e +1 per cento, con trend differenziati per indirizzo colturale.

Se i settori dell’allevamento e della policoltura sono in fase di ripresa dopo la caduta drastica degli investimenti conseguente alla fine del regime delle quote latte e alla caduta dei prezzi del latte, la situazione resta complicata per le grandi colture e il settore vitivinicolo a causa soprattutto delle sfavorevoli condizioni meteorologico (iniziale siccità seguita a piogge eccessive) e dalle disfunzioni dei dispositivi FranceAgrimer.

A sua volta il settore Spazi verdi sta manifestando un andamento complessivamente positivo specialmente per quel che riguarda  le vendite di robot e materiali elettrici e a batteria.

 

USATO IN AUMENTO, MA CON STOCK RIDOTTI ALL’OSSO

Passando  al materiale di occasione, sempre a detta del Sedima, nel primo semestre di quest’anno è proseguita la crescita in atto già partire dal secondo semestre del 2017, favorita dall’aumento dei prezzi dei materiali nuovi e dall’atteggiamento attendista degli agricoltori. Nel secondo semestre 2018 però, nonostante la domanda dinamica, è atteso un rallentamento poiché il livello delle scorte disponibili è ormai molto basso.

Per finire, i comparti servizi d’officina e pezzi  di ricambio, cuore dell’attività dei concessionari, manifestano entrambi un trend in crescita.

 

© Barbara Mengozzi

 

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