Italia protagonista al SIAM 2026: innovazione e tecnologia per l’agricoltura del futuro in Marocco

Mercati 29/04/2026 -
Italia protagonista al SIAM 2026: innovazione e tecnologia per l’agricoltura del futuro in Marocco

Si è conclusa con grande successo la 18esima edizione del Salone Internazionale dell’Agricoltura del Marocco (SIAM), svoltasi a Meknès dal 24 al 28 aprile 2026. La manifestazione, inaugurata dal Principe Moulay Rachid, ha confermato il suo ruolo di piattaforma euro-mediterranea d’eccellenza, accogliendo oltre 1,1 milioni di visitatori e rappresentanze da 70 Paesi. Su una superficie di 37 ettari, l’evento ha riunito più di 1.500 espositori attorno ai temi della sostenibilità dell’allevamento e della sovranità alimentare, in un momento storico segnato da profonde sfide climatiche.

Marocco - Padiglione Italia al SIAM 2026

«In un Paese come il Marocco, dove l’agricoltura rappresenta una leva economica e sociale essenziale,  – ha fatto presente l’ambasciatore italiano in Marocco Pasquale Salzano – il SIAM, uno dei principali appuntamenti agricoli del continente africano e punto di riferimento per l’intero spazio euro-mediterraneo,  non è soltanto una fiera, ma un luogo di incontro tra politiche pubbliche, innovazione tecnologica e filiere produttive».

 

IL PADIGLIONE ITALIA: UNA VETRINA DI ECCELLENZA E “SAPER FARE”

Marocco - Padiglione Italia al SIAM 2026

La partecipazione italiana è stata coordinata da ICE Agenzia, dall’Ambasciata d’Italia a Rabat e da FederUnacoma. Il padiglione tricolore, all’interno del Pôle international, ha messo in luce l’eccellenza del sistema produttivo nazionale, dai macchinari agricoli alle tecnologie per la trasformazione agroalimentare.

Nel contesto del SIAM 2026, la firma del memorandum tra CDP Cassa Depositi e Prestiti e Crédit Agricole du Maroc – alla presenza del ministro dell’Agricoltura marocchino Ahmed El Bouari– ha segnato un passaggio rilevante, con l’avvio di un quadro operativo a sostegno di investimenti e partenariati in un settore strategico per il Marocco.

L’Ambasciatore Salzano ha evidenziato a tal proposito come questa edizione abbia sancito la crescente centralità del partenariato tra i due Paesi. Un partenariato che passa dalle imprese, dalle filiere e dalla capacità di integrare innovazione, sostenibilità economica e sviluppo territoriale. «In questo senso – ha detto –  il SIAM conferma quanto il Mediterraneo allargato sia oggi uno spazio di opportunità condivise, in cui l’Italia può contribuire con competenze industriali, qualità tecnologica e una visione aperta della cooperazione».


Ti potrebbe interessare >>> Meccanizzazione agricola: si rafforza la partnership tra Italia e Marocco


 

UN MERCATO IN ESPANSIONE, I NUMERI DELL’AGRICOLTURA MAROCCHINA

Il Marocco ha ribadito durante il Salone il peso specifico del proprio comparto agricolo, che rappresenta la spina dorsale dell’economia del Paese, contribuendo nella percentuale del 12%-15% al PIL nazionale. Nonostante le incognite legate al clima, il settore ha generato circa 26,99 miliardi di dirham (circa 2,5 miliardi di euro) nel quarto trimestre del 2025, facendo registrare una crescita del 3,1% all’inizio dell’anno in corso, con esportazioni record verso l’Europa, in particolare per quanto riguarda ortaggi (57% dell’export totale) e piccoli frutti (berries), per i quali è diventato il principale fornitore del Regno unito. Questa vitalità economica, unita al fatto che il settore impiega quasi il 45% della popolazione attiva, rende il mercato marocchino estremamente ricettivo verso soluzioni tecnologiche avanzate.

 

OPPORTUNITÀ STRATEGICHE PER I COSTRUTTORI ITALIANI

Per i produttori italiani di macchine agricole, il SIAM 2026 ha rappresentato un trampolino fondamentale per diverse ragioni:

  • Domanda di Agricoltura 4.0: la spinta del Marocco verso la transizione digitale per mitigare i rischi climatici si sposa perfettamente con l’offerta italiana, che ha visto nel 2025 una ripresa delle immatricolazioni di trattori (+13,7%) proprio grazie alle tecnologie connesse e sostenibili.

  • Meccanizzazione specializzata: la forte diversificazione agricola marocchina richiede macchinari specifici per colture ad alto valore aggiunto, ambito in cui l’industria italiana detiene una leadership mondiale.

  • Cooperazione e know-how: la diplomazia economica italiana ha ribadito la volontà di non limitarsi alla vendita di beni, ma di puntare sulla condivisione di conoscenze industriali, rendendo i costruttori italiani veri partner strategici nello sviluppo della sovranità alimentare marocchina.

 

© Meccagri – riproduzione riservata.
Fonte immagini: SIAM 2026, Pasquale Salzano Linkedin.

 

L'azienda del mese
Sotto i riflettori
Meccagri.it - Social media
Seguici su Facebook Seguici su Instagram Seguici su Youtube Seguici su Twitter
macchine vigneto