Italia-Zimbabwe: l’Agritech guida la nuova fase di cooperazione

Mercati 29/09/2026 -
Italia-Zimbabwe: l’Agritech guida la nuova fase di cooperazione

In Africa australe parte il progetto “Italian Agrifood Technology for Africa”. Al centro della missione imprenditoriale B2B, organizzata da Ambasciata d’Italia ed ICE, il trasferimento tecnologico e progetti pilota per la filiera del pomodoro e dell’orticoltura.

 

Dal 16 al 18 settembre 2026, la capitale dello Zimbabwe, Harare, ha ospitato un rilevante business forum dedicato al settore agroalimentare ed agritech, segnando la ripresa delle missioni imprenditoriali italiane nel Paese africano dopo diversi anni.

 

IL RITORNO DEL MADE IN ITALY AGRO-MECCANICO AD HARARE
I partecipanti alla missione imprenditoriale italiana nello Zimbabwe

I partecipanti alla missione imprenditoriale italiana nello Zimbabwe

L’iniziativa — promossa dall’Ambasciata d’Italia in Zimbabwe in collaborazione con l’Agenzia ICE di Johannesburg — ha visto il lancio ufficiale del progetto coordinato “Italian Agrifood Technology for Africa”. La delegazione tricolore, giunta dal Mozambico e guidata dal presidente di Agrifood Consulting Renzo Piraccini (nella foto sotto), ha visto la partecipazione di alcune  importanti realtà italiane del comparto tecnologico, meccanico e fieristico-agroalimentare.

La missione ha goduto del supporto strategico dei Ministeri dell’Agricoltura e dell’Industria dello Zimbabwe, della Confederation of Zimbabwe Industries (CZI) e delle principali agenzie ed associazioni di sviluppo economico locali, quali ZIDA, ZIMTRADE, l’Horticultural Development Council (HDC) e l’Agricultural Rural Development Authority (ARDA).

 

NETWORKING, B2B E FOCUS SULLA FILIERA DEL POMODORO

Missione imprenditoriale italiana nello Zimbabwe

Il programma della missione si è articolato in tre giornate dense di incontri istituzionali e operativi. Dopo i primi confronti con il Ministro delle Terre e dello Sviluppo Rurale e con la rappresentanza locale della FAO, il 17 settembre si sono svolti gli incontri B2B che hanno visto la partecipazione di oltre 40 rappresentanti di aziende ed enti locali.

Al centro delle discussioni e delle presentazioni tecniche vi è stata l’applicazione delle tecnologie italiane di meccanizzazione, cernita, lavorazione e confezionamento per valorizzare le produzioni locali. Tra le opportunità concrete emerse spicca lo sviluppo di progetti pilota dedicati alla produzione e trasformazione industriale del pomodoro, una filiera chiave per l’approvvigionamento alimentare e l’export nell’intera regione dell’Africa australe.

La tre-giorni si è conclusa il 18 settembre con sopralluoghi sul campo presso aziende agricole e impianti di trasformazione zimbabwesi.

 

IL CONTESTO AGRICOLO E L’OPPORTUNITÀ AGRITECH NELLO ZIMBABWE

Lo Zimbabwe sta attraversando una fase di rilancio economico in cui l’agricoltura rappresenta il pilastro portante dell’economia e dell’occupazione locale. Caratterizzato da un clima favorevole e da terreni ad elevata vocazione agricola, il Paese vanta un forte potenziale nel settore ortofrutticolo (in particolare mirtilli, agrumi, fiori e ortaggi da foglia), ma necessita di un forte ammodernamento infrastrutturale e tecnologico per superare le sfide legate all’efficientamento idrico, alla conservazione post-raccolta e alla prima trasformazione industriale.

In questo scenario, l’adozione di soluzioni agritech italiane — dalle macchine per la lavorazione del terreno ai sistemi d’irrigazione di precisione, dalle tecnologie per il sorting e il grading fino ai macchinari per il packaging — risponde all’esigenza dello Zimbabwe di ridurre le perdite lungo la filiera (post-harvest losses), aumentare la resa delle colture ed accedere ai mercati internazionali ad alto valore aggiunto.

 

LE PROSPETTIVE DI COOPERAZIONE E IL TREND ECONOMICO

Come evidenziato dal presidente di Agrifood Consulting, Renzo Piraccini, l’Africa australe offre ampi margini per partnership commerciali basate sul trasferimento di competenze e modelli produttivi.

Un giudizio condiviso anche dall’Ambasciatore d’Italia in Zimbabwe, Giuseppe Giacalone (nella foto sopra), che ha sottolineato il successo e l’impatto mediatico dell’iniziativa: «Questo business forum ha costituito un importante momento di confronto tra i diversi attori coinvolti, permettendo di approfondire i rapporti commerciali e stimolando concrete opportunità di collaborazione tra Italia e Zimbabwe. È stata un’utile occasione per presentare tecniche e progetti innovativi in campo agricolo, capaci di migliorare le modalità di coltivazione e aumentare la produzione locale, cogliendo anche il trend positivo dell’economia zimbabwese».

 

Fonte: Ambasciata d’Italia Harare.