JCB: il Loadall diventa full electric

Macchine 17/12/2020 -

Realtà leader nella movimentazione di materiali all’interno di cantieri e realtà agricole, JCB si posiziona da tempo ai vertici anche nell’ambito della progettazione e dello sviluppo di macchine innovative a basse emissioni inquinanti e continua ad andare avanti su questa strada, assumendo un ruolo di primo piano nella transizione alla propulsione elettrica delle macchine destinate ai settori delle costruzioni, dell’agricoltura e dell’industria.

Lo testimonia il lancio sul mercato nel 2018 del suo primo miniescavatore completamente elettrico a zero emissioni, il 19C-1 E-TECH, e poi del 30-19E Teletruk.

Ed ora, nella sua veste di protagonista mondiale sul mercato dei sollevatori telescopici, JCB compie un ulteriore passo verso l’elettrificazione delle macchine edili, agricole e industriali tenendo a battesimo, in occasione della sua prima Press Conference virtuale dello scorso novembre, il modello 525-60E, la prima versione full electric del popolare Loadall.

 

ZERO EMISSIONI GARANTENDO LE STESSE PRESTAZIONI E PRODUTTIVITÀ

Progettato per offrire le stesse prestazioni del modello ad alimentazione diesel tradizionale, il 525-60E offre dunque una soluzione per la movimentazione dei carichi a zero emissioni e senza compromessi in termini di prestazioni e produttività nei comparti agricoltura e orticoltura, oltre che in ambito paesaggistico, e nelle applicazioni edili e industriali.

A parità di prestazioni, il nuovo telescopico elettrico è stato studiato per soddisfare le esigenze attuali e future degli utilizzatori in un’ampia varietà di settori industriali e per garantire una operatività a zero emissioni all’interno di stalle, impianti di selezione e conservazione, serre tradizionali e a tunnel, affiancandosi al sempre maggiore impiego di macchine per la cura del verde ad alimentazione elettrica da parte di gestori di campi da golf e terzisti specializzati.

Può inoltre utilizzare energia rinnovabile a basso costo prodotta da aziende agricole e altre attività rurali con tecnologie green.

 

SIGNIFICATIVA RIDUZIONE DEI LIVELLI DI EMISSIONI ACUSTICHE

Senza dimenticare, unitamente al suo bassissimo impatto ambientale, l’ulteriore vantaggio offerto dell’alimentazione elettrica, vale a dire la significativa riduzione dei livelli di emissioni acustiche, considerato che il 525-60E presenta un livello di rumore in cabina di soli 66,7 decibel, mentre il livello esterno è di 92,2 decibel.

Caratteristica, questa, che rende il Loadall in versione elettrica una soluzione ideale sia per il lavoro degli operatori sia nell’utilizzo in prossimità di altre persone, come all’interno di strutture per la selezione dei prodotti agricoli e di serre. E, per preservare l’incolumità degli operatori in cantiere durante le manovre della macchina, è disponibile in via opzionale un avvisatore acustico di retromarcia.

 

DIMENSIONI ESTERNE INVARIATE RISPETTO AL MODELLO DIESEL

Richard Brooks, Engineering Director Materials Handling and Access Product Group JCB, mostra durante la conferenza stampa virtuale le caratteeristiche del nuovo modello.

Le dimensioni esterne della macchina restano invariate rispetto al “fratello” tradizionale e il nuovo 525-60E presenta lo stesso raggio di sterzata esterno, pari a 3,7 metri.

Quanto alla capacità massima di sollevamento, ammonta a 2.500 chilogrammi, laddove la capacità di carico, alla massima altezza di sollevamento di sei metri, è di 2.000 chilogrammi.

Concepito per fornire tempi di ciclo simili a quelli del telescopico diesel senza alcuna perdita di prestazioni, come detto, il modello 525-60E può inoltre essere utilizzato con forche, un’ampia varietà di benne e molti altri accessori dedicati JCB Loadall.

 

DOPPI MOTORI ELETTRICI DI TRASLAZIONE E SOLLEVAMENTO, PER UNA MAGGIORE EFFICIENZA

Il nuovo telescopico elettrico 525-60E varato dal costruttore britannico, in vista di una maggiore efficienza, utilizza due collaudati motori elettrici di traslazione e sollevamento, uno per la trasmissione e il secondo per il pilotaggio dell’impianto idraulico.

Il motore di traslazione da 17 chilowatt è collegato a una trasmissione a quattro ruote motrici permanenti e da questa agli assali motori sterzanti, mentre il motore del sistema idraulico da 22 chilowatt alimenta una pompa a ingranaggi a cilindrata  fissa dalla portata massima di 80 litri al minuto.

Il flusso idraulico è proporzionale alla posizione del joystick e il finecorsa di sollevamento è controllato da una valvola di blocco elettroidraulica con rigenerazione idraulica in fase di abbassamento e recupero dello sfilo braccio.

 

AUTONOMIA GARANTITA PER UN TURNO DI LAVORO COMPLETO E AMPIA GAMMA DI OPZIONI DI RICARICA

Particolarmente efficiente risulta la propulsione elettrica: l’efficienza dei motori elettrici, infatti, rispetto al 45 per cento di un motore diesel, raggiunge livelli pari all’85 per cento. Un’analisi approfondita dei cicli di lavoro, condotta grazie al sistema telematico LiveLink di JCB e a test e valutazioni in sito, ha inoltre permesso ai progettisti del gruppo inglese di ottimizzare la batteria del telescopico al fine di soddisfare le esigenze degli utilizzatori.

Nessun problema anche sul fronte dell’autonomia, visto che la batteria agli ioni di litio da 96 volt garantisce, con una ricarica completa, un intero turno di lavoro in condizioni di impiego normali.

Il nuovo 525-60E dispone dello stesso comodo caricabatterie di bordo delle altre macchine della gamma JCB E-TECH, che permette una ricarica completa della batteria in otto ore tramite l’alimentazione elettrica standard da 240 volt – 16A. Un caricatore universale JCB (opzionale) può essere utilizzato per la ricarica rapida durante le pause in soli 35 minuti.

 

FRENATA A RECUPERO DI ENERGIA PER INTEGRARE LA CARICA DELLA BATTERIA E IDRAULICA RIGENERATIVA

Tra le prerogative principali del primo Loadall elettrico di casa JCB spicca il sistema di frenata rigenerativa utilizzato dal motore di traslazione al posto di un impianto di frenatura tradizionale: soluzione che contribuisce alla ricarica della batteria (la funzione di rigenerazione della frenata viene automaticamente disinserita a batteria completamente carica).

In vista di un miglioramento dell’efficienza operativa, poi, anche l’impianto idraulico rigenera il flusso in fase di discesa del braccio, riducendo la richiesta di energia e prolungando l’autonomia di funzionamento.

 

NESSUN COMPROMESSO PER QUANTO RIGUARDA IL COMFORT OPERATORE

Nessun compromesso da parte del costruttore britannico anche in termini di elevato comfort assicurato all’operatore.

La cabina che equipaggia il nuovo 525-60E, full-size, munita di certificazione Rops/Fops e completamente vetrata, risulta ben organizzata all’insegna della massima comodità di utilizzo ed è dotata di comandi facilmente individuabili.

L’abitacolo dispone, tra l’altro, di un riscaldatore da 2,2 chilowatt, di parabrezza e vetri posteriori e laterali riscaldati per un rapido sbrinamento e disappannamento, oltre che di un sedile a sospensione riscaldato.

Il telescopico elettrico lanciato da JCB adotta, infine, anche il collaudato e brevettato Load Control System, che garantisce una gestione ottimale e sicura del carico.

 

 
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