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Jcb: nuovo miniescavatore elettrico 19C-1 E-TEC a zero emissioni

By at aprile 5, 2018 | 19:18 | Print

Jcb: nuovo miniescavatore elettrico 19C-1 E-TEC a zero emissioni

Da molti anni in prima linea nello sviluppo di macchine innovative e a basse emissioni inquinanti, Jcb – marchio leader nella movimentazione di materiali all’interno di cantieri e realtà agricole – è andato ancora più avanti e tiene oggi a battesimo il suo primo miniescavatore completamente elettrico a zero emissioni.

 

AZZERAMENTO DELLE EMISSIONI INQUINANTI

Concepito e messo a punto in assoluta segretezza presso il sito produttivo principale di Jcb insediato a Rocester, nello Staffordshire, il nuovo miniescavatore elettrico 19C-1 E-TEC – che verrà lanciato ufficialmente nel corso del 2018 – rappresenta una soluzione pratica e conveniente che consentirà alle imprese, edili in primo luogo ma non solo, di operare all’interno di edifici e in contesti urbani particolarmente sensibili dal punto di vista dell’inquinamento, e persino in tunnel ferroviari, evitando la necessità di installare costosi impianti di ventilazione e di ricambio dell’aria.

 

IL PIÙ SILENZIOSO DELLA SUA CLASSE

Senza dimenticare che grazie al suo bassissimo impatto non soltanto ambientale ma anche acustico – le sue emissioni acustiche, al di sotto dei 7 deciBel Assoluti, risultano infatti di ben cinque volte inferiori a quelle di una macchina di pari categoria con motorizzazione diesel – l’inedito 19C-1 E-TEC rende possibile il lavoro nel centro cittadino e nelle aree residenziali anche durante le ore notturne ed anche in prossimità di ospedali e scuole.

E silenziosità e azzeramento delle emissioni inquinanti non vanno di certo a discapito delle prestazioni elargite dal nuovo miniescavatore elettrico realizzato dal costruttore britannico, che vanta tutte le specifiche premium presenti sul suo “fratello” tradizionale, il modello 19C-1 a ingombro posteriore convenzionale lanciato alla fine dell’anno scorso.

 

MOTORE ELETTRICO E TRE PACCHI DI BATTERIE DA 104AH CIASCUNA

Il classico motore diesel, però, è stato sostituito con una efficiente propulsione elettrica a 48 volt, alimentata da tre pacchi di batterie modulari di ultima generazione da 104 ampere-ora, che utilizzano le più avanzate celle NMC agli ioni di litio impiegate sui più recenti modelli di autovetture, ospitate da un solido alloggiamento progettato per resistere alle impegnative condizioni di esercizio del settore construction.

Il risultato è un sistema in grado di offrire una capacità di 312 ampere-ora (15 chilowattora), con un motore elettrico operativo in tempi molto più rapidi (anche perché non richiede controlli quotidiani ai livelli di liquido refrigerante e di olio motore), che eroga istantaneamente valori di coppia superiori a quelli del corrispondente propulsore diesel standard.

 

AUTONOMIA PARI A UN TURNO DI LAVORO COMPLETO

Nessun problema anche sul fronte dell’autonomia, visto che il set batterie garantisce, con una ricarica completa, un intero turno di lavoro in condizioni di impiego normali oppure quattro ore operative in caso di cicli di lavoro particolarmente impegnativi.

 

CARICABATTERIE A BORDO PER UN TEMPO DI RICARICA DI SEI ORE

A tal fine la macchina è dotata di serie di un comodo caricabatterie a bordo che permette una ricarica completa in sole sei ore tramite una normale presa a 230 volt, affiancato da un altro caricabatterie opzionale in versione a 110 volt (utile per cantieri sprovvisti di alimentazione elettrica a 230 volt).

 

OPZIONE FAST-CHARGE: UNA RICARICA COMPLETA IN 2,5 ORE

Al momento del lancio del nuovo miniescavatore elettrico, Jcb offrirà una ulteriore opzione fast-charge, costituita da una unità di ricarica heavy duty separata, in grado di ricaricare completamente le batterie in due ore e mezzo.

 

COLLAUDATO IMPIANTO IDRAULICO LOAD-SENSING TARGATO BOSCH REXROTH

Basato come detto sull’equivalente modello convenzionale da 1,9 tonnellate, il nuovo 19C-1 E-TEC, a garanzia delle medesime elevate performance di scavo, ne mutua il collaudato impianto idraulico load sensing targato Bosch Rexroth.

Viene così realizzata una efficace combinazione elettroidraulica – solo un radiatore olio idraulico di dimensioni contenute equipaggiato con una piccola ventola termostatica elettrica e nessun radiatore per il raffreddamento del motore – caratterizzata dunque da minori esigenze di raffreddamento, il che contribuisce a prolungare la vita utile delle batterie e a ridurre sensibilmente le emissioni acustiche.

 

STESSO SOTTOCARRO E STESSE ATTREZZATURE DI SCAVO DELLA VERSIONE DIESEL

La variante elettrica del miniescavatore di casa Jcb annovera lo stesso sottocarro e le stesse attrezzature di scavo della versione diesel, offrendo una profondità di scavo di 2.576 millimetri con il nuovo braccio a sezione scatolare con dipper da 1.100 millimetri (al cui interno sono alloggiate le linee idrauliche che risultano in tal modo ben protette).

Ed è ugualmente provvista di selettori proporzionali per il controllo delle funzioni ausiliarie e della traslazione laterale del braccio (il modello premium dispone anche di selettori a membrana, posizionati alla destra del posto di guida, per il controllo di tutte le funzionalità addizionali, mentre l’indicatore del livello di carburante è stato sostituito da un indicatore di carica di facile lettura).

Inizialmente disponibile in versione canopy con certificazione Rops/Tops e Fogs, il nuovo miniescavatore elettrico da 1,9 tonnellate 19C-1 E-TEC – capace di utilizzare un ampio range di attrezzature fungendo da piattaforma ideale per interventi di demolizione e ristrutturazione – si segnala infine anche per la sua semplice e limitata manutenzione, abbattuta nei tempi e nei costi.

 

RIDOTTA MANUTENZIONE

Vedi, in tale ambito, i perni del braccio e della lama dozer che si avvalgono di boccole grafitate, in grado di consentire intervalli di ingrassaggio di 500 ore, e tutti i punti di ingrassaggio localizzati su uno dei lati della macchina, in vista di una riduzione dei tempi di fermo. E a questo vanno aggiunti i vantaggi in termini di minimizzata manutenzione giornaliera derivanti dalla già citata assenza di filtri e fluidi tecnici quali olio motore, liquido refrigerante e carburante.

 

© riproduzione riservata
 
 

 

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