Jcb: un quarto di secolo per l’innovativo Fastrac

Trattori 27/07/2016 -

Pochi trattori al mondo hanno fatto tanto parlare di sé fin dal debutto sul mercato, anzi ancor prima, come il rinomato Fastrac, esclusivo fiore all’occhiello di casa Jcb, che compie quest’anno un quarto di secolo.

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Concepito in embrione nel 1984, quando al presidente di Jcb, Anthony Bamford, venne l’idea di realizzare un trattore non convenzionale che riuscisse ad abbinare una elevata velocità su strada alla capacità di svolgere efficacemente in campo i lavori agricoli di routine, dalla distribuzione di fertilizzanti fino alle arature dei terreni più pesanti.

 

1987: IL TESTAGGIO DEI PRIMI PROTOTIPI

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Tre anni dopo vide la luce il primo prototipo che segnò l’avvio della fase di test (nella foto sopra), sviluppo e valutazione da parte degli utenti, seguita dalla presentazione in anteprima del concept del Fastrac ai media, per arrivare nella primavera del 1991 all’inizio della produzione (nella foto sotto) all’interno del nuovo stabilimento della Jcb Landpower a Cheadle (Greater Manchester).

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1992: LA NEONATA SERIE FASTRAC 100 VIENE LANCIATA SUI MERCATI EUROPEI

Nel luglio successivo avvenne così il lancio, in occasione del Royal Smithfield Show, della neonata serie Fastrac 100, compatta e singolarmente veloce. formata dai due modelli 125 (da 120 cavalli) e 145 Turbo (da 140 cavalli) (nella foto sotto), motorizzati con unità Perkins da sei litri di cilindrata e dotati di trasmissione 18+6.

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A suscitare subito vivo interesse furono le loro assolute innovazioni tecniche, tra cui le sospensioni integrali autolivellanti su entrambi gli assi, per garantire comodità e stabilità nella guida, associate sia ad un telaio portante pensato in vista di grande robustezza e capacità di trasporto di carichi notevoli sia ai freni a disco con doppia pinza applicati sulle quattro ruote, sinonimo di una frenata pronta e sicura: tutte specifiche leggibili in chiave, appunto, di una più elevata velocità in ogni condizione di impiego, considerata l’idoneità di questi trattori agricoli a toccare i 65-75 chilometri orari.

A partire da quel momento la concezione di un trattore equipaggiato al meglio per la guida su strada e per il trasporto, ma al contempo adatto all’esecuzione dei più impegnativi lavori nei campi e con il valore aggiunto legato all’offerta di un alto livello di comfort, ha continuato a manifestare la propria validità, in termini di aumento della produttività e riduzione dei costi operativi. Anche perché per il Fastrac il processo di evoluzione e potenziamento sul versante tecnologico è stato costante nel corso del tempo.

 

1993: INNALZAMENTO DI COPPIA GRAZIE ALLA NUOVA TRASMISSIONE SELECTRONIC 36+12

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Uno dei primi importanti aggiornamenti arriva già nel 1993 ed è rappresentato dalla nuova trasmissione Selectronic 36+12, con cambio a due marce, torsione del piantone dello sterzo per inversione elettronica/pneumatica e sistema preselezionato per un fluido cambio di gamma e di rapporti.

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Di pari passo il trattore di Jcb acquisisce sempre maggiore potenza – il che diventerà una prassi negli anni seguenti – con l’introduzione del Fastrac 155 (da 150 cavalli) e 185 (da 170 cavalli) (nelle due foto sopra).

 

1995: DEBUTTA IL FASTRAC 1000, PIÙ PICCOLO E LEGGERO

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Dopo la serie 100 è la volta, nel 1995, della serie Fastrac 1000, la più piccola della famiglia, con cui il costruttore inglese ha inteso offrire un trattore multiuso particolarmente leggero ed eclettico rispetto alle macchine convenzionali di potenza analoga.

Nascono così il Fastrac 1115, con motore Perkins da 115 cavalli e velocità massima di 50 chilometri orari, e il Fastrac 1135 (nella foto sopra) (versione turbo da 135 cavalli), che verranno ben presto dotati del sistema opzionale di guida Quadtronic, che consente di scegliere la sterzatura a due o a quattro ruote, comportando notevoli benefici in termini di riduzione del diametro di sterzata (fino al 25%).

 

1998: LA SERIE FASTRAC 2000 SOSTITUISCE LA 1000

A distanza di tre anni, poi, il cambio della guardia: a sostituire i “piccoli” Fastrac 1000 sopraggiunge la serie 2000, che ha ricevuto da Jcb significativi upgrade a livello di tipologie di motore e di trasmissione.

 

E LA SERIE 3000 RIMPIAZZA LA 100

Parallelamente la serie Fastrac 3000 sostituisce la serie 100, includendo due modelli: il 3155 da 150 cavalli, con un nuovo motore Perkins 1000 da 6 litri, e il 3185 da 170 cavalli, con un motore Cummins B da 5,9 litri, sotto una copertura ristilizzata. Comune alla serie 2000 la nuova trasmissione Autoshift 54×18, costituita da una Autoshift 54+18 con un cambio automatico a tre velocità.

 

2000: NUOVI MIGLIORAMENTI CON L’INTRODUZIONE DELLA TRASMISSIONE SMOOTSHIFT E DELL’ABS

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Le novità su quest’ultimo versante proseguono nel 2000, con l’introduzione su tutti i modelli di trattori Fastrac della trasmissione Smoothshift, con frizione a bagno d’olio per ridurne l’usura ed aumentarne la durata, cui farà seguito l’anno successivo l’adozione dell’ABS.

 

2005: VEDE LA LUCE IL NUOVO MODELLO 8250, CON CAMBIO CVT

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Altra tappa importante nella parabola ascendente dei Fastrac risale all’anno 2005 – in concomitanza con il 60° anniversario dell’attività di Jcb – che vede l’ingresso dell’azienda in un nuovo segmento di mercato grazie al modello 8250 (nella foto sopra il modello 8250 Serie II), azionato da propulsore Cummins con potenza di 250 cavalli e destinato principalmente all’aratura intensiva, alla coltivazione del terreno e alla semina: un modello che presenta, per la prima volta sulla gamma Fastrac, una trasmissione a variazione continua (V-Tronic Cvt) idonea fino ai 65 chilometri orari e basata su software messo a punto in casa Jcb.

 

2008: L’AVVENTO DELLA SERIE 7000 (DA 178 A 270 CAVALLI)

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Il 2008 fa registrare invece l’avvento della trasmissione P-Tronic 24+9 a cambio semiautomatico, sempre prodotta dal gruppo britannico, sulla nuova gamma medio-alta dei Fastrac, ovvero la serie 7000 (da 178 a 270 cavalli) (nella foto sopra).

E proprio nello stesso anno la serie 2000 conosce l’apice della sua crescita tecnologica con i produttivi e versatili modelli Fastrac 2155 da 165 cavalli e 2170 da 178 cavalli, premiati dal mercato grazie alla speciale combinazione di caratteristiche adatte tanto alle normali operazioni su terreni coltivabili e superfici erbose quanto alle applicazioni di spargimento e irrorazione ad alta velocità.

Tuttavia, malgrado i loro meriti, i Fastrac 2000 avrebbero dovuto lasciare spazio, grazie all’intenso lavoro portato avanti dai progettisti Jcb, a macchine totalmente perfezionate nelle sfere delle prestazioni e del comfort dell’operatore.

 

2013: IN MOSTRA AD AGRITECHNICA LA NUOVA SERIE 4000

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Così – preceduto due anni prima dal lancio del modello 8310, in grado di far varcare alla gamma degli esclusivi trattori del costruttore inglese la soglia dei 300 cavalli di potenza (306 cavalli), e da quello del Fastrac 3000 Xtra (nella foto sotto il modello 3230 Xtra) – sotto i riflettori di Agritechnica 2013 è andato in scena uno dei capitoli più importanti della storia recente dello sviluppo del Fastrac, con l’esordio della attuale serie 4000 (nella foto sopra) che ha preso il posto dei fratelli della serie 2000.

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Traguardo ambizioso, quello del miglioramento a 360 gradi, ma pienamente raggiunto con il nuovo Fastrac, definito con orgoglio da Jcb un trattore più potente, più forte e multifunzionale e al tempo stesso più economico, più agile e più facile da utilizzare.

 

DECLINATA IN TRE MODELLI DA 175 A 235 CAVALLI

Affermazioni suffragate nei fatti dalle prerogative vantate dagli esemplari della nuova serie 4000, declinata in tre modelli (4160, 4190 e 4220 rispettivamente da 175, 208 e 235 cavalli) che, pur mantenendo inalterata l’iniziale “filosofia” Fastrac, riescono a garantire più alti livelli sotto l’aspetto funzionale.

 

MOTORI A 6 CILINDRI AGCO POWER STAGE IV/TIER 4 FINAL

In commercio dal 2015 e prontamente accolta dal favore del mercato, l’ultima generazione Fastrac si segnala infatti, oltre che per il rinnovato e modernissimo design, per il nuovo progredito propulsore a 6 cilindri  Agco Power emissionato Stage IV/Tier 4 Final, l’efficiente trasmissione a variazione continua ML 180 (di derivazione Agco/Fendt) da 60 chilometri orari, il generoso e sofisticato impianto idraulico, le sospensioni autolivellanti anteriori e posteriori, le quattro ruote sterzanti multimodali.

Senza dimenticare la nuova cabina Command Plus, con posizionamento centrale, connotata da caratteristiche di spaziosità e di visibilità a 360 gradi difficilmente riscontrabili su trattori di queste dimensioni ed associate ad un altissimo standard di comfort offerto dall’ambiente di lavoro (vedi sotto tale aspetto il climatizzatore automatico e la filtrazione aria di categoria 2, come pure il sedile a sospensione pneumatica con rotazione di 70 gradi).

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Tra le altre dotazioni, poi, da citare il bracciolo integrante i comandi trasmissione e ausiliari, lo schermo touch screen a colori, il sistema di manovre automatiche a fine campo.

 

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