HomeMacchineJohn Deere: più efficienza con le mietitrebbie T5/T6, S7 e X9 MY27 John Deere: più efficienza con le mietitrebbie T5/T6, S7 e X9 MY27 Macchine 22/09/2026 - meccagri Il Cervo rinnova le quattro famiglie di macchine da raccolta con l’aggiornamento MY27: automazione avanzata, gestione predittiva della velocità, nuove componenti meccaniche e sistemi dedicati per ottimizzare la resa anche sui terreni in pendenza. Seminare oggi per raccogliere domani: una metafora che calza a pennello a John Deere che proprio in questi mesi ha presentato un massiccio rinnovamento della sua gamma mietitrebbie in vista della prossima stagione. Le serie T5 e T6, S7 e X9 sono state sottoposte a diversi interventi mirati al continuo miglioramento delle prestazioni e dell’efficienza con l’obiettivo di portare in campo ancora più produttività, comfort in cabina, prestazioni in pendenza e automazione avanzata. AUTOMAZIONE PREDITTIVA DELLA VELOCITÀ DI AVANZAMENTO PER LE T5 E T6 John Deere è riconosciuta universalmente come una delle più importanti case costruttrici nel segmento delle macchine da raccolta, un merito conquistato letteralmente sul campo e che necessita di essere confermato di stagione in stagione. L’Azienda ha per questo motivo deciso di aggiornare ben quattro serie della sua gamma di mietitrebbie, proponendo interventi mirati al miglioramento complessivo delle performance. Sui modelli delle serie T5 e T6 MY27, ad esempio, è stata introdotta l’Automazione Predittiva della Velocità di Avanzamento (PSGA), già collaudata sulle S7 MY25. Questa soluzione si occupa della regolazione della velocità di avanzamento in base all’altezza della coltura e alla biomassa, con queste ultime che vengono rilevate prima della raccolta tramite immagini satellitari in tempo reale grazie a telecamere installate in cabina. Questa funzione è particolarmente utile in presenza di colture allettate o aree con forte presenza di infestanti, in quanto permette di mantenere un alto profilo di raccolta nonostante le condizioni critiche. Le macchine dotate di PGSA, inoltre, possono utilizzare una portata target del raccolto definita dall’operatore come ulteriore parametro di automazione: quando attiva, infatti, la PGSA con controllo del flusso collega in modo intelligente la velocità di avanzamento alla qualità della granella, ottimizzando le prestazioni di raccolta e consentendo regolazioni dinamiche per mantenere le perdite di granella entro limiti accettabili. DISPONIBILI CON IL SISTEMA DI REGOLAZIONE REMOTA E CON DUE NUOVE COCLEE Efficienza anche da remoto: con la nuova generazione di mietitrebbie T5 e T6 MY27 viene introdotto il nuovo sistema di regolazione remota per il sistema di trebbiatura e separazione: in questo modo la barra acceleratrice e le griglie del separatore possono ora essere regolate direttamente dalla cabina, permettendo un immediato adeguamento della macchina alle condizioni incontrate. Se ciò non dovesse bastare, il Cervo ha reso disponibili per le sue serie T5 e T6 due nuove coclee: una rigida da 6,10 metri, ideale per barre di taglio più larghe, e una pieghevole da 7,30 metri per i modelli T5, una soluzione pensata per le testate da 9,10 metri e consigliata per i mercati con requisiti più severi di omologazione stradale. S7 MY27: MASSIMA QUALITÀ ANCHE SUI PENDII CON L’ACTIVE SLOPE ADJUSTEMENT Proseguendo con la serie S7, i tecnici John Deere si sono focalizzati sul miglioramento delle prestazioni in pendenza rendendo disponibile su richiesta il sistema Active Slope Adjustement (ASA). L’Active Slope Adjustment utilizza i dati del terreno provenienti dal ricevitore StarFire per regolare automaticamente la velocità del nastro attivo, livellando il flusso del prodotto verso il sistema di pulizia su terreni in pendenza. Ne risulta una distribuzione più uniforme del materiale, oltre a una migliore capacità di pulizia del sistema senza compromettere la qualità della granella o la produttività. Restando sul tema delle lavorazioni in pendenza, le S7 MY27 offrono quattro configurazioni pensate per rispondere a ogni esigenza. Le opzioni includono il Sidehill Kit, l’Active Slope Adjustment e HillMaster, proponendo soluzioni adatte sia per i terreni leggermente ondulati che per i pendii più impegnativi. NUOVA TESTATA HDX 50 PER LE X9 MY27, ORA DISPONIBILI CON UNA TRAMOGGIA E UNA COCLEA MAGGIORATE All’apice della rinnovata offerta si pongono le X9 che, nei nuovi modelli MY27, si arricchiscono dell’inedita testata HDX 50. Questa testata si caratterizza per la larghezza di lavoro di 15,2 metri in grado di incrementare significativamente la capacità di alimentazione, un vantaggio che si traduce anche in termini qualitativi con un migliore comfort dell’operatore grazie a un flusso di prodotto più regolare anche ad alte velocità di raccolta. Le X9 MY27 possono essere acquistate con una tramoggia granella maggiorata da 19.400 litri abbinata a una nuova coclea di scarico da 10,7 metri, due soluzioni atte alla riduzione dei tempi di sosta per lo scarico e al conseguente miglioramento di efficienza durante il lavoro con strumenti di grandi dimensioni. I nuovi modelli, inoltre, introducono i controbattitori Tru Tresh dal design aggiornato che migliora la modularità e semplifica il passaggio tra diverse colture, consentendo il controllo dei controbattitori e delle coperture del separatore direttamente dalla cabina. PIÙ AUTOMAZIONE PER TUTTI I MODELLI Oltre alle novità specifiche per ogni serie, John Deere ha proposto delle innovative soluzioni condivise per tutti i modelli a partire dai pacchetti Select, Premium e Ultimate che, nonostante delle variazioni a seconda della famiglia di macchina, mettono a disposizione evolute funzioni di automazione. A tal proposito, i nuovi modelli dispongono di una versione implementata dell’Harvest Settings Automation con un ampliato numero di colture compatibili quali avena, girasole, triticale, segale, piselli, lenticchie e riso. Per le mietitrebbie S7 e X9, inoltre, è disponibile la funzione di scarico automatico, con il sistema che guida automaticamente il trattore e il rimorchio durante lo scarico garantendo una distribuzione uniforme della granella e riducendo il carico di lavoro e lo stress dell’operatore. Il monitoraggio del riempimento in tempo reale fornisce quindi un feedback continuo, consentendo all’operatore di concentrarsi sulla produttività anche durante lo scarico in movimento. Jonathan Edwards, Go To Market Manager di John Deere, ha così commentato le novità introdotte sulle macchine da raccolta: «Con gli aggiornamenti dei modelli 2027, renderemo le nostre mietitrebbie più intuitive, più connesse e più adattabili alle condizioni di raccolta. Combinando miglioramenti meccanici collaudati con un’automazione più intelligente su tutte le gamme, aiuteremo i clienti a raccogliere in modo più efficiente, con maggiore sicurezza e a costi operativi ridotti». © Meccagri – riproduzione riservata. Fonte immagini: John Deere. John Deere | mietitrebbie