John Deere: presentato al CES 2022 il trattore autonomo

Macchine , Trattori 09/01/2022 -

John Deere ha scelto il palcoscenico del CES di Las Vegas –  la massima kermesse mondiale dell’hi-tech, definita, tanto per rendere l’idea della vastità e singolarità di proposte che attendono il pubblico, “la Mecca della tecnologia” – per presentare il suo concetto di trattore completamente autonomo che vede la luce dopo vent’anni di lavoro.

Anche se il mezzo di per sé non è una novità, trattandosi del potente 8R abbinato nella versione senza conducente all’aratro a scalpello TruSet, al sistema di guida GPS e a nuove tecnologie avanzate, quel che più conta è che non abbiamo a che fare con un semplice prototipo bensì con una macchina sostanzialmente già pronta all’uso tant’è vero che, a detta del Cervo, sarà disponibile per gli agricoltori nel corso di quest’anno.

 

PROGETTATO PER NUTRIRE IL MONDO

Nella “vision “di John Deere, com’è stato illustrato durante la conferenza stampa di presentazione al CES 2022, il trattore autonomo è al servizio di uno scopo specifico: nutrire il mondo. Un obiettivo reso sempre più difficile dalla vertiginosa crescita della popolazione mondiale che, stando alla previsioni degli analisti, crescerà da circa 8 miliardi a quasi 10 miliardi di persone entro il 2050, facendo aumentare la domanda globale di cibo di oltre il 50 per cento.

Cibo, per giunta, che dovrà essere prodotto potendo contare su minori superfici coltivabili e su una ridotta  disponibilità di manodopera qualificata. Senza trascurare le sempre più numerose variabili con le quali gli agricoltori dovranno vedersela come i cambiamenti climatici in atto e le pesanti ripercussioni sulla qualità del suolo e delle colture. Tutte sfide che il trattore autonomo potrà dare una “mano” ad affrontare.

 

TELECAMERE STEREOSCOPICHE E UNA RETE NEURALE

Visto più da vicino, il trattore autonomo targato John Deere è caratterizzato dalla presenza di sei coppie di telecamere stereoscopiche in grado di rilevare degli ostacoli con un angolo di vista a 360 gradi e di calcolarne la distanza.

Le immagini catturate dalle telecamere passano attraverso una rete neurale profonda che classifica ogni pixel in circa 100 millisecondi ed è in grado di stabilire se il trattore debba proseguire o arrestarsi, in base alla presenza di ostacoli. La rete neurale riesce altresì a riconoscere i vari tipi di piante e a distinguere tra colture e erbacce.

Il trattore autonomo controlla anche continuamente la sua posizione rispetto a un geofence (un confine virtuale), assicurandosi che stia operando dove dovrebbe, con una precisione intorno a un pollice (2,54 centimetri).

 

CONTROLLATO MEDIANTE JOHN DEERE OPERATIONS CENTER MOBILE, LA COLLAUDATA APP DEL CERVO 

Per utilizzare il trattore autonomo, gli agricoltori devono semplicemente trasportare la macchina in un campo e configurarla per il funzionamento autonomo.

Usando John Deere Operations Center Mobile possono avviare la macchina con un semplice swipe (scorrimento) del dito. Mentre la macchina lavora, l’agricoltore può lasciare il campo per concentrarsi su altre attività, monitorando lo stato della macchina dal proprio dispositivo mobile.

John Deere Operations Center Mobile fornisce l’accesso a video, immagini, dati e metriche dal vivo e consente all’agricoltore di regolare la velocità, la profondità e altro ancora. In caso di anomalie nella qualità del lavoro o di problemi nello stato di funzionamento della macchina, gli agricoltori ricevono una notifica a distanza e possono effettuare regolazioni per ottimizzare le prestazioni del trattore.

 

 
Fonte: John Deere
 

 

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