John Deere: Sustainability Day 2021, tecnologie intelligenti per un’agricoltura sostenibile

Macchine 10/06/2021 -

Sono sempre più numerose le sfide che gli agricoltori devono affrontare quotidianamente, ultima in ordine di tempo quella costituita dai cambiamenti climatici e dall’impatto in termini di emissioni di gas serra delle attività agricole sull’ambiente.

Con la  politica e i consumatori che richiedono rispetto al passato una maggiore sostenibilità della produzione alimentare, l’agricoltura deve rispondere alla doppia esigenza di continuare a soddisfare i fabbisogni alimentari di una popolazione in continua crescita gestendo le conseguenze dei cambiamenti climatici.

 

IL CONTRIBUTO DELLA MECCANIZZAZIONE AGRICOLA ALLA RICERCA DI UN MIGLIORE EQUILIBRIO TRA ECONOMIA ED ECOLOGIA

In occasione del primo Sustainability Day, organizzato dal Cervo in diretta streaming  da Walldorf lo scorso 27 maggio, John Deere ha analizzato con il contributo di agricoltori, consulenti ed esperti le modalità con cui il settore della meccanizzazione agricola può contribuire a trovare un migliore equilibrio tra economia ed ecologia. Riflettori puntati, in particolare, sulle soluzioni digitali che possono ridurre l’impatto ambientale e aiutare gli agricoltori a raggiungere la stessa produttività, e persino migliorarla, con un minore utilizzo di fertilizzanti minerali, prodotti agrochimici e carburante.

In apertura dell’evento Markwart von Pentz (nella foto sopra), presidente della Divisione Ag di John Deere, e Peter Pickel (nella foto sotto), Manager External Relations e responsabile sviluppo tecnologie innovative, hanno illustrato il potenziale delle soluzioni digitali e i modi con cui l’agricoltura continuerà ad evolversi.

«La digitalizzazione è non solo un fattore chiave per rendere l’agricoltura più sostenibile, ma garantisce anche una maggiore trasparenza grazie a una documentazione delle operazioni più dettagliata, consentendo agli agricoltori di conquistare la fiducia dei consumatori», ha fatto presente von Pentz sottolineando il ruolo strategico degli agricoltori nella lotta ai cambiamenti climatici.

«L’agricoltura di precisione consente agli agricoltori di coniugare efficienza nelle operazioni in campo e protezione dell’ambiente e della natura – ha aggiunto Peter Pickel –.L’utilizzo di queste tecnologie consentirà di abbattere le emissioni di CO2 fino all’11 per cento entro il 2030».

Nel corso del Sustainability Day John Deere ha individuato tre aree che hanno un particolare impatto sulla sostenibilità dell’agricoltura – sulle quali ci soffermiamo qui di seguito –  per  ciascuna delle quali sono state messe a punto delle tecnologie mirate, in grado non solo di contribuire alla “neutralità climatica” dell’agricoltura, ma anche di ridurre l’impiego di fertilizzanti, prodotti chimici e carburante, riducendo significativamente l’impronta ambientale delle coltivazioni.

 

UNA MIGLIORE PROTEZIONE DEL TERRENO TRAMITE CONCETTI INNOVATIVI

La disamina  ha preso il via con la protezione del suolo che comporta principalmente l’utilizzo di macchine con una maggiore impronta a terra in modo da preservarlo da una eccessiva compattazione. Ciò garantisce una maggiore fertilità del terreno, oltre a un incremento della sua porosità e della capacità di assorbire più nutrienti e acqua.

Negli ultimi anni, i trattori sono indubbiamente diventati più pesanti. Tuttavia, il grado di compattazione del terreno è costantemente diminuito grazie all’uso di pneumatici più grandi e alla capacità di lavorare a pressioni di gonfiaggio minori.

Ad esempio, un moderno trattore da 22 tonnellate esercita una pressione a terra di soli 0,6 chilogrammi per centimetro quadrato, mentre un trattore da 3 tonnellate da 75 cavalli costruito negli anni ’70 arrivava fino a 1,5 chilogrammi per centimetro quadrato.

I trattori cingolati risultano ancor più delicati sul terreno. Come ha illustrato Simon Schowalter (nella foto sopra), Product Marketing Manager Large Tractors di John Deere,  il nuovo quadricingolo del Cervo 8RX (nelle foto sopra e sotto) ha un’importante impronta a terra di 4,6 metri quadri, quindi la pressione superficiale di contatto è limitata a soli 0,4 chilogrammi per centimetro quadrato.

 

QUADRICINGOLO JOHN DEERE 8RX: MAGGIORE IMPRONTA A TERRA, MINORE COMPATTAZIONE DEL TERRENO

Un’impronta a terra maggiore si traduce anche in una minore profondità delle tracce, che a sua volta riduce la compattazione degli strati di terreno più profondi e la resistenza al rotolamento. Una minore resistenza al rotolamento si traduce anche in minori consumi di carburante e quindi in minori emissioni di CO2.

I test hanno dimostrato come il consumo di carburante possa in questo modo essere ridotto del 10 per cento, offrendo un concreto contributo al contrasto ai cambiamenti climatici.

 

SISTEMI DIGITALI DI MISURAZIONE DEI NUTRIENTI PER TRASFORMARE LETAME E LIQUAMI IN EFFICACI FERTILIZZANTI ORGANICI

La fertilizzazione dei terreni agricoli con liquami è spesso oggetto di controversie nel dibattito pubblico. Non c’è dubbio che i liquami siano un prezioso fertilizzante organico che deve essere utilizzato correttamente. Tuttavia ciò è possibile solo se l’agricoltore è in grado di determinare con precisione la richiesta di nutrienti delle colture e il contenuto nutritivo dei liquami.

Oggi entrambi possono essere misurati con precisione prelevando campioni di terreno e colture, e i risultati delle analisi consentono agli agricoltori di creare mappe per l’applicazione dei nutrienti specifiche per ogni sito.

 

JOHN DEERE HARVESTLAB MISURA CON PRECISIONE IL CONTENUTO NUTRITIVO DEI LIQUAMI

In particolare, il sistema John Deere HarvestLab consente di misurare con precisione il contenuto nutritivo dei liquami. La tecnologia NIR dei suoi sensori identifica la quantità esatta di azoto, fosforo e potassio anche in caso di variazioni dei valori.

Grazie al controllo in tempo reale eseguito tramite queste misurazioni e alle indicazioni contenute nelle mappe di applicazione il trattore e la cisterna spandiliquame sono in grado di regolare automaticamente il tasso di applicazione, fornendo l’esatto quantitativo di fertilizzante organico in base alle esigenze specifiche delle colture.

Ciò consente inoltre di evitare sia la sovrafertilizzazione che la sottofertilizzazione, limitando l’inquinamento dell’aria e delle acque e riducendo significativamente l’utilizzo di fertilizzanti minerali. In ultima analisi a trarne beneficio è anche l’ambiente, poiché la produzione di fertilizzanti consuma molta energia e genera grandi quantitativi di CO2.

 

PROTEZIONE DELLE COLTURE: RIDURRE L’USO DI PRODOTTI CHIMICI TRAMITE UN’APPLICAZIONE PIÙ PRECISA

Un altro importante obiettivo è evitare le sovrapposizioni e il sovradosaggio di prodotti chimici. Dal punto di vista tecnologico John Deere propone di risolvere questi problemi con il  sistema di guida intelligente controllato da GPS AutoTrac, il sistema intelligente SectionControl e il sistema di controllo individuale degli ugelli ExactApply (nella foto sopra).

Ulteriore tendenza sempre più diffusa è l’utilizzo di trattamenti specifici per ogni sito e anche per singole piante al posto dell’irrorazione uniforme di intere coltivazioni.

L’applicazione specifica per sito prevede la suddivisione dei campi in aree che in questo modo possono venire trattate in modo diverso. Droni o immagini satellitari possono ad esempio rilevare la densità delle colture e la relativa diffusione di eventuali malattie in modo da consentire l’applicazione dei necessari fungicidi.

Sempre grazie alle mappe di applicazione è anche possibile trattare specifiche sezioni del campo solo se necessario, consentendo in questo modo un importante abbattimento dei costi in funzione dello stato di salute delle colture e dei campi.

 

SEE & SPRAY SELECT PER TRATTAMENTI MIRATI ATTRAVERSO L’ESATTA IDENTIFICAZIONE DELLE INFESTANTI

La nuova tecnologia See & Spray (nelle foto sopra, sotto e in quella di apertura) di John Deere è ancora più precisa. Telecamere ad alta velocità e intelligenza artificiale aiutano a rilevare le colture, mentre il sistema See & Spray Select identifica le piante infestanti e procede all’applicazione di erbicidi nelle zone del campo che lo richiedono.

L’avanzato sistema See & Spray è un importante passo in avanti, grazie alla sua capacità di distinguere le piante infestanti dalle colture in crescita. Anche in questo caso vengono trattate solo le prime, preservando al tempo stesso le seconde. La tecnologia See & Spray è attualmente disponibile per applicazioni su colture a filare e può consentire risparmi sugli erbicidi fino al 90 per cento.

 

AUTOTRAC IMPLEMENT GUIDANCE, IN GRADO DI PILOTARE SIA IL TRATTORE SIA L’ATTREZZATURA INTERFILARE PER IL CONTROLLO DELLE MALERBE

Per finire, sempre in tema di lotta alle infestanti, il sistema AutoTrac Implement Guidance del Cervo consente un controllo preciso delle sarchiatrici impiegate per il diserbo meccanico interfila, permettendo la guida in sicurezza dei trattori fino a una velocità di 16 chilometri orari.

Questa tecnologia offre concreti vantaggi in termini di efficienza alle aziende di agricoltura biologica, ma anche le aziende agricole tradizionali possono trarre vantaggio dalla combinazione di trattamenti chimici e meccanici, riducendo in misura significativa l’utilizzo e l’impatto ambientale degli erbicidi.

 

 
Fonte: John Deere
 
 

 

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