KUHN: agricoltura di precisione, facilità e semplicità prima di tutto


Fedele alla mission di “partner dell’agricoltore” che ne ha caratterizzato l’attività fin dalle origini, Kuhn ha sempre interpretato l’agricoltura di precisione come una serie di strumenti e soluzioni volti a facilitare e in qualche modo ad alleggerire il lavoro quotidiano degli operatori agricoli.

Di questa semplicità e chiarezza dei sistemi proposti dal costruttore francese in materia di Precision Farming si fa testimone Andrea Benatti che gestisce insieme al padre Giuseppe e al fratello Matteo l’azienda Società agricola La Spina in comune di Guastalla (RE), al confine tra l’Emilia-Romagna e la Lombardia. Si tratta di circa 200 ettari di terreno, investiti per un buon 60 per cento a erba medica e la parte restante a cereali e soia, completati dalla presenza di una stalla da latte con una quarantina di capi in mungitura per la produzione di Parmigiano Reggiano, che a breve saliranno a un centinaio e troveranno posto in una nuova struttura interamente automatizzata.

«L’atteggiamento dominante è quello di vedere l’agricoltura di precisione come qualcosa di estremamente complesso, che presenta numerose difficoltà di gestione e richiede un lungo training preparatorio ma non è affatto così – esordisce Andrea –. Certo, non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura del nuovo ed è necessario un cambio di mentalità per vincere timori e diffidenze ma, una volta iniziato il percorso, è impossibile tornare indietro anche perché i vantaggi sono tanti, a cominciare da quelli economici».

 

UN TRIS DI MACCHINE ISOBUS, PIETRA MILIARE DEL PRECISION FARMING

Lo scorso anno il nostro interlocutore, che confessa di aver sempre avuto un debole per l’innovazione, ha deciso di fare un investimento piuttosto consistente nell’agricoltura di precisione dotandosi di tre macchine Kuhn per l’Agricoltura 4.0, accomunate dal fatto di essere ISOBUS e in grado di consentire lo scambio di dati tramite un unico terminale, senza dover ricorrere a molteplici cavi e cablaggi.

Si tratta di uno spandiconcime Axis 40.2 M-EMC W PRO, una seminatrice Maxima3 TI e un’irroratrice Lexis 3000 Autospray. «Ho voluto acquistare il pacchetto completo, in modo da coprire l’intero ciclo colturale e disporre di dati i più completi possibile».

 

SPANDICONCIME AXIS 40.2 M-EMC-W ISOBUS VARISPREAD PRO: LA GIUSTA DOSE DI FERTILIZZANTE DOVE OCCORRE

Andando per ordine a partire dalla fertilizzazione, il modello scelto da Benatti è uno spandiconcime con trasmissione meccanica (i dischi di spargimento sono azionati dalla PTO), regolazione EMC (Electronic Mass Control) con celle di carico (W), e gestione della larghezza di lavoro automatica Varispread PRO.

«Il punto di forza di questa macchina è sicuramente la presenza del sistema EMC ed è stato anche il motivo principale che mi ha spinto a preferirla a quelle della concorrenza – fa presente Benatti –.  L’EMC è in grado di misurare l’esatta coppia motrice di ciascun disco regolando di conseguenza il quantitativo di concime separatamente su ogni bocchetta e solo così, a mio avviso, si può effettuare una concimazione mirata, in funzione delle effettive esigenze indicate dalle mappe di prescrizione».

Di fatto il controllo elettronico del flusso EMC regola di continuo il dosaggio, a destra e a sinistra, come se la macchina fosse dotata di due sistemi di “pesatura”, uno su ogni disco, permettendo a ogni pianta di ricevere la giusta dose di fertilizzante ed eliminando gli effetti dovuti a pendenze, inclinazioni laterali e accelerazioni. Un ulteriore aspetto qualificante è il Varipsread PRO, vale a dire la gestione automatica della larghezza di lavoro via GPS, in modo da ottenere massima precisione nello spargimento.

 

GARANTITO UN CONSISTENTE RISPARMIO DEGLI INPUT IMPIEGATI

«Sono molto soddisfatto dell’acquisto fatto e, cifre alla mano, posso dire che nella passata stagione il controllo delle sezioni e la distribuzione a rateo variabile effettuata sulla base delle mappe di prescrizione ci hanno permesso di ridurre di un buon 10% il quantitativo di concime normalmente utilizzato. Certamente un bel risparmio, tanto più tenendo conto degli aumenti vertiginosi dei prezzi dei fertilizzanti registrati in quest’ultimo periodo, al punto da poter affermare che in soli tre anni si riesce senz’altro ad ammortizzare completamente la spesa della macchina».

Ma c’è di più. «Alla riduzione dei quantitativi di input impiegati, che ovviamente significa non solo risparmio ma anche maggiore sostenibilità ambientale,  va aggiunta quella delle ore lavoro, dal momento che, una volta effettuati i corretti settaggi dello spandiconcime quando si dà il via alle operazioni di fertilizzazione, non c’è più bisogno di intervenire», c’informa Benatti, che ammette di aver avuto qualche piccolo problema quest’anno in fase di settaggio del terminale, prontamente risolto però dal concessionario Kuhn e dai tecnici Kuhn attraverso l’assistenza da remoto, senza doversi recare sul posto.

 

COMPLETA TRACCIABILITÀ CON LE MAPPE 

Un ulteriore vantaggio, che assume ancor più rilevanza nel caso dei trattamenti fitosanitari, è dato dalla tracciabilità. L’intervistato sostiene infatti che, una volta create le mappe di distribuzione e avvalendosi della piattaforma xFarm – per la quale svolge anche, per inciso, la funzione di tester relativamente alla connettività con altri software operativi –, si ritrova ad avere il Quaderno di campagna compilato quasi in automatico, con la certezza per giunta di non aver effettuato errori.

 

IRRORATRICE TRAINATA LEXIS 3000 AUTOSPRAY: SUL TERMINALE VENGONO SELEZIONATE LA DOSE E LA TAGLIA DELLE GOCCE A SECONDA DEL TIPO DI TRATTAMENTO

Passando all’irroratrice trainata Lexis, con serbatoio da 3.000 litri e larghezza di lavoro di 18 metri, è stata l’ultima delle tre macchine Kuhn ad essere acquistata da Benatti e pertanto non è ancora in grado di fornirci un dato preciso relativo ai quantitativi di fitofarmaci risparmiati ma sul salto di qualità che si ottiene con l’Autospray non ci sono dubbi.

«Non solo si  tratta di un sistema di irrorazione innovativo che permette di scegliere, selezionandole sul terminale ISOBUS, le dimensioni della goccia e il dosaggio desiderato per lavorare con grandissima precisione, alla velocità d’avanzamento desiderata, ma, stando a quanto ci hanno riferito,  in casa Kuhn stanno lavorando già da qualche tempo con la soluzione iSpray, un’evoluzione di Autospray, in grado di  localizzare le piante infestanti e di trattare soltanto quelle, rivoluzionando di fatto l’intera logica della difesa».

L’Autospray consente tra l’altro di limitare l’effetto deriva, aumentando le dimensioni delle gocce quando permesso dal prodotto e dalle condizioni meteo, e, grazie alla compensazione in curva, riduce il sovradosaggio. «Forse l’impostazione dei parametri a inizio stagione richiede un po’ più di tempo rispetto allo spandiconcime, ma, una volta effettuata la corretta configurazione, l’utilizzo della macchina diventa un gioco da ragazzi, anche per chi è a digiuno di tecnologia».

 

SEMINATRICE MAXIMA3 TIe CON ELEMENTO DI SEMINA AD AZIONAMENTO ELETTRICO CONTROLLATA DAL TERMINALE DEL TRATTORE

Completa il terzetto di macchine aziendali targato Kuhn la seminatrice Maxima3 TIe a 6 file, elettrica con telaio telescopico e interfila regolabile da 45 a 80 centimetri. «Pur avendola acquistata senza conoscerla nei dettagli – ci spiega Andrea Benatti – siamo contentissimi non solo per la precisione di semina, che è indescrivibile, e l’ottimale chiusura del solco ma anche per la versatilità, senza trascurare il fatto che l’azionamento elettrico riduce i tempi di manutenzione essendoci meno parti in rotazione rispetto all’azionamento meccanico».

La macchina ha fornito addirittura ottimi risultati nell’impiego per la semina di rafano su sodo su terreno livellato, estremamente duro.

 

SPEGNIMENTO DELLE FILE TRAMITE GPS E SEMINA A RATEO VARIABILE PER INCREMENTARE LE RESE

Al fine di soddisfare i requisiti dell’agricoltura di precisione la seminatrice Maxima3 dispone anch’essa della chiusura delle file tramite GPS e offre la possibilità di seminare a rateo variabile sulla base di mappe di prescrizione.

 

TERMINALI CCI 1200, PER UNA NAVIGAZIONE SEMPLICE E ISTANTANEA

Per quanto riguarda i terminali, Benatti possiede al momento due monitor touchscreen CCI 1200,  con più opzioni di layout combinate e funzionalità elevate, in grado di controllare diverse macchine ISOBUS in quanto integrano di serie la funzione UT (Universal Terminal) certificata AEF. Disponendo di un solo trattore ISOBUS ha fatto ricorso a dei kit di componenti che consentono di rendere le altre trattrici ISOBUS.

 

KUHN EASYTRANSFER E AGRITOUTER: PER LO SCAMBIO DI DATI BASTA UN CLIC

Ma vediamo a questo punto, attraverso la spiegazione dell’intervistato, come si può usufruire step by step delle funzioni 4.0 riunite nel pacchetto KuhnConnect, che è quello che garantisce una comunicazione bidirezionale tra la singola macchina e il centro aziendale.

«Da computer, servendomi del mio account MyKuhn posso caricare la mappa di prescrizione su EasyTransfer e, tramite la piattaforma di scambio dati Agrirouter , la posso inviare ai terminali che ho registrato – c’informa Benatti –. Dopodiché, una volta che sono in campo sul trattore, è sufficiente collegarmi ad Agrirouter tramite la connessione internet del telefono cellulare per scaricare in automatico la mappa che ho trasferito, senza dover effettuare complicate operazioni e senza far ricorso a chiavette USB per lo scambio di dati». Lo stesso dicasi per il percorso contrario: terminato il lavoro in campo basta caricarla su Easytransfer e tramite Agrirouter trasferirla al terminale aziendale.

«Tempo fa – prosegue Benatti – mentre ero in campo mi è capitato di aver bisogno di una  mappa dei confini del campo. Tramite cellulare ho creato la mappa, l’ho caricata su EasyTransfer e, tramite Agrirouter l’ho inviata sul terminale del trattore, il tutto nel giro di un paio di minuti e senza alcuna difficoltà poiché si tratta di un procedimento estremamente intuitivo».

In chiusura da parte del nostro interlocutore una richiesta precisa a Kuhn, l’App per smartphone. «So che ci stanno lavorando e mi auguro che arrivi presto – conclude Benatti –  perché si tratta di uno strumento concreto e proficuo che colmerebbe una lacuna semplificando ulteriormente la vita del cliente utilizzatore, proprio come tante funzionalità che Kuhn ci offre».

 

© Barbara Mengozzi

Per ulteriori informazioni la Società agricola La Spina #laspinafarm è presente su Instagram a questo link

 

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