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Kuhn: le novità nella lavorazione del terreno e la semina per Agritechnica 2019

By at Settembre 1, 2019 | 12:02 | Print

Kuhn: le novità nella lavorazione del terreno e la semina per Agritechnica 2019

“Un gruppo, un brand, un obiettivo condiviso: essere il numero uno nel settore delle attrezzature con una gamma variegata di prodotti e servizi innovativi, in grado di soddisfare appieno le esigenze del mondo agricolo”.

In perfetta sintonia con questa ambiziosa strategia di sviluppo, nel corso della Press Conference internazionale organizzata  a Saverne lo scorso luglio il gruppo Kuhn ha calato gli assi in vista di Agritechnica 2019: in mostra una trentina di novità di prodotto, tra aggiornamenti di gamma e new entry a tutti gli effetti, che abbracciano tutte le sfere di attività della compagnia francese, con la sola eccezione della fertilizzazione: dalla lavorazione del terreno e semina alla difesa delle colture, dalla fienagione all’alimentazione animale, senza trascurare la manutenzione del territorio.

 

DALL’8 AL 10 PER CENTO DEL FATTURATO DESTINATO A  RICERCA E SVILUPPO

Come ha fatto presente Thierry Krier (nella foto sopra), presidente e amministratore delegato del Gruppo, in un mercato mondiale delle attrezzature agricole che lo scorso anno ha raggiunto il valore complessivo di 106 miliardi di euro (dato VDMA), in crescita del 2 per cento rispetto al 2017 – con un apporto dell’Europa pari al 27 per cento del totale –, Kuhn, forte di 11 stabilimenti produttivi (ubicati in Francia, nei Paesi Bassi, negli Usa e in Brasile), oltre 5.300 dipendenti ed un fatturato 2018 di 1 miliardo e 43 milioni di euro, produce annualmente 60 mila macchine, con circa 1.500 modelli base e il 4 per cento della produzione basato su ordini “su misura” della clientela.

Il costante e massiccio sviluppo di nuovi prodotti è alimentato dagli investimenti sempre più consistenti in R&D, che rappresentano dall’8 al 10 per cento del fatturato: 47 milioni di euro nel 2018, a fronte dei 33 milioni di euro del 2008.

 

COSTANTE INCREMENTO DELLA CAPACITÀ PRODUTTIVA

Sempre nel 2018  sono stati investiti 28 milioni di euro negli stabilimenti consolidando il risultato raggiunto negli ultimi dieci anni durante i quali le dimensioni delle macchine prodotte sono aumentate del 30 per cento e il numero dei componenti, principalmente elettronici e idraulici,  del 50 per cento.

Una corsa che non si arresta, essendo già in programma per il futuro il raddoppio della capacità produttiva dell’impianto francese di Monswiller  (nella foto sopra) per il quale sono stati accantonati 23 milioni di euro.

 

COLTIVATORE PORTATO PIEGHEVOLE PROLANDER 100 R, PER TRATTORI DA 100 A 210 CAVALLI

Tornando all’Agritechnica Preview dello scorso luglio e dando la precedenza alle novità per la lavorazione del terreno, riveste un particolare interesse anche per quel che riguarda il mercato italiano la nuova gamma portata del coltivatore Prolander 100 R, con 4 file di denti ed un passaggio di denti ogni 15,5 centimetri, disponibile con una larghezza di lavoro di 4, 5 o 6 metri e richiudibile idraulicamente a 2,50 metri per il trasporto su strada.

Caratterizzato da un centro di gravità avanzato (il baricentro risulta più vicino al trattore), richiede  un fabbisogno ridotto  di potenza (dai 25 ai 35 cavalli per metro di larghezza della macchina) che ne permette l’uso con trattori di piccole-medie dimensioni (da 100 a 210 cavalli) nella fase di seconda lavorazione e nella preparazione del letto di semina.

 

QUATTRO FILE DI DENTI VIBRANTI A FORMA DI S, PER LA TECNICA DELLA FALSA SEMINA

Il pezzo chiave del Prolander è costituito dal dente vibrante a forma di S – soluzione ideale per le lavorazioni autunnali nel Centro-Sud Italia – da 70 x 12 millimetri, che  offre una buona fessurazione e miscelazione del suolo e la creazione di terreno fine per false semine di qualità.

Da segnalare le distanze tra le file di denti: 50 centimetri tra la prima e la seconda fila, 60 centimetri tra la seconda e la terza e di nuovo 50 centimetri tra la terza e la quarta: un gioco di distanze che garantisce un flusso ottimale del terreno tra i denti mentre l’ottima escursione e vibrazione del dente assicura un lavoro omogeneo.

Contribuisce ad una elevata redditività la velocità di lavoro di 12 chilometri orari.

 

REGOLAZIONE IDRAULICA IN CONTINUO DAL POSTO DI GUIDA

Nell’ottica della semplicità e comodità d’uso, che rappresentano una indiscussa prerogativa delle macchine Kuhn, i Prolander portati traggono vantaggio in termini di comfort e rapidità di esecuzione dalla regolazione idraulica in continuo dal posto di guida e dalla barra livellatrice.

A loro volta il vomere dritto e quello a zampa d’oca, di cui viene munito il dente,  con un solo bullone garantiscono un risparmio del 50 per cento di tempo durante la sostituzione dei pezzi. Inoltre, il vomere dritto è forgiato e reversibile, in modo da prolungarne la durata d’uso di più del 20 per cento.

 

AMPIA SCELTA DI RULLI

Prolander 500 R con doppio rullo minigabbia di diverso diametro, per un livellamento ottimale del terreno.

 

La gamma portata ripiegabile, al pari dei Prolander 1000,  offre notevoli altezze libere sotto telaio per un passaggio facilitato nei residui ed è completata da rulli diversi in base alle esigenze per una pressione al suolo che da 75 chilogrammi per metro può arrivare a 145 chilogrammi.

 

COLTIVATORI A DISCHI OPTIMER L 9000 E 12000, PER LE GRANDI AZIENDE AGRICOLE

Sono rivolti invece alle aziende agricole di grandi dimensioni in cerca di prestazioni migliori gli Optimer L 9000 (nella foto sopra) e 12000 (nelle foto sotto), una nuova gamma di coltivatori a dischi indipendenti da 9 e 12 metri di larghezza rispettivamente, la cui redditività può raggiungere i 18 ettari all’ora, ad una velocità media di 15 chilometri orari.

 

ESCLUSIVO DISPOSITIVO DI MONITORAGGIO DEL TERRENO STEADY CONTROL

In primo piano  il dispositivo di monitoraggio del terreno Steady Control, un’esclusiva di Kuhn, che permette a ciascuna sezione del robusto telaio di essere indipendente per seguire alla perfezione i dislivelli del terreno.

La pressione sui martinetti d’estensione viene gestita idraulicamente per garantire la penetrazione dei dischi in tutte le condizioni e la profondità di lavoro (la regolazione di profondità dispone di un’assistenza idraulica) viene mantenuta costante su tutta la larghezza dell’attrezzo assicurando una riduzione del consumo di carburante.

La gamma presenta un’elevata altezza libera sotto telaio consentendo di lavorare con qualsiasi tipo di residui senza interruzioni.

 

DISCHI INDIPENDENTI DA 510 MILLIMETRI

Gli Optimer L 9000 e 12000 sono muniti di dischi indipendenti da 510 millimetri con sicurezza a elastomero per garantire un lavoro omogeneo su tutta la larghezza della macchina.

Il rullo doppio a U, a sua volta, offre un compattamento uniforme grazie al contatto terra-terra, senza rischi di inceppamenti.

 

FACILE E RAPIDO PASSAGGIO IN POSIZIONE DI LAVORO/TRASPORTO

Da segnalare l’elevato livello di comfort d’uso, requisito fondamentale per attrezzature di queste dimensioni: in particolare il passaggio dalla posizione di lavoro a quella di trasporto e viceversa avviene facilmente e in modo sequenziale per sezioni con un semplice click e con la possibilità di preimpostare l’operazione.

Durante il trasporto, gli Optimer L 9000 e 12000 rispettano l’omologazione UE con un ingombro su strada di 3 metri in larghezza per 4 metri in altezza, mentre la stabilità della macchina è garantita dall’asse centrale.

 

SEMINATRICI MECCANICHE SITERA 3010/3020/3030

Trasferendoci al segmento delle seminatrici, a scendere in campo presso l’azienda agricola di proprietà del gruppo francese, nei pressi di Saverne, è stata la Sitera 3020 (nella foto sopra) in rappresentanza della nuova gamma di seminatrici meccaniche Sitera 3010/3020/3030 (3 metri di larghezza di lavoro) – tutte e tre in mostra in forma statica – caratterizzate dalla presenza del sistema dosatore volumetrico Helica (nella foto sotto), per una precisione di semina con qualsiasi tipo di seme.

I tre nuovi modelli possono essere equipaggiati con barre di semina a falcione, a doppio disco o a doppio disco Seedflex su parallelogramma (nella foto sotto), versione quest’ultima disponibile con controllo della profondità e ruote di compressione di serie.

 

COMANDI ISOBUS

Particolarmente apprezzabile la facilità di impiego garantita dalle regolazioni intuitive e dal nuovo terminale VT30 touchscreen da 3,5 pollici, che visualizza le funzioni principali: livello della tramoggia, rotazione del dosatore e gestione automatica delle valvole  per il tramline.

Grazie ai comandi Isobus, la nuova Sitera 3030 (nella foto sopra) può essere controllata tramite i terminali CCI oppure attraverso il terminale del trattore, ed è naturalmente compatibile con l’applicazione Kuhn per smartphone «Assistente di semina SeedSet».

Merita una segnalazione anche il design studiato per adattarsi a qualsiasi trattore. In particolare, la tramoggia è spostata in avanti con uno sbalzo ridotto per una guida più confortevole ed una migliore visibilità della barra di semina.

 

COMBINABILI CON I NUOVI ERPICI ROTANTI HR E I PREPARATORI A DISCHI CD

Combinata Sitera e erpice rotante HR 3020.

 

La nuova gamma Sitera è dotata di un attacco brevettato per lo sgancio rapido dedicato ai nuovi erpici rotanti serie HR 1020, 1030 e 1040 – progettati per lavorare con queste seminatrici  e con la serie Venta –, disponibili nelle larghezze di 3, 3,50 e 4 metri e adatti a trattori fino a 300 cavalli.

Combinata Sitera e preparatore a dischi CD 3020.

 

Per le semine ad alta velocità (fino a 15 chilometri orari) su terreni leggeri e in presenza di residui vegetali, Kuhn propone anche il nuovo preparatore a dischi CD serie 1020, con larghezze di lavoro di 3 e 3,5 metri.

Lo strumento CD dispone di un elevato numero di dischi (24 e 28 rispettivamente) che consentono di realizzare una preparazione fine del letto di semina ottenendo un ottimo livellamento.

 

REGOLAZIONI ADATTE ALLE VARIE TIPOLOGIE DI APPEZZAMENTI

Le combinate HR/Sitera possono essere equipaggiate con un sistema di regolazione idraulica continua della profondità di lavoro e sono inoltre dotate di una nuovissima barra livellatrice che, oltre a poter essere regolata sia manualmente sia idraulicamente in maniera continua dalla cabina, dispone anche di una regolazione dell’inclinazione, per compiere un lavoro più o meno aggressivo in funzione del risultato desiderato. Quest’ultima è fissata al telaio del rullo, in modo che la posizione e la regolazione siano indipendenti dalle regolazioni della profondità di lavoro dell’erpice.

Queste nuove combinate sono compatibili con il nuovo rullo di grande diametro Megapacker (590 mm),con il rullo Steelliner (550 mm), il rullo Maxipacker (535 mm) ed il Packliner (592 mm).

 

SEMINATRICE PNEUMATICA COMBINATA PIEGHEVOLE BTFR 6030 + HR 6040 RCS

Un’altra interessante novità è costituita dalla seminatrice pneumatica pieghevole BTFR 6030 abbinata all’erpice rotante HR 6040 RCS (larghezza di lavoro di 6 metri) e provvista dell’elemento di semina Kuhn Seedflex montato su parallelogramma per il controllo della profondità, regolabile idraulicamente, nonché dotato di ruota di compattamento.

Lo sfalsamento di 41 millimetri e il disco di grande diametro (35 centimetri) assicurano un’elevata qualità di semina anche in condizioni di bagnato o terreno pesante.

 

GRANDE FACILITÀ DI REGOLAZIONE CON LA NUOVA VALVOLA VISTAFLOW

La nuova valvola tramline intelligente Vistaflow monitora il passaggio dei semi all’interno dei tubi permettendo qualsiasi ritmo di tramline, anche nel caso in cui le larghezze di semina, concimazione o irrorazione non siano compatibili.

Da segnalare anche il motore elettrico incluso nel dosatore volumetrico Venta che permette di variare il dosaggio durante la guida.

 

COMPATIBILE CON LA TRAMOGGIA FRONTALE TF 1512

La seminatrice BTFR 6030 è compatibile con l’erpice rotante HR 6040 RCS, adatto per trattori fino a 460 cavalli, e con la tramoggia frontale TF 1512.

La profondità di lavoro e la barra livellatrice dell’HR 6040 RCS possono essere regolate idraulicamente. Per una maggiore flessibilità, è anche possibile rimuovere la barra di semina e utilizzare l’erpice rotante per la preparazione del letto di semina.

La tramoggia frontale TF 1512 – contenente un volume di 1.500 litri  (aumentabile fino a 2.000 litri), per un’elevata autonomia – è Isobus compatibile e può essere controllata mediante il terminale CCI o il terminale Isobus del trattore.

Anche la BTFR 6030 può essere abbinata a differenti tipologie di rulli: Megapacker, rullo assolcatore Steelliner e  Maxipacker.

 

MAXIMA 3 E AD AZIONAMENTO ELETTRICO: DOSE DI SEME VARIABILE FILA PER FILA

Conclude la carrellata di nuove seminatrici messe in mostra da Kuhn per la preview di Agritechnica la Maxima 3 E (E sta per elettrica), in grado di variare la dose di semina fila per fila e di modulare automaticamente il numero di semi in base alla mappa di prescrizione dell’appezzamento, caricata sul terminale Isobus.

 

RISPARMIO DI SEMENTE E RESE MIGLIORI

Abbinata all’interruzione automatica delle file (section control), la modulazione della dose in base al tipo di terreno permette un risparmio di semi pari al 2-3 per cento.

La semina a rateo variabile può generare una resa supplementare che va dal 5 all’ 8 per cento, in base alle disomogeneità del terreno.

La modulazione della dose di semi fila per fila sulla Maxima elettrica è molto semplice, in quanto tutte le regolazioni sono eseguibili dalla cabina, tramite il terminale Isobus. Il cambiamento di densità avviene automaticamente, in base alla mappa di prescrizione.

 

© Barbara Mengozzi

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