Kuhn: Maxima 3 e Kosma, soluzioni differenziate per la semina di precisione

Attrezzature 28/01/2021 -

Declinata, ancora una volta secondo lo stile e il tratto tipico di Kuhn, all’insegna dei massimi livelli di professionalità e specializzazione, l’offerta del gruppo francese in ambito di seminatrici di precisione riesce oggi a coprire le esigenze di un target di utilizzatori sempre più vasto.

E questo grazie ad un’ampia scelta di caratteristiche funzionali ad una semina ottimale, quali la tipologia di preparazione del terreno, la velocità di semina, il trattore impiegabile e, in primo luogo, l’elemento di semina adeguato per le singole necessità.

 

MAXIMA 3: ANCORA UN PASSO AVANTI CON LA TERZA GENERAZIONE

 

Una eloquente dimostrazione di tutto ciò viene fornita dai due modelli di punta con cui oggi Kuhn è presente sul mercato della semina di precisione, Maxima 3 e la nuovissima Kosma, che incarnano appunto due soluzioni in grado di rispondere al meglio alle istanze espresse da diverse fasce di utenza.

Con Maxima 3 si è al cospetto della terza generazione di una apprezzata linea di seminatrici pneumatiche progettata in sintonia con i principi di precision farming ed in vista di una perfetta uniformità di semina, risultando inoltre particolarmente indicata per la semina su terreno minimamente lavorato.

Una linea da sempre contraddistinta da elevati standard di robustezza, affidabilità e precisione, requisiti che sulla innovativa ed efficiente Maxima 3 hanno raggiunto nuovi più avanzati livelli, con il valore aggiunto di una sempre più alta velocità operativa, della semplicità di regolazione e della presenza di una elettronica marcatamente evoluta.

 

MASSIMA VERSATILITÀ, PER TUTTE LE SITUAZIONI

Adatta a trattori di qualsiasi potenza ed articolata, al fine di soddisfare praticamente ogni esigenza di semina monogerme, in dodici modelli da 6 a 12 file che permettono di seminare tra i 37,5 e gli 80 centimetri, oltre a poter disporre di una ampia rosa di attrezzature opzionali – in modo da riuscire ad allestire soluzioni idonee alle diverse condizioni del terreno e alle varie esigenze colturali – Maxima 3 si segnala dunque per la sua spiccata versatilità.

La gamma si suddivide infatti nei modelli telescopici TS, TD e TDL, a doppia larghezza, nei modelli ad interfila variabile (in pochi minuti) TI e TIM e nel modello TRR con telaio trainato, dotato della soluzione Stabidrive capace di garantire una elevatissima stabilità nel trasporto su strada, nelle manovre a fine campo e nelle semine in pendenza.

A questi si aggiungono poi i modelli R, RX, RXL e RT, versioni ripiegabili della gamma caratterizzate da notevoli larghezze di lavoro che vengono ridotte a 3 metri per il trasporto su strada.

Ampia infine la scelta di tramogge fertilizzanti o di microgranulatori che possono essere montati sulle seminatrici Maxima 3 per venire incontro a tutte le situazioni di semina.

 

ELEVATA ROBUSTEZZA ED AFFIDABILITÀ E MAGGIORE VELOCITÀ ALLA SEMINA

È sicuramente la robustezza complessiva dell’attrezzatura una delle prerogative di maggiore spicco dell’ultima generazione di seminatrici pneumatiche di precisione Maxima proposta dal gruppo francese, a partire dalla solidità dall’elemento di semina – rafforzato dal parallelogramma in pezzi fusi – fino all’interratore per la fertilizzazione e all’intera piastra dell’elemento, entrambi modificati in vista di una maggiore resistenza e durata.

E il fulcro dell’alto tasso di innovazione vantato da Maxima 3 risiede proprio nel suo nuovo elemento di semina, frutto di importanti evoluzioni messe a punto in casa Kuhn che hanno consentito un miglioramento della selezione e dell’espulsione del seme, così da assicurare una rimarchevole precisione di semina a velocità che, dai quattro, toccano i dieci chilometri orari.

 

PERFETTO POSIZIONAMENTO DEL SEME A UNA PROFONDITÀ CONTROLLATA, CON REGOLAZIONI SEMPLICI E RAPIDE

Si tratta di un elemento di semina (peso: 120 chilogrammi) in grado di offrire una ottimale stabilità associata ad una profondità di semina molto uniforme, complice un potenziato e migliorato sistema di interramento: la pressione di interramento, di semplice regolazione senza ausilio di attrezzi in quattro diverse posizioni, raggiunge i 180 chilogrammi sul disco, con un’unica molla che permette di stabilizzare la posizione dell’elemento e garantisce una migliore collocazione del seme.

E ad un perfetto posizionamento del seme contribuisce, inoltre, il fatto che il suo punto di caduta coincide con il punto in cui le ruote di guida toccano il terreno.

 

DISTRIBUZIONE E CHIUSURA DEL SOLCO OTTIMIZZATE

Anche la distribuzione risulta migliorata, grazie al rinnovato dosatore dell’elemento di semina di Maxima 3 che, mediante una turbina deputata a creare una depressione sul disco di semina, consente una selezione ottimizzata con un rilascio preciso della semente. Allo scopo di garantire una selezione impeccabile del seme, poi, i dischi dell’elemento presentano numerosi fori.

L’elemento di semina Maxima 3, inoltre, può essere equipaggiato con le ruote di chiusura Kuhn V-MAX, che permettono una perfetta chiusura del solco. Il punto di articolazione avanzato, la capacità di appoggio incrementata e la regolazione dell’angolazione semplificata garantiscono un ottimale contatto seme-suolo, in favore di un’emergenza rapida e omogenea.

 

DUE INTERFACCE DIVERSE SULLO STESSO SCHERMO CON IL TERMINALE ISOBUS CCI 1200

Più elevate prestazioni, in termini di migliore visibilità in diverse condizioni di luce e maggiore flessibilità, sono poi garantite dal nuovo terminale Isobus CCI 800 e 1200, con il suo ampio display touchscreen antiriflesso da 8 e da 12,1 pollici rispettivamente idoneo a permettere la chiara visualizzazione simultanea di molteplici informazioni essenziali per l’operatore che, grazie alla funzionalità multi-touch dello schermo, può navigare in modo intuitivo tra i menu e le selezioni proprio come è abituato ad agire con gli smartphone.

Questo nuovo terminale rappresenta però una novità sul mercato soprattutto in quanto, in virtù delle sue grandi dimensioni, vanta la prerogativa esclusiva di offrire la possibilità di visualizzare in contemporanea due schermate diverse sullo stesso schermo.

Si può quindi, eliminando la necessità di accogliere vari monitor in cabina a tutto vantaggio del risparmio in spazio e costi, visionare la schermata di lavoro e gestire simultaneamente due macchine Isobus, vedi, ad esempio, la seminatrice di precisione Maxima 3 combinata con la nuova tramoggia frontale TF 1512 per la distribuzione del concime.

 

KOSMA, NEL SEGNO DELLA LEGGEREZZA, SU TERRENO PREPARATO

 

Pur soddisfacendo le esigenze di una gran parte degli utilizzatori di seminatrici di precisione, Maxima 3 non offre una risposta altrettanto valida per altre categorie di esigenze.

Così, derivata da un nuovo progetto di semina sviluppato dalla casa di Saverne sulla scorta degli input ricevuti dagli agricoltori, a completare la gamma di seminatrici di precisione proposta da Kuhn è di recente arrivata l’inedita Kosma, che rappresenta una soluzione in grado di coniugare al meglio caratteristiche di leggerezza, efficienza ed economia con elevate e puntuali prestazioni, rivelandosi ideale per la semina convenzionale su terreni finemente preparati e quindi per colture esigenti che richiedono una preparazione del letto di semina molto accurata (barbabietola e colture orticole estensive, ad esempio).

E risultando pertanto particolarmente indicata, per merito della sua polivalenza, anche per la semina primaverile di piccoli semi come barbabietola, appunto, e cicoria. Il tutto con velocità di semina che toccano gli otto chilometri orari.

Gli elementi fondamentali sono mutuati dall’innovativa serie di seminatrici pneumatiche Maxima 3, ma nel caso della nuova Kosma la parola chiave è maggiore leggerezza.

 

Il fatto di beneficiare di un peso inferiore rispetto a quello delle Maxima 3, prerogativa abbinata ad un intelligente design, si traduce per l’ultima nata tra le seminatrici di precisione di casa Kuhn in un ottimo rapporto prezzo-prestazioni, proprio grazie ai suoi telai leggeri e alla bassa trazione associata ad un buon flusso di lavoro.

Tuttavia la nuova seminatrice garantisce la stessa efficienza e la stessa precisione di semina in condizioni di terreno preparato offerte dalla Maxima 3 e risulta idonea, per merito della sua robustezza, a soddisfare le esigenze sia dei piccoli sia dei grandi agricoltori.

 

RIDOTTA RICHIESTA DI POTENZA

Studiato per ottimizzare il peso, il nuovo elemento di semina lanciato da Kuhn per equipaggiare queste seminatrici di precisione, vale a dire l’unità Kosma, trova il suo tratto saliente nella capacità di combinare in modo ottimale, come detto, la leggerezza con la precisione di semina della Maxima 3.

E la sua leggerezza comporta un bisogno di potenza decisamente contenuto. Con un peso a vuoto inferiore a 95 chilogrammi (ovvero 25 chilogrammi in meno rispetto a quello della sorella maggiore Maxima 3), infatti, l’elemento Kosma, grazie ai telai appositamente progettati, si avvale di una incrementata capacità di sollevamento (maggiorata del 20-30 per cento rispetto a quella del telaio Maxima 3 con equipaggiamento equivalente), avvicinando il baricentro al trattore.

Ne consegue l’utilizzo di trattori a quattro cilindri di potenza più modesta (tra i 100 e i 150 cavalli) con poca zavorra, il che determina una riduzione del compattamento del suolo durante le operazioni di semina, un risparmio di carburante ed una emergenza uniforme.

 

STABILITÀ GARANTITA

 

 

Il sistema di interramento dell’elemento Kosma si caratterizza anche per la sua facile adattabilità e per l’efficiente controllo della profondità, semplice e senza bisogno di attrezzi, che consente mediante una molla di aggiungere 12,5 o 25 chilogrammi di carico supplementare, permettendo una buona penetrazione del suolo e una semina stabile in terreni soffiati in terra ben preparata.

Grazie alle opzioni anteriori e al rullo pressore, poi, è possibile adeguare la configurazione alle condizioni di semina (con un massimo di 120 chilogrammi di pressione al suolo).

Al pari di Maxima 3, Kosma è provvista di due ruote di profondità che assicurano una profondità di semina costante in vista di una germinazione ottimale e di una unità di distribuzione con spaziatura dei semi molto precisa (ma anche la tramoggia proviene da Maxima 3).

 

DOTAZIONE ELETTRONICA DECLINATA IN TRE TERMINALI

Sul versante della dotazione elettronica, poi, Kuhn offre tre diversi livelli di equipaggiamento sulla sua nuova gamma di seminatrici di precisione Kosma: il nuovo terminale KSM 30, caratterizzato da grande semplicità, il terminale KSM 548 e il terminale Isobus CCI 800 o CCI 1200: già visto, quest’ultimo, sulla Maxima 3 e munito dell’ampio display touchscreen antiriflesso da 12,1 pollici idoneo a consentire la chiara visualizzazione simultanea di molteplici informazioni essenziali per l’operatore.

 

DISPONIBILE NELLE VERSIONI M (TELAIO FISSO), TS E TD (TELAIO TELESCOPICO A 6 FILE), E R (TELAIO RIPIEGHEVOLE, A 8 O 12 FILE)

La nuova gamma Kosma è disponibile nelle versioni M (con telaio fisso), destinata alle aziende con stalle e a indirizzo colturale misto, TS e TD (telaio telescopico, nelle foto sopra e sotto), nella versione a 6 file, adatta ai contoterzisti, e R (telaio ripieghevole), a 8 o 12 file, per le aziende di grandi dimensioni.

Offerta nei modelli a 4, 6 e 8 file, con spaziatura da 37,5 a 80 centimetri, la seminatrice Kosma M è equipaggiata di telaio a barra singola che offre stabilità e rigidità ottimali per la semina di mais e girasole.

Il suo peso contenuto e l’accoppiamento compatto consentono inoltre di limitare lo sbalzo, favorendo al contempo una contenuta compattazione del suolo, soprattutto in terreni leggeri e molto soffiati. Viene fornita con due distributori per fertilizzante da 260 litri oppure con uno da 950 litri per depositare il concime alla giusta profondità.

Dotata di un telaio semplice e robusto e di una tramoggia per il concime da 950 litri associata ad assolcatori a disco, anche la Kosma TD, grazie al peso ridotto (1.180 chilogrammi, ovvero il 18 per cento in meno rispetto ad una Maxima 3 TD) e al montaggio compatto, limita lo sbalzo e riesce a contenere la compattazione del suolo, specialmente in presenza di terreni leggeri e poco portanti.

 

Il nuovo telaio pieghevole di peso limitato della Kosma R (nella foto sopra) (più leggera di 300 chilogrammi in confronto ad una Maxima 3 R) rende ideale sia per semina della barbabietola da zucchero sia per quella di colture orticole o colza la nuova seminatrice di precisione lanciata da Kuhn, con larghezza di lavoro di 6 metri e proposta, come detto, in versione a 8 file per la semina di mais o a 12 file, con interfila di 45 o 50 centimetri.

 

MAXIMA 3 E KOSMA: AZIONAMENTO ELETTRICO A RICHIESTA, IN LINEA CON L’AGRICOLTURA DI PRECISIONE, E ACCESSO ALLE AGEVOLAZIONI PREVISTE

Tra le innovazioni di spicco presenti sulle nuove generazioni di seminatrici pneumatiche monogerme di casa Kuhn, rappresentate dalla Maxima 3 e dalla Kosma, si evidenzia anche la disponibilità di versioni dotate di trasmissione ad azionamento elettrico, allo scopo di soddisfare i requisiti dell’agricoltura di precisione.

Numerosi i vantaggi offerti da queste versioni, a partire dalla possibilità di modulazione della dose fila per fila in relazione alla velocità di semina e di controllo della densità di semina, come pure di regolazione del dosaggio dei semi, direttamente dalla cabina del trattore, in favore di una più rapida esecuzione e di un comfort di utilizzo ottimale.

 

La soluzione elettrica consente inoltre di gestire la seminatrice in totale semplicità con le soluzioni Isobus, permettendo un controllo automatico delle sezioni attraverso il GPS, allo scopo di evitare sovrapposizioni e migliorare le rese. In questo caso l’esclusione automatica delle file seminate viene facilitata ed eseguita tramite l’arresto del motore su ogni fila, che avviene in modo reattivo e senza perdite di seme, con risparmio non indifferente sui costi di semina.

Altro aspetto importante correlato a Maxima 3 e Kosma in versione elettrica è la possibilità di beneficiare, in caso di loro acquisto, delle agevolazioni in termini di Credito di Imposta introdotte in un’ottica di Agricoltura 4.0  dalla legge di Bilancio del 2020 e successivamente rinnovate dal nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 fino al giugno del 2023.

 

 
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