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Kuhn: nuove seminatrici pneumatiche Maxima 3, precisione al quadrato

By at Marzo 31, 2020 | 19:08 | Print

Kuhn: nuove seminatrici pneumatiche Maxima 3, precisione al quadrato

Elevati standard di robustezza, affidabilità e precisione rappresentano da sempre i requisiti di punta della accreditata linea di seminatrici pneumatiche Maxima firmata Kuhn, concepita all’insegna dei principi di precision farming ed in vista di una ottimale  uniformità di semina, fattore essenziale per la massima produttività del mais, oltre a risultare particolarmente indicata per la semina su terreno minimamente lavorato.

 

DODICI MODELLI DA 6 A 12 FILE, PER TUTTE LE ESIGENZE

Ma oggi tali requisiti, associati a sempre più alta velocità operativa, semplicità di regolazione e presenza di una elettronica marcatamente evoluta, hanno raggiunto nuovi più avanzati livelli sulla terza generazione di queste seminatrici di precisione: l’innovativa ed efficiente gamma Maxima 3, adatta a trattori di qualsiasi potenza e declinata, al fine di soddisfare praticamente ogni esigenza di semina monogerme, in dodici modelli da 6 a 12 file che permettono di seminare tra i 45 e gli 80 centimetri, oltre a poter disporre di una ampia rosa di attrezzature opzionali, in modo da riuscire ad allestire soluzioni idonee alle diverse condizioni del terreno e alle varie esigenze colturali.

La gamma si articola dunque nei modelli telescopici TD e TDL, a doppia larghezza, nei modelli ad interfila variabile (in pochi minuti) TI e TIM e nel modello TRR con telaio trainato, dotato della soluzione Stabidrive capace di garantire una elevatissina stabilità nel trasporto su strada, nelle manovre a fine campo e nelle semine in pendenza.

A questi si aggiungono poi i modelli R, RX, RXL e RT, versioni ripiegabili della gamma caratterizzate da notevoli larghezze di lavoro che vengono ridotte a 3 metri per il trasporto su strada.

Ampia infine la scelta di tramogge fertilizzanti o di microgranulatori che possono essere montati sulle seminatrici Maxima 3 per venire incontro a tutte le situazioni di semina.

 

AFFIDABILITÀ E DURATA MIGLIORATE

Tra le prerogative maggiormente enfatizzate sull’ultima generazione di seminatrici pneumatiche di precisione proposta dal gruppo francese si segnala indubbiamente la robustezza complessiva dell’attrezzatura, a partire dall’elemento di semina – rafforzato dal parallelogramma in pezzi fusi – fino all’interratore per la fertilizzazione e all’intera piastra dell’elemento, entrambi modificati in vista di una maggiore resistenza e durata.

 

NUOVO ELEMENTO DI SEMINA, PER UNA PRECISIONE OTTIMALE FINO A 10 CHILOMETRI ORARI

Ma il fulcro dell’alto tasso di innovazione vantato da Maxima 3 risiede proprio nel suo nuovo elemento di semina (due dettagli nelle foto sopra e sotto), frutto di importanti evoluzioni messe a punto in casa Kuhn che hanno consentito un miglioramento della selezione e dell’espulsione del seme, così da assicurare una rimarchevole precisione di semina a velocità che toccano i 10 chilometri orari.

Si tratta di un elemento di semina in grado di offrire una ottimale stabilità associata ad una profondità di semina molto uniforme, complice un potenziato e migliorato sistema di interramento.

La pressione di interramento, di semplice regolazione senza ausilio di attrezzi in quattro diverse posizioni, raggiunge i 180 chilogrammi sul disco, con un’unica molla che permette di stabilizzare la posizione dell’elemento e garantisce una migliore collocazione del seme.

E ad un perfetto posizionamento del seme contribuisce, inoltre, il fatto che il suo punto di caduta coincide con il punto in cui le ruote di guida toccano il terreno.

Migliorata anche la distribuzione, grazie al rinnovato dosatore dell’elemento di semina di Maxima 3 che, mediante una turbina deputata a creare una depressione sul disco di semina, consente una selezione ottimizzata con un rilascio preciso della semente. Allo scopo di garantire una selezione impeccabile del seme, poi, i dischi dell’elemento presentano numerosi fori.

L’elemento di semina Maxima 3, inoltre, può essere equipaggiato con le ruote di chiusura Kuhn V-MAX, che permettono una perfetta chiusura del solco. Il punto di articolazione avanzato, la capacità di appoggio incrementata e la regolazione dell’angolazione semplificata garantiscono un ottimale contatto seme-suolo, in favore di un’emergenza rapida e omogenea.

 

REGOLAZIONI  SEMPLICI E INTUITIVE

Ulteriore tratto distintivo della nuova gamma Maxima 3 è rappresentato, come accennato, dalle sue regolazioni semplici e intuitive.

Al fine di facilitare l’utilizzo e la manutenzione dell’elemento di semina, pertanto, non solo la regolazione della pressione di interramento, ma anche quelle, tra l’altro, dello sparti-residui e della ruota di profondità, vengono eseguite senza ricorso a strumenti, con comodità e rapidità maggiori.

 

MAXIMA 3 ELECTRIC DRIVE, INNOVATIVA VERSIONE AD AZIONAMENTO ELETTRICO

Tra le innovazioni di spicco presenti sulla nuova generazione di seminatrici pneumatiche monogerme di casa Kuhn si segnala anche la disponibilità di versioni dotate di trasmissione ad azionamento elettrico, fornito sull’intera gamma portata.

 

CONTROLLO DELLA POPOLAZIONE DI SEMINA DIRETTAMENTE DALLA CABINA

Sono numerosi i vantaggi offerti dalla nuova Maxima 3 Electric Drive, a partire dalla possibilità di regolazione delle dosi di semina per ettaro e di controllo della densità di semina direttamente dalla cabina, in favore di una più rapida esecuzione e di un comfort di utilizzo ottimale.

Oltre a semplificare l’uso della macchina, poi, la soluzione elettrica, grazie alla modulazione della dose di semina effettuata evitando lo slittamento delle ruote motrici della seminatrice legato alle condizioni del suolo, garantisce una maggiore precisione nel pieno rispetto della quantità di seme per ettaro.

Anche la manutenzione della macchina viene ridotta, sia a breve termine, con una minore lubrificazione stagionale, sia a lungo termine, con un numero inferiore di pezzi soggetti ad usura.

 

GESTIONE IN AUTOMATICO DELLE SEZIONI TRAMITE GPS, PER EVITARE SOVRAPPOSIZIONI

La trasmissione elettrica consente inoltre di gestire la seminatrice in totale semplicità con le soluzioni Isobus, permettendo un controllo automatico delle sezioni attraverso il GPS, allo scopo di evitare sovrapposizioni e migliorare le rese (il loro aumento medio con la modulazione della dose di semina, asserisce il costruttore, si attesta nell’ordine del 3 per cento).

In questo caso l’esclusione automatica delle file seminate viene facilitata ed eseguita tramite l’arresto del motore su ogni fila, che avviene in modo reattivo e senza perdite di seme, con risparmio non indifferente sui costi di semina.

 

MIGLIORE VISIBILITÀ E MAGGIORE FLESSIBILITÀ CON IL NUOVO TERMINALE ISOBUS CCI 1200 TOUCHSCREEN

A garantire più elevate prestazioni, in termini di migliore visibilità in diverse condizioni di luce e maggiore flessibilità, provvede il nuovo terminale Isobus CCI 1200, con il suo ampio display touchscreen antiriflesso da 12,1 pollici che permette la chiara visualizzazione simultanea di molteplici informazioni essenziali per l’operatore che, grazie alla funzionalità multi-touch dello schermo, può navigare in modo intuitivo tra i menu e le selezioni proprio come è abituato ad agire con gli smartphone.

 

ACCESSO DIRETTO AL VIDEO

Collegando una fotocamera al terminale CCI 1200, inoltre, è possibile seguire dal vivo il lavoro della macchina Isobus compatibile, mantenendo facilmente il controllo sulla panoramica della sua operatività senza dover scendere dal trattore e conservando al contempo la visualizzazione dei dati chiave di lavoro.

 

VISUALIZZAZIONE SIMULTANEA DI DUE MACCHINE ISOBUS SULLO STESSO SCHERMO

Ma questo nuovo terminale rappresenta una novità sul mercato soprattutto in quanto, in virtù delle sue grandi dimensioni, vanta la prerogativa esclusiva di offrire la possibilità di visualizzare in contemporanea due schermate diverse sullo stesso schermo.

Si può quindi, eliminando la necessità di accogliere vari monitor in cabina a tutto vantaggio del risparmio in spazio e costi, visionare la schermata di lavoro e gestire simultaneamente due macchine Isobus, vedi, ad esempio, la seminatrice di precisione Maxima 3 combinata con la nuova tramoggia frontale TF 1512 per la distribuzione del concime.

 

TF1512: UNA SOLA TRAMOGGIA ASSOLVE A DIVERSE FUNZIONI: SEMINA, CONCIMAZIONE O SEMINA DI COVER CROP

Una combinazione, quella tra Maxima 3 e tramoggia frontale TF 1512, che rappresenta un ulteriore importante traguardo raggiunto in casa Kuhn, grazie alla possibilità di disporre di una tramoggia in grado di assolvere da sola a diverse funzioni: semina, concimazione o semina di cover crop.

L’esecuzione del dosaggio spetta al dosatore a scanalature volumetriche Venta azionato elettronicamente – capace di distribuire sia seme sia concime senza alcun equipaggiamento supplementare – che consente la modulazione della dose durante il lavoro, in maniera manuale o in base a mappe di prescrizione.

Disponibile con le due capacità di 1.500 e 2.000 litri, la nuova tramoggia frontale TF 1512 viene proposta dal gruppo di Saverne nelle versioni Quantron 52 e Isobus (certificata AEF per le funzioni UT, TC Bas e TC SC), con o senza terminale.

Ed in linea con uno dei cardini della filosofia costruttiva di Kuhn, anche in questo caso le regolazioni sono state semplificate al massimo, aggiungendo un tasto di calibrazione vicino al dosatore che permette di avviare la sequenza di prova di portata senza necessità di salire nella cabina del trattore, in nome del risparmio di tempo e del maggiore comfort operativo.

Sempre guardando alla comodità del lavoro, sono stati previsti anche scomparti laterali portaoggetti, dove poter riporre, tra l’altro, la sacca per la calibratura.

 

ABBINABILE A UN TELAIO ANTERIORE CON RUOTE O AD UN TELAIO DI SUPPORTO

Al fine di adattarsi alle differenti condizioni di impiego, inoltre, la nuova TF 1512 può essere abbinata ad un telaio anteriore con ruote, per consolidare il terreno tra le ruote del trattore, come pure ad un telaio di supporto destinato agli utilizzi per i quali non è necessario alcun compattamento del suolo (in entrambi i casi è possibile aggiungere zavorre supplementari allo scopo di migliorare l’equilibrio dell’insieme trattore-attrezzo).

 

 
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