MENU

Kuhn: nuove soluzioni per la lavorazione del terreno

By at giugno 5, 2018 | 15:41 | Print

Kuhn: nuove soluzioni per la lavorazione del terreno

Rendimento e affidabilità, ma soprattutto polivalenza, rappresentano i requisiti chiave degli strumenti destinati ad imporsi più che mai in futuro sul mercato delle attrezzature agricole, nello specifico quelle per la lavorazione del terreno.

Lo sostiene con sempre maggiore convinzione Kuhn dall’alto del suo status di costruttore capace di mettere a disposizione degli utilizzatori finali una gamma completa di soluzioni per la preparazione del terreno idonea a supportare ogni genere di scelta agronomica, comprese precision farming, agricoltura sostenibile e conservativa.

 

AGRICOLTURA CONSERVATIVA IN PRIMO PIANO

Performer 4000.

 

Un ambito, quello delle tecniche agronomiche di agricoltura conservativa, che vede coinvolto ormai da lungo tempo il gruppo francese, forte di una crescente specializzazione anche in questo campo e animato negli ultimi anni da una chiara volontà ad investire in misura sempre più consistente in macchine dedicate, appunto, all’agricoltura conservativa.

Optimer XL 300.

 

Una intensificata attenzione – che procede anche nell’ottica di fornire agli agricoltori un supporto nell’individuazione delle attrezzature per la preparazione del terreno con tecniche di minima lavorazione più adeguate in vista dei cruciali obiettivi di riduzione dei costi colturali e ottimizzazione delle rese produttive associati alla salvaguardia del suolo – perfettamente in linea, peraltro, con quanto contemplato dai Piani regionali di sviluppo rurale (Psr) italiani 2014-2020 in termini di incentivi economici riconosciuti agli agricoltori intenzionati ad introdurre in azienda i nuovi sistemi di gestione del terreno.

Risultato: Kuhn, all’insegna delle sue strategiche linee guida enunciabili in competitività, innovazione e sostenibilità, può oggi far conto su un ampio ventaglio di soluzioni al top della modernità, in grado di offrire puntuali e flessibili risposte alle esigenze delle lavorazioni conservative, che le assegnano un ruolo di primo piano in tale segmento.

 

COLTIVATORE A DENTI CULTIMER, NEL SEGNO DELLA POLIVALENZA

Cultimer M 300.

 

Ed è proprio la polivalenza la prerogativa clou di quella che resta una delle proposte più interessanti firmate Kuhn sul fronte della minima lavorazione, vale a dire il coltivatore a denti Cultimer M e L: una attrezzatura di nuova generazione che riesce a coniugare in modo ottimale doti di efficienza, robustezza, semplicità e durata con una flessibilità davvero degna di nota, risultando indicato sia per la lavorazione delle stoppie sia per i lavori di dissodatura più energici, rispettando al massimo la struttura del suolo e contenendo i fenomeni erosivi.

 

LARGHEZZE DI LAVORO DA 3 A SEI METRI, IN VERSIONE PORTATA E TRAINATA

Cultimer L 300.

 

L’eclettico coltivatore di casa Kuhn, in primo luogo, viene offerto in molteplici versioni per larghezze operative che spaziano dai 3 ai 6 metri: il nuovo Cultimer M 100, caratterizzato da due file di denti e larghezza di lavoro di 3 tre metri, abbinabile a trattori con potenze comprese tra 75 e 135 cavalli; la gamma portata Cultimer L 100, in variante fissa e pieghevole, dotata di tre file di denti e disponibile con larghezze di lavoro di 3 e 3,5 metri (fissi) e di 4 e 5 metri (ripiegabili), adatta per trattori da 120 a 300 cavalli; la gamma trainata Cultimer L 1000, equipaggiata di tre file di denti e da 4. 5 e 6 metri di larghezza di lavoro, per trattori con potenze che vanno da 160 a 420 cavalli.

 

IN GRADO DI EFFETTUARE NUMEROSE TIPOLOGIE DI LAVORAZIONE DEL SUOLO

Cultimer L 5000.

 

Decisamente ampio, poi, lo spettro di impieghi consentito da Cultimer: è possibile infatti effettuare una lavorazione superficiale (3-7 centimetri) e preparare adeguatamente il letto di semina, come pure lavorare il terreno per incorporare i residui colturali fino ad una profondità di 7-15 centimetri, così da mantenere la sostanza organica nello strato più superficiale.

Ma è altrettanto possibile eseguire una lavorazione più profonda del suolo, in sostituzione dell’aratura, e fessurare in profondità per migliorare l’infiltrazione dell’acqua utilizzando minore potenza e, pertanto, risparmiando sui consumi di combustibile.

 

TRE AZIONI IN UN SOLO PASSAGGIO

Perfettamente in grado di adattarsi a qualunque tipologia di terreno, con ancore stabili durante la lavorazione, Cultimer è frutto di un concept costruttivo basato sulla combinazione di più elementi al fine di garantire, praticamente, ben tre azioni in un solo passaggio (miscelazione, livellamento, consolidamento).

Merito, tutto questo, delle file di denti allineati (che permettono di eseguire la fessurazione e la miscelazione del terreno facilitando il passaggio dei residui), associati a dischi di livellamento (nella foto sotto) montati su supporto ad elastomero per assorbire gli urti (muniti di mozzo esente da manutenzione) e al rullo deputato alla compressione del suolo e al controllo della profondità di lavoro.

Per quanto riguarda il livellamento, una valida ed economica alternativa per terreni leggeri e a medio impasto è rappresentata, su Cultimer M 100 e Cultimer L 100, dall’erpice livellatore.

Le ancore a denti a profilo ricurvo e i relativi deflettori a spirale, poi, favoriscono la omogenea lavorazione dell’intera superficie del terreno, rendendo questa attrezzatura ideale per una buona miscelazione terra/paglia.

 

AMPIO SPAZIO SOTTO IL TELAIO, PER UN USO IN TUTTE LE CONDIZIONI

Va inoltre segnalata la capacità di questi coltivatori di lavorare in presenza di qualsiasi tipologia e quantità di residui colturali in superficie, inclusi gli stocchi del mais da granella, grazie all’importante luce libera da terra del telaio (85 centimetri) e ad una distanza tra le file di denti pari a 70 centimetri che permettono di incorporare al suolo i residui senza pericolo di bloccaggio.

 

UNA VASTA GAMMA DI RULLI, PER UN EFFICACE CONSOLIDAMENTO

Ad assicurare al Cultimer una ulteriore versatilità di utilizzo provvede la disponibilità di una vasta gamma di rulli specifici, studiati da Kuhn per adattarsi ad ogni tipologia di suolo: si va dal T-Ring (dal diametro di 600 millimetri, aggressivo su zolle e residui e particolarmente indicato per i terreni limosi) e dal versatile e resistente T-Liner (consono ai terreni umidi e sassosi) al rullo gommato Pack-Liner (ideale su terreni leggeri) e all’HD-Liner, ad elevata capacità di compressione.

 

V-LINER, PER UN AFFINAMENTO OTTIMALE

Per arrivare al nuovo rullo V-Liner che, in virtù della peculiare conformazione a V del profilo degli anelli, garantisce un livello di affinamento ottimale, creando le condizioni più idonee alla semina: esercitando una compressione di 130 chilogrammi al metro, infatti, il V-Liner consente un eccellente grado di rullatura e consolidamento, nonché un buon livellamento del terreno in condizioni di preparazione primaverile.

La possibilità di regolare gli elementi di pulizia (raschia-terra) posizionati tra gli anelli del rullo, inoltre, permette di lavorare anche in situazioni di moderata umidità e adesività.

 

STABILITÀ SUL TERRENO E SICUREZZA

Senza dimenticare che alle doti di polivalenza la serie Cultimer unisce quelle di elevata stabilità e sicurezza di impiego: grazie al robusto telaio e al nuovo sistema di sicurezza meccanico non-stop a doppia molla vengono infatti mantenuti saldamente a terra, con profondità di lavoro costante, i robusti denti, che esercitano una pressione in punta al suolo pari a circa 600 chilogrammi (scongiurando i sobbalzi in qualsiasi condizione operativa), a garanzia di un lavoro omogeneo e senza intralci anche sui terreni più difficili e al cospetto di sassi.

 

DENTI A T, CON SISTEMA A BULLONE DI SICUREZZA, PER TERRENI LEGGERI

Sui modelli Cultimer M 300 e L 100, poi, sono disponibili, quale alternativa economica adatta ai terreni leggeri e senza pietre, i denti a T con sistema a bullone di sicurezza, che assicura tra l’altro, assieme ad una rapida sostituzione, un carico di rottura sulla punta fino a 3000 chilogrammi per evitare inutili interruzioni e l’assenza dell’effetto taglio, essendo il bullone sollecitato soltanto in condizioni di tensione.

 

REGOLAZIONI SEMPLICI E RAPIDE

Dotato anche di sistema per il sollevamento parallelo, il coltivatore a denti a marchio Kuhn si rivela particolarmente semplice e veloce da regolare, senza necessità di far uso di strumenti: i dischi o l’erpice di livellamento si regolano attraverso un sistema centralizzato a manovella, mentre la profondità di lavoro, gestita tramite il livello del rullo, è regolabile per mezzo delle apposite viti o per via idraulica.

 

PUNTE AL CARBURO DI TUNGSTENO, DIECI VOLTE PIÙ RESISTENTI

Particolare punta con rivestimento al carburo di tungsteno (per Cultimer e Performer).

 

Un radicale abbattimento dei tempi e dei costi operativi, infine, è consentito dalla possibilità di impiegare le punte al carburo di tungsteno, dieci volte più resistenti rispetto alle punte standard e con intervalli di manutenzione dieci volte più lunghi.

 

clicca sulla tabella per ingrandirla

 

PERFORMER, COLTIVATORE COMBINATO PER LA MINIMA LAVORAZIONE

Performer 4000.

 

Altrettanto moderno, affidabile ed ultra-polivalente risulta il coltivatore trainato Performer, contraddistinto da equipaggiamenti tecnologicamente avanzati e dalla capacità di combinare la forza di dischi e denti per la minima lavorazione.

 

OTTIMI RISULTATI IN UN SOLO PASSAGGIO

Ne deriva una attrezzatura marcatamente multifunzionale, idonea ad offrire prestazioni agronomiche efficaci ed economiche e dedicata dal gruppo di Saverne all’esecuzione di tecniche “One Pass”, ovvero alla lavorazione del suolo, da superficiale a profonda (triturazione, miscelazione e fessurazione, livellamento e consolidamento), realizzata in un solo passaggio dopo il raccolto.

Performer 7000 con seminatrice SH 600 da cover crops.

 

Ideale, quindi, per le aziende agricole che debbono fare i conti con finestre di lavoro molto brevi e pertanto con l’esigenza di preparare il terreno in profondità nel minor tempo possibile.

 

LARGHEZZE DI LAVORO DA 3 A 7 METRI

Performer 3000.

 

Una gamma, la Performer, disponibile con larghezze operative di 4, 5, 6 e 7 metri e adesso anche di 3 metri, grazie all’arrivo del nuovo modello Performer 3000, adatto a trattori con potenze comprese tra 180 e 350 cavalli, che ha completato questa linea di coltivatori combinati a denti e a dischi riconfermandone tutte le tipiche caratteristiche, tali da collocarla ai vertici della versatilità.

 

DUE FILE DI DISCHI, QUATTRO FILE DI DENTI, DISCHI DI LIVELLAMENTO E RULLO

Performer dispone infatti di un timone articolato, di una doppia fila di dischi indipendenti da 510 millimetri di diametro e 6 di spessore, con profilo a piccole merlature (profondità di lavoro: 10 centimetri), di quattro file di denti (35 centimetri di profondità di lavoro), di una fila di dischi di livellamento e di un rullo per il controllo della profondità di lavorazione e il consolidamento che, ai fini di un eccellente compattamento, può avere anche un grande diametro.

Un taglio efficace dei residui e del tessuto radicale avviene attraverso i dischi e ad una miscelazione intensiva del terreno lungo l’intero profilo lavorato sono deputati i denti che, equipaggiati di una punta di fessurazione di 50 millimetri, possono svolgere anche un lavoro di ristrutturazione in profondità limitando il rivoltamento degli strati del suolo: la struttura del terreno è così conservata e la sostanza organica viene mantenuta in superficie, a tutto vantaggio di un aumento della fertilità.

 

CON PUNTE DA 80 MILLIMETRI PER ALTI RENDIMENTI

Utilizzando punte di 80 millimetri, invece, è possibile procedere ad un lavoro di miscelazione semi-profonda, accrescendo ulteriormente la versatilità dell’attrezzatura.

 

SOLO DISCHI O SOLO DENTI

Grazie all’abbinamento di dischi e denti, inoltre, possono essere eliminate tutte le specie di avventizie: le alette estirpano infatti le radici sulla larghezza dell’utensile ed amplificano l’effetto miscelazione del dente curvo.

Ma, per essere in grado di trattare ogni genere di residuo colturale, Performer può essere utilizzato anche con i soli dischi (tipo Optimer+, per un estirpamento superficiale dei residui a velocità elevata) o con i soli denti (tipo Cultimer L, per estirpamento o fessurazione del suolo), adattandosi pienamente alle varie esigenze operative.

 

SENZA RULLO PER LE LAVORAZIONI AUTUNNALI

E, per le lavorazioni autunnali delle stoppie, è possibile impiegare il coltivatore senza rullo, ed in tal caso il controllo della profondità di lavoro viene eseguito tramite le ruote di trasporto (dietro ogni ruota è posizionato un dente per evitare che vengano lasciate tracce sul terreno).

 

REGOLAZIONI IDRAULICHE, DIRETTAMENTE DAL POSTO DI GUIDA

Tutte le regolazioni sono idrauliche – compreso il ripiegamento dei corpi lavoranti, allo scopo di rientrare nella larghezza di 3 metri richiesta per il trasporto su strada senza scorta tecnica – e si effettuano direttamente dal posto di guida del trattore.

 

DUE TIPOLOGIE DI RULLO

Provvisto del sistema di sicurezza non-stop idraulico regolabile fino a 900 chilogrammi, Performer può essere equipaggiato con due tipologie di rullo: l’HD-Liner 700 dal diametro di 700 millimetri – concepito per gli impieghi più estremi (residui abbondanti, terreni collosi) e caratterizzato dall’elevato peso di 225 chilogrammi per metro lineare e dal profilo a V che garantiscono un rincalco in profondità – e il nuovo doppio rullo a U studiato per un consolidamento più superficiale, ma in grado di assicurare una notevole qualità di affinamento del terreno.

 

clicca sulla tabella per ingrandirla

 

ERPICI A DISCHI INDIPENDENTI OPTIMER+

Tra le attrezzature di punta all’interno della linea destinata da Kuhn al settore della minima lavorazione, infine, figurano indubbiamente gli erpici a dischi indipendenti della gamma Optimer+: erpici robusti e contraddistinti dalla presenza di dischi inclinati rispetto alla direzione di marcia e al suolo che conferiscono loro una elevata capacità di penetrazione, oltre a costituire una soluzione particolarmente indicata per le lavorazioni superficiali di qualità e per la gestione delle intercolture mediante tecniche di lavorazione semplificate.

 

NUOVE SERIE OPTIMER XL 100 E XL 1000, CON DISCHI DA 620 MILLIMETRI DI DIAMETRO

Optimer XL 300.

 

Oggi la gamma Optimer+ prosegue nel suo percorso di sviluppo, come dimostra il lancio da parte del gruppo francese delle nuove serie Optimer XL 100 (versione portata da 3, 3,4 e 4 metri) e Optimer XL 1000 (versione trainata da 4 e 5 metri) per trattori con potenze comprese tra 100 a 300 cavalli.

Optimer XL 5000.

La grande novità sta nei dischi di diametro maggiorato (620 millimetri), che garantiscono lavorazioni da 5 a 15 centimetri di profondità ed una penetrazione ottimale in qualsiasi condizione, grazie ai supporti indipendenti muniti di sicurezza ad elastomeri e all’ampia staffa che consentono di evitare il lavoro laterale.

 

RISCHIO DI INTASAMENTI RIDOTTO AL MINIMO

Ed i vantaggi sono rappresentati dalla possibilità di effettuare al meglio, impiegando l’Optimer XL, sia le lavorazioni superficiali o medio-profonde sia l’interramento di grandi quantità di residui (tipo mais, frumento o letame) – dal momento che questi erpici possono vantare tra i massimi punti di forza il fatto di montare un solo disco per ciascun supporto, riducendo drasticamente il rischio di intasamenti – come pure la terminazione meccanica delle cover crop.

 

MASSIMA VERSATILITÀ

Sul versante della polivalenza, poi, gli erpici a dischi indipendenti Optimer XL sanno adeguarsi alle eterogenee conformazioni degli appezzamenti per merito della loro regolazione idraulica dalla cabina del trattore, in vista di un lavoro preciso in tutta semplicità, e vengono proposti con un’ampia scelta di rulli, tra cui il nuovo doppio rullo a U, che ne consente l’adattabilità a qualsiasi tipo di terreno.

 

© riproduzione riservata
 
 

 

Sotto i riflettori , ,

Related Posts

Comments are closed.