HomeAttrezzatureKUHN: poker di soluzioni per l’irrorazione KUHN: poker di soluzioni per l’irrorazione Attrezzature 18/12/2025 - Francesco Ponti L’irrorazione è una delle operazioni più importanti e delicate da svolgere, una lavorazione che richiede precisione e attenzione per ottenere un raccolto di qualità. Ben consapevole di questa premessa, Kuhn ha sviluppato una gamma completa di irroratrici capace di adattarsi alle esigenze di ogni azienda agricola, offrendo precisione e controllo per ogni singolo ugello lungo tutta la barra. Ad Agritechnica 2025 la Casa di Saverne ha esposto alcuni modelli della sua ricca gamma a partire da due esemplari della nuova Karan – 4500 e 6000 – per proseguire con una Lexis 3800 e con una Deltis 2 abbinata all’irroratrice frontale PF. KARAN: PERFORMANCE E QUALITÀ SINO A 45 METRI DI LARGHEZZA Una delle novità Kuhn oggetto di maggiore attenzione negli ultimi mesi è stata sicuramente l’irroratrice trainata Karan, disponibile in quattro modelli con capacità dei serbatoi di 4.500, 5.200, 6.000 e 8.000 litri a fronte di barre in acciaio e alluminio da 24 a 45 metri di larghezza. Nate dopo quattro anni di studi, test e continui confronti con gli agricoltori, le Karan dispongono del sistema di riempimento del serbatoio Autoset implementato con portate da 250 a 900 litri/min, che consente di ottenere una produttività di 100 ettari/ora con il modello 6000. Le irroratrici sono dotate del sistema Eagle, che posiziona automaticamente e gestisce attivamente la barra in base alle condizioni variabili delle colture o delle topologie degli appezzamenti riscontrate frequentemente nell’irrorazione, oltre che del sistema di alzata automatica in capezzagna H-Matic. CONTROLLO INDIPENDENTE DI OGNI UGELLO CON AUTOSPRAY Le nuove Karan possono essere equipaggiate su richiesta del sistema Autospray, che permette di controllare in maniera indipendente ogni ugello, compensare la quantità di prodotto erogato in curva e lavorare con gocce di dimensioni costanti in un ampio intervallo di velocità. A seconda delle specifiche esigenze del cliente gli ugelli possono essere distanziati di 25 o 50 centimetri, con la possibilità sulle barre XEA3 di aumentare il controllo della deriva e irrorare con una precisione ancora maggiore grazie anche alla tecnologia d’irrorazione localizzata con telecamera I-Spray. Oltre al serbatoio per il prodotto, Karan Power dispone di una cisterna da 800 litri dedicata all’acqua che va ad alimentare il sistema Diluset di diluizione/lavaggio sequenziale assistito, con due ugelli rotanti a 360 gradi che assicurano un risciacquo rapido ed efficace del serbatoio principale. Le irroratrici sono dotate anche di un incorporatore di ultima generazione in grado di assorbire fino a 220 litri/min di prodotto liquido e della predisposizione per i dispositivi CTS, che permettono di trasferire il contenuto di un fusto nel serbatoio dell’irroratrice senza aprirlo. AGILITÀ E COMFORT GRAZIE ALL’ASSALE STERZANTE TRACK-MATIC E AI COMANDI IN CABINA Le Karan dispongono dell’assale sterzante Track-Matic in grado di raggiungere i 28 gradi di angolo di sterzata, risultando predisposte anche per il sistema di gonfiaggio degli pneumatici CTIS. Con le Karan si lavora dunque nel massimo comfort grazie alle sospensioni meccaniche o idropneumatiche e alla gestione facile e intuitiva tramite l’interfaccia Isobus e il monitor in cabina. Ti potrebbe interessare >>> Kuhn Karan: le regine delle irroratrici, in grado di lavorare sino a 100 ettari all’ora MANUTENZIONE FACILE E VELOCE GRAZIE AI NUMEROSI ACCORGIMENTI PRESENTI Disponibili negli allestimenti Power, Selecta ed Elite, le Karan fanno della manutenzione uno dei punti di forza principali: la pompa, grazie ad un argano integrato nella macchina, è ora rimovibile in soli 15 minuti, mentre il serbatoio principale della macchina è stato dotato di un pozzetto e di un tetto smontabili che facilitano l’accesso ai componenti interni, evitando così di dovervi entrare in caso di necessità. Inoltre, l’ottimizzazione degli accessi a diverse componenti della macchina facilita gli interventi di manutenzione quotidiani o periodici. LEXIS: IRRORATRICI TRAINATE SEMPLICI E AFFIDABILI La 3800 è il modello di punta della serie Lexis, composta da tre modelli con serbatoi da 2.400, 3.000 e 3.800 litri e barre che spaziano dai 18 ai 28 metri. Semplicità e affidabilità sono le due parole che meglio descrivono le irroratrici trainate Lexis che, grazie al numero ridotto di valvole, richiedono fino al 50 percento di operazioni in meno rispetto alla concorrenza nello stesso segmento industriale. Il posizionamento centrale del serbatoio di risciacquo da 320-400 litri sull’asse permette all’irroratrice Lexis di mantenere un buon equilibrio in qualsiasi condizione, mentre i numerosi scomparti disponibili permettono di conservare diversi oggetti. GRAZIE A EQUILIBRA LA BARRA RIMANE SEMPRE PARALLELA AL TERRENO Le Lexis dispongono del sistema di sospensione della barra Equilibra, che la mantiene perfettamente parallela al terreno. A tal proposito, sono tre le barre disponibili per questa serie di irroratrici: MES2 in acciaio con larghezze di 18, 20, 21 e 24 metri; MEA2 in alluminio con le medesime larghezze; e RHPA in alluminio da 27 e 28 metri. Per la preparazione dei prodotti e il risciacquo sono disponibili due tipi di funzionamento: Manuset manuale oppure Diluset+ automatico, con quest’ultimo che è disponibile con i terminali Reb3, Visioreb o Isobus. DELTIS 2: TANTE SOLUZIONI INNOVATIVE PER ASSICURARE LE MIGLIORI PRESTAZIONI DI IRRORAZIONE In fiera era presente anche l’irroratrice portata Deltis 2, una macchina della gamma media Kuhn disponibile con serbatoi da 1000, 1300 e 1500 litri e barre da 15 a 24 metri. Leggerezza, sollevamento durante il trasporto e sospensione 3D sono alcuni dei suoi punti di forza, con il design a L del telaio e il parallelogramma Optilift che permettono di ottenere uno dei pesi a vuoto più ridotti del mercato in questa categoria, oltre che un baricentro vicino al trattore. L’attacco automatico Easy-Hitch rende l’operazione di attacco rapida, comoda e sicura, mentre la particolare forma del serbatoio principale facilita lo svuotamento anche in caso d’inclinazione accentuata. Oltre al parallelogramma sospeso Optilift, la Deltis 2 dispone anche delle sospensioni Trapezia – progettata appositamente per le barre MTS2, MTA2 e MTA3 – ed Equilibra. La Deltis 2 dispone di un incorporatore flessibile brevettato Optifiller da 42 litri di capacità quando dispiegato e del pannello valvole Manuset o Diluset+. IRRORATRICE FRONTALE PF, MOLTO PIÙ DI UN SERBATOIO ANTERIORE Allo stand Kuhn la Deltis 2 è stata esposta assieme all’irroratrice frontale PF, uno strumento che supera il concetto di serbatoio anteriore. Disponibile con portate da 1.000 o 1.500 litri, la PF può essere abbinata alle irroratrici Deltis 2 o Altis 2, in modo da ottenere un volume di prodotto totale capace di spaziare dai 2.300 ai 3.500 litri. La PF è stata progettata come una vera irroratrice, disponendo di un circuito che include le funzioni di incorporazione, miscelazione e risciacquo, risultando gestibile tramite i sistemi Manuset o Diluset. Per quanto riguarda le pompe, sono disponibili tre versioni ad azionamento elettrico da 22, 75 o 125 litri/min. UN SISTEMA DI ASPIRAZIONE PROGETTATO PER MANTENERE UN BILANCIAMENTO DEI PESI OTTIMALE DURANTE TUTTO IL LAVORO Le irroratrici PF e Deltis 2 sono collegate da un’unica linea utilizzabile per il riempimento, il trasferimento della miscela e lo scarico dei residui del risciacquo. Durante l’utilizzo è poi sufficiente schiacciare il pulsante “PF” sul terminale dell’irroratrice posteriore per alternare automaticamente l’aspirazione dal serbatoio posteriore a quello anteriore. La PF è disponibile con numerosi accessori tra i quali figurano il sensore di velocità GPS, le luci di lavoro Led, il filtro incorporatore, le ruote manuali, il gradino frontale e il sensore Start & Stop. © Francesco Ponti Fonte immagini: Cheval S.A, Kuhn e Meccagri. Agritechnica 2025 | irroratrici | kuhn