HomeLa vetrina dell'innovazioneKuhn Primor GII 110.1 Polydrive: il migliore amico degli allevamenti Kuhn Primor GII 110.1 Polydrive: il migliore amico degli allevamenti La vetrina dell'innovazione 31/08/2026 - Francesco Ponti L’impagliatore Kuhn Primor GII 110.1 Polydrive è la soluzione ideale per ogni allevamento. Con la salute degli animali non si scherza: gli allevatori sanno che il benessere di ogni capo di bestiame è fondamentale per raggiungere degli standard qualitativi di alto livello. Dalla salute all’alimentazione, passando per la pulizia e la cura della lettiera, ogni aspetto deve essere seguito con la massima attenzione. Consapevole di queste esigenze, Kuhn ha deciso di proporre una nuova impagliatrice da 11 metri cubi in grado di adattarsi a ogni tipologia di stalla: il suo nome è Primor GII 110.1 Polydrive e, a un anno dalla sua presentazione in anteprima, siamo pronti a svelare tutti i dettagli di un attrezzo in grado di fare la differenza nella cura dell’animale. UNA SOLUZIONE ROBUSTA E VERSATILE NATA PER ESSERE ALL’AVANGUARDIA «Il Kuhn Primor GII 110.1 Polydrive rappresenta una soluzione di alto livello per aziende zootecniche che cercano produttività, versatilità e affidabilità. La combinazione tra grande capacità di carico, i sistemi brevettati di alimentazione e una robusta costruzione la rendono una macchina adatta alle esigenze delle aziende professionali che desiderano ridurre i tempi di lavoro senza rinunciare alla qualità dell’impagliatura.» È con queste parole che Marco Chiari, Product Specialist per la zootecnia di Kuhn, ha presentato la nuova impagliatrice della Casa francese. Sviluppata per gestire qualsiasi tipologia di foraggio come paglia, fieno, fieno-silato e insilato, la nuova Primor GII 110.1 Polydrive è la soluzione ideale per qualsiasi azienda a vocazione zootecnica. ALTEZZA RIDOTTA E FORMA DEL CASSONE A “V” PER LAVORARE IN QUALSIASI AMBIENTE SENZA RINUNCIARE AL VOLUME DI CARICO Sin dalla sua presentazione avvenuta nel luglio 2025 a Saverne e dal suo debutto italiano a Fieragricola 2026, il Primor GII 110.1 Polydrive è balzato all’occhio per la sua particolare forma bassa e lunga – l’altezza è di 2,67 metri a fronte di una lunghezza del cassone di 5,50 metri e complessiva di 7,68 metri. Come ha infatti spiegato lo stesso Chiari, «Il design del nuovo Primor GII 110.1 Polydrive non è puramente estetico ma è stato studiato per aumentare la capacità di carico in termini di metri cubi. La parte superiore più larga agevola infatti il caricamento con una pala dall’alto di prodotti sciolti, senza dimenticare che la lunghezza interna del cassone di 5.50 metri facilita il carico con pale che generalmente sono larghe 2.5 metri». Una scelta strategica pensata per lavorare anche nelle stalle più vecchie che offrono altezze d’accesso limitate, senza però rinunciare a un’elevata manovrabilità e a una capacità di carico di 11 metri cubi. Quest’ultimo dato si traduce concretamente nella possibilità di stivare sino a quattro balle rotonde da 1,80 metri di diametro (tre qualora il diametro fosse di 2,00 metri) e due balle quadre da 2,70 metri. A proposito di dimensioni, il cassone si caratterizza per la particolare forma a “V” – 1.40 metri al livello del nastro convogliatore e di 1.65 metri al livello più alto – che si rivela particolarmente utile durante le operazioni di carico dall’alto. UN ATTREZZO ALL’AVANGUARDIA COME DA DNA KUHN Se è vero che sono i dettagli a fare la differenza, allora il nuovo impagliatore Kuhn è davvero una delle attrezzature più avveniristiche nel panorama zootecnico. «A rendere unico questo impagliatore – ha fatto presente Chiari – sono le soluzioni all’avanguardia adottate da Kuhn come la trasmissione Polydrive, il nuovo portellone di carico, il sistema opzionale Unroll per bloccare le balle tonde nel cassone e la nuova forma svasata della cassa per aumentare la cubatura e facilitarne il carico dall’alto: tutti elementi studiati per facilitare le operazioni giornaliere dell’allevatore.» Procedendo per ordine, il nuovo design del portellone con capacità di carico di 1,2 tonnellate permette di caricare più agevolmente sia le balle tonde che quelle quadre, semplificando anche le operazioni di taglio della rete o dello spago. A questo si aggiunge il sopracitato sistema Unroll, una soluzione brevettata che permette di mantenere le balle rotonde in posizione tramite due pinze idrauliche. SOLIDO, ROBUSTO ED EFFICIENTE ANCHE NELLA PULIZIA Il nuovo Primor GII 110.1 Polydrive interpreta al meglio la qualità costruttiva Kuhn come dimostrano la catena da 14 millimetri, realizzata seguendo l’inossidabile filosofia marinara, e il doppio pavimento in acciaio zincato che impedisce la perdita di foraggio sotto la macchina. Grazie a quest’ultima soluzione, infatti, i residui accumulati possono essere rimossi tramite il portello di pulizia posteriore, con il flusso d’aria della turbina che fornisce un effetto autopulente per il nastro trasportatore. CON IL BOOST FLOOR SI HA TUTTA LA COPPIA NECESSARIA PER LAVORARE AL MEGLIO CON L’INSILATO Oltre al lancio della paglia, il nuovo attrezzo di casa Kuhn può essere impiegato anche con l’insilato: proprio per le realtà che sono solite operare frequentemente con questi prodotti è stato pensato il Boost Floor, un sistema disponibile su richiesta che consiste nell’aggiunta di un secondo motore all’estremità opposta del nastro convogliatore, così da aumentare la coppia. I motori da 450 centimetri cubi assicurano infatti una coppia di 9.630 Newtonmetro, garantendo un flusso di foraggio costante anche sotto carichi pesanti. LA TRASMISSIONE POLYDRIVE FA LA DIFFERENZA IN TERMINI DI FLUIDITÀ ED EFFICIENZA DEL LAVORO Uno dei punti di forza del Primor GII 110.1 è il brevettato sistema di azionamento del rotore di alimentazione Polydrive, che utilizza una cinghia a quattro canali disinnestabile idraulicamente. Questa soluzione assicura un funzionamento fluido e sicuro, richiedendo anche una manutenzione ridotta e assicurando una silenziosità senza eguali. La trasmissione Polydrive movimenta dunque il rotore di alimentazione da 340 millimetri di diametro dotato di 60 sezioni che permettono di tagliare qualsiasi tipo di foraggio. I denti montati di fabbrica hanno misura 103-100 e 80-95, ma per lavorare con foraggi a filamento lungo è possibile richiedere il kit heavy-duty che equipaggia l’intero rotore con denti a grande sezione da 103-100. L’impagliatore monta di serie un banco a sette denti meccanico regolabile in tre posizioni a seconda della tipologia di prodotto da lavorare. Su richiesta il sistema di regolazione può essere idraulico, permettendo così di cambiare configurazione con una sola pressione del comando elettrico. TURBINA A DUE VELOCITÀ PER ADATTARSI AL MEGLIO A OGNI TIPOLOGIA DI PRODOTTO La turbina di soffiaggio è uno degli elementi principali di un impagliatore e quella del Kuhn Primor GII 110.1 Polydrive è stata sviluppata per assicurare un’elevata produttività. Marco Chiari ha così descritto il funzionamento di questa componente: «Il cambio a due velocità che monta il Primor GII 110.1 è derivato dal modello più grande il Primor 15070 M; in modalità lenta la turbina arriva 320 giri/minuto, ideale per impagliare nelle cuccette o distribuire in mangiatoia fieni anche lunghi e fasciati, mentre in veloce può arrivare fino a 620 giri/minuto, ideale per distribuire paglia nelle lettiere permanenti in modo omogeneo». Dotata di una base in K-Nox, la turbina dispone di sei pale corte e due lunghe che creano una differenza di velocità all’interno della turbina così da garantire una distribuzione più uniforme della paglia su tutta la lettiera. LA TORRETTA ORIENTABILE A 300 GRADI E IL TUBO DI SCARICO RENDONO PRECISO IL DEPOSITO DELLA PAGLIA E DELL’INSILATO Giungendo infine agli elementi dediti allo scarico del prodotto, il Primor GII 110.1 Polydrive monta uno scivolo posizionato sopra la turbina che può essere regolato indipendentemente dall’angolo di scarico. Grande versatilità è assicurata dalla torretta di lancio paglia che, tramite i comandi elettrici, può ruotare fino a 300 gradi, così da soffiare il prodotto fino a 18 metri sul lato destro e a 13 metri sul lato sinistro. Per lavorare con precisione e regolare al meglio la distanza tra il flusso di distribuzione e la macchina, l’impagliatrice Kuhn dispone di un tubo di scarico sviluppato pensando al lavoro con l’insilato. Il prodotto, infatti, viene depositato per gravità anziché per soffiaggio, permettendo all’operatore di regolarne la posizione meccanicamente o idraulicamente per azzerare gli sprechi e le perdite di prodotto. IL SISTEMA CLEANSTRAW MANTIENE L’AMBIENTE PULITO E LIBERO DALLA POLVERE La Casa francese ha riservato grande attenzione anche alla riduzione della quantità di polvere sollevata durante il lavoro. È nato così il sistema Cleanstraw che, tramite tre ugelli, spruzza un flusso controllato di acqua sul prodotto. Integrato nel sistema di azionamento della turbina, Cleanstraw si avvale di un serbatoio da 64 litri dotato di filtro di aspirazione capace di assicurare un’autonomia che spazia dalle 12 alle 18 balle. VIAGGIA IN SICUREZZA ANCHE SU STRADA E MANTIENE IL SUO VALORE A LUNGO GRAZIE ALL’ESTENSIONE DI GARANZIA KUHN PROTECT+ Progettato per lavorare con trattore da almeno 70 cavalli (51 kilowatt) di potenza, il Kuhn Primor GII 110.1 Polydrive richiede un solo distributore idraulico e una portata di 60 litri/min. Grazie all’omologazione UE, l’attrezzo può circolare su strada a una velocità massima di 30 chilometri orari, grazie anche ai sistemi di frenatura pneumatica o idraulica. Per quanto riguarda le operazioni di rimessaggio, il cliente può scegliere tra il piedino di appoggio manuale a pompa o quello telescopico standard regolabile tramite perno e manovella. La manutenzione è facile e veloce grazie ai punti di ingrassaggio centralizzati su ciascun lato della macchina. In termini di accessori disponibili su richiesta, infine, i clienti possono richiedere il kit videocamera e l’estensione di garanzia Kuhn Protect+, valida per un totale di 36 mesi. © Francesco Ponti Fonte immagini: Kuhn, Meccagri. Impagliatori | kuhn | Primor GII 110.1 Polydrive